Cosenza-Catania, precedenti: Il volo amaro dell'Airone

Valerio Anastasi in...volo sul green del

Valerio Anastasi in...volo sul green del "San Vito" di Cosenza  Foto: Nino Russo

Il racconto dell'ultima sfida tra le due formazioni in terra silana. All'interno le immagini della gara

Avere un sogno. Inseguirlo per anni, cercando in tutti i modi afferrarlo, di addentarlo con le unghie e coi denti anche quando sembra irraggiungibile. Svegliarsi una mattina e vederne la realizzazione. Attendere (ancora) la propria occasione, quella chance tanto agognata e desiderata di dimostrare a tutti che quel sogno è diventato realtà: scendere in campo con i colori della squadra della propria città. Dopo un’attesa spasmodica ecco arrivare l’ora del debutto. Vivere una favola, come quelle raccontate dai nonni da bambini, come quelle da raccontare ai nipoti quando si diventerà noi. “I sogni son desideri di felicità” canticchiava Cenerentola nel focolare, ignara che un giorno avrebbe sostituito gli stracci con abiti eleganti. Talvolta, però, quei “desideri di felicità” si tramutano in “dolorosi presagi”: la realizzazione di un sogno, l’inizio della fine.

L'esultanza di Dario Bergamelli dopo il gol al Cosenza 



Accade poi, il 3 dicembre dello scorso anno, che un Airone etneo decide di spiegare le proprie ali nel cuore della Sila, a dispetto dei lupi affamati. Nella formazione iniziale che Pino Rigoli oppone al Cosenza di Tedeschi, Blondett e Caccetta, il riferimento offensivo è ancora un ragazzotto di quasi due metri che, a dispetto di ogni Airone che si rispetti, è cresciuto a pane e carne di cavallo. Si tratta di Valerio Anastasi che dopo la buona prova di una settimana prima, in casa contro la Vibonese, viene confermato nell’undici di partenza. L’inizio, per l’Elefante, non è dei migliori: un lupo francese, tale Alain Baclet, azzanna nuovamente la proboscide del pachiderma, così come fatto per ben tre volte con la maglia del Martina Franca. Il Cosenza è avanti, ma il Catania è in palla. Una decina di minuti più tardi, dopo che Tedeschi (proprio lui) aveva sfiorato il raddoppio, Beppe Fornito scodella in mezzo all’area una palla deliziosa: Anastasi stacca imperioso, Perina intercetta come può, ma Dario Bergamelli, appostato proprio sulla riga di porta, ribadisce in rete. È il gol dell’1-1 anche se per buona parte dei minuti seguenti non ci si rende conto se la sfera abbia varcato la linea di porta prima o dopo il tocco del difensore. Valerio allarga le braccia, mimando l’Airone, sente quel gol suo, anche se verrà attribuito al compagno di squadra. La reazione dei calabresi è furente ma si arena sul muro eretto da Matteo Pisseri. L’Elefante è più affamato del Lupo e al minuto 71 punge ancora: tacco di Anastasi, triangolazione volante con Andrea Russotto chiusa dallo stesso Valerio con una palla al bacio che Andrea Mazzarani deve solo depositare nella porta sguarnita. I rossazzurri, di bianco vestiti, vanno ad esultare come matti sotto lo spicchio del “San Vito” occupato dai tifosi catanesi. In questa immagine melodiosa c’è però una nota stonata: l’Airone è a terra, piegato in due dal dolore causato da un violentissimo scontro con il portiere cosentino Perina proprio in occasione della rete. Anastasi, fino a quel momento il migliore in campo, è costretto a lasciare il campo. Quel desiderio di felicità si tramuta bruscamente in doloroso presagio. Da quel momento in poi Valerio è costretto a guardare il campo col binocolo, proprio nel pieno di quel momento tanto atteso, quando era riuscito a ritagliarsi il proprio spazio e scalato gradini nelle gerarchie dell’attacco rossazzurro. Il Catania batte il Cosenza 2-1 con reti di Bergamelli e Mazzarani, ma la vittoria in Sila porta la firma dello sfortunato Airone etneo, cresciuto a pane e carne di cavallo.

L'esultanza di Russotto e Mazzarani davanti ai tifosi rossazzurri presenti a Cosenza 




COSENZA-CATANIA 1-2
COSENZA (4-4-2): 1 Perina; 2 Corsi, 5 Tedeschi, 6 Blondett, 23 D’Anna; 7 Criaco (dal 63' Cavallaro), 4 Capece (dal 76' Mungo), 8 Caccetta, 11 Statella; 27 Filippini, 16 Baclet (dal 70' Gambino). A disp.: 22 Saracco, 12 Quintiero, 28 Scalise, 15 Bilotta, 13 Meroni, 26 Madrigali, 21 Ranieri, 18 Collocolo, 25 Mungo, 14 Appiah, 10 Cavallaro, 9 Gambino. All: Giorgio Roselli

CATANIA (4-3-3): 12 Pisseri; 28 Parisi, 3 Bergamelli, 6 Drausio, 20 Djordjevic; 4 Bucolo, 5 Scoppa, 21 Fornito; 10 Russotto (dall'89' Bastrini), 19 Anastasi (dal 75' Barisic), 32 Mazzarani. A disp. 1 Martinez, 2 Nava, 13 De Santis, 16 Bastrini, 32 Di Cecco, 30 Piermarteri, 7 Calil, 9 Paolucci, 23 Di Grazia, 11 Barisic, 31 Graziano. All: Pino Rigoli.

ARBITRO: Valiante di Salerno; Scarpa-Parrella

RETI: al 19' Baclet, al 29' Bergamelli, al 72' Mazzarni

RECUPERO: pt 0; st 5'

AMMONITI: Scoppa, Blondett, Gil

ESPULSI: -

SQUALIFICATI: -

INDISPONIBILI: Pinna; Biagianti, Silva, Piscitella, Mbodj, Russo, Sessa e Sibilli

DIFFIDATI: Biagianti e Di Cecco