Consiglio federale: ecco le prime proposte per gestire l'emergenza

Il presidente della Figc Gabriele Gravina

Il presidente della Figc Gabriele Gravina  Foto: Flickr.com

Riunione straordinaria oggi in conference call: sul tavolo le proposte inerenti i recuperi e l'iscrizione alla prossima stagione.

Si è svolta oggi, mediante lo strumento della "conference call", una riunione straordinaria del consiglio federale della FIGC, volta a discutere le proposte per affrontare i problemi dettati dalla sospensione dei campionati, a sua volta indotta dall'emergenza causata dal coronavirus. Tra i partecipanti, anche Pietro Lo Monaco, nella veste di consigliere federale in quota Lega Pro (l'ex ad del Catania era stato eletto il 4 ottobre 2018 ed ha continuato a mantenere tale carica).

Per l'esito della riunione, che ha avuto ad oggetto prevalentemente tematiche afferenti alla Serie A, vi rimandiamo al comunicato della FIGC. In queste righe ci concentreremo sugli aspetti che riguardano più da vicino la Lega Pro.

In primo luogo, è stata conferita al presidente Gravina una delega per valutare ed eventualmente disporre il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno, al fine di venire incontro alle necessità delle società. Al riguardo, la federazione auspica "ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive" ed è pronta ad allineare le relative proprie disposizioni in materia.

Inoltre, per quanto riguarda i recuperi delle gare oggetto del periodo di sospensione, la federazione, nel proprio comunicato ha specificato che "le altre Leghe (diverse dalla Serie A, ndr) non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione". Non viene indicato espressamente, ma si lascia intendere che le leghe diverse dalla Serie A avranno la possibilità di recuperare le giornate rinviate senza particolari vincoli di calendario, mentre la massima serie nella migliore delle ipotesi potrà recuperare le proprie gare entro il 31 maggio. Ancora è presto per formulare supposizioni, ma nell'auspicabile ipotesi in cui l'allarme dovesse rientrare è astrattamente ipotizzabile uno slittamento della stagione a date successive a quelle che erano state originariamente programmate (la regular season avrebbe dovuto concludersi il 25 aprile, mentre i playoff il 7 giugno).