Cosenza-Catania, precedenti: aggrappati a Gianvito

Gianvito Plasmati, decisivo nell'ultimo match al

Gianvito Plasmati, decisivo nell'ultimo match al "San Vito-Marulla"  Fonte: Nino Russo

Il racconto dell'ultima sfida in terra calabrese. All'interno le azioni salienti del match

EQUILIBRIO COSTANTE
Sabato 23 gennaio 2016, c’è freddo allo stadio “San Vito” di Cosenza, storico impianto silano ribattezzato da qualche mese alla memoria di Gigi Marulla, storico attaccante rossoblu scomparso prematuramente nell’estate del 2015. Nella notte calabrese, l’ululato dei lupi della Sila accoglie un Elefante che fatica a barrire con continuità. I rossazzurri di mister Pippo Pancaro - cosentino di nascita –, reduci da un doppio 0-0 incamerato nelle gare di Andria e in casa contro il Monopoli, arrivano in Calabria da dodicesimi della classe e con in corpo le ultime velleità di provare ad agganciare le zone che contano.

L’ululato è quello di un Lupo in salute e riposato. Gli undici di mister Giorgio Roselli, quinti della classe, vincono da tre partite di fila ed hanno saltato l’ultimo turno di campionato per via del rinvio della gara di Martina Franca. Le premesse non sono delle migliori, ma il Catania, memore della partita di andata, decisa dalle prodigiose parate del portiere rossoblu Perina, prova comunque a scardinare la granitica compagine calabrese brava a concedere poco o nulla all’avversario di turno. Dopo tredici minuti sono proprio i rossazzurri, di bianco vestiti, a sfiorare il vantaggio con un diagonale di Luigi Falcone che si perde a lato di poco. Fiutato il pericolo, il Lupo ringhia feroce ed attacca, ma tra il rossoblu Arrighini e il gol si mette di mezzo la sagoma gialla di Luca Liverani. Due squilli solitari di un primo tempo tutt’altro che spettacolare.

Nella ripresa l’avvio dei lupi è arrembante, anche se l’occasione migliore capita all’Elefante al minuto 57 con Calil, sul quale il ‘solito’ Perina salva prodigiosamente. Scampato nuovamente il pericolo, il Cosenza, due minuti dopo, trova l’episodio che potrebbe cambiare l’esito della partita. Antonio Vutov ‘spacca’ in due la retroguardia etnea costringendo Pelagatti alle maniere forti: rigore per il Cosenza e cartellino rosso al difensore del Catania. Dal dischetto lo stesso ‘folletto’ bulgaro spiazza Liverani portando avanti i suoi.

Sotto di una rete e di un uomo, l’Elefante trova la forza per barrire con una ‘fucilata’ di Gianvito Plasmati che fulmina (finalmente!) il portiere silano Perina. È il gol del pareggio, nonché la prima rete dei rossazzurri nel 2016. Nel finale, il doppio giallo al difensore calabrese Tedeschi ristabilisce anche la parità degli uomini in campo. In pieno recupero, incredibilmente, il Catania potrebbe chiudere i giochi a suo favore, ma il Cosenza si aggrappa ancora una volta alle mani di Perina, lesto ad agguantare anche l’ultimo pericolosissimo pallone della gara. L'1-1 finale conferma ilcostante equilibrio, che persiste quando il Lupo della Sila e l'Elefante dell'Etna si incontrano in Calabria.

IL TABELLINO
COSENZA (4-4-2): Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, Ciancio; Criaco (dall'80' Guerriera), Fiordilino, Arrigoni, Statella (dal 33' Pinna); Arrighini, Vutov (dal 75' Cavallaro). A disp.: Saracco, Di Somma, Guerriera, Pinna, Cavallaro, La Mantina, Soprano, Minardi, Raimondi. All: Giorgio Roselli

CATANIA (4-3-3): Liverani; Garufo, Pelagatti, Bergamelli (dal 46' Ferrario), Nunzella; Agazzi, Musacci ( dal62' Bastrini), Di Cecco; Calil, Plasmati, Falcone (dal 78' Calderini). A disp.: Bastianoni, Ficara, Bastrini, Ferrario, Bacchetti, Scarsella, Pessina, Castiglia, Calderini, Barisic, Rossetti. All: Pancaro

ARBITRO: Baroni di Firenze; Pepe-Della Vecchia

RETI: al 60' Vutov su rigore, all'82 Plasmati

ESPULSI: al 59' Pelagatti, al 90' Tedeschi

COSENZA-CATANIA 1-1