Cicconi:"Nel 2002 Serie B meritata, nessuno può toglierci quella vittoria"

Massimo Cicconi, gli anni passano ma la grinta è sempre la stessa

Massimo Cicconi, gli anni passano ma la grinta è sempre la stessa  Foto: CalcioCatania.com

Le parole dell'ex attaccante rossazzurro, oggi tecnico dell'Under 17 del Como, al termine della gara di TdG

La chioma ricciolina è meno folta, sotto il sole caldo di Sicilia spicca anche qualche capello bianco in più, ma lo spirito guerriero è sempre quello, non è cambiato di una virgola. Qualche anno fa, precisamente nei primi anni duemila, dispensava assist a volontà ai suoi compagni di reparto, cosa rara per uno che da calciatore faceva l’attaccante. Non era un numero 9, ma lui, Massimo Cicconi da Teramo, serviva i numero 9 con l’altruismo dei grandi, di chi per la causa lascia all’altro l’ultima stoccata sussurrando ‘Toh, fallo tu per noi!’. Oggi pomeriggio, nella gara di ritorno dei quarti di finale del campionato Under 17, il suo Como ha superato i pari età del Catania, conquistando la qualificazione al turno successivo:

“Sono contento ma allo stesso tempo dispiaciuto per i ragazzi del Catania – attacca Cicconi, con un misto di soddisfazione e rammarico come se avesse fatto del ‘male’ ai colori amati -. Andata e ritorno sono state due partite splendide, soprattutto sotto il profilo della correttezza. Ringrazio i dirigenti, l’allenatore e i ragazzi. Nel turno precedente, contro il Renate, che per noi è un derby, i ragazzi erano un po’ tesi. Così, scherzando, gli ho chiesto di regalarmi il passaggio del turno perché volevo andare a Catania a vedere il centro sportivo nuovo. Mi hanno fatto questo regalo e adesso sono veramente felice. Ho chiesto alla società se potevamo partire un giorno prima proprio per visitarlo, siamo arrivati ieri a mezzanotte e questa mattina ho potuto vedere questo splendido centro. Ho salutato Orazio Russo, Caramel e Mascara, tutta gente squisita e che ringrazio. Spero di tornare presto qui. Scherzando, dico a mio figlio, che gioca nella prima squadra del Como, se un domani hai la fortuna di giocare a Catania vedrai quanto è bello giocare in quella terra”.

Il presente lariano è roseo, il passato è rossazzurro. I ricordi, della promozione in Serie B conseguita nel 2002 sono ancora nitidi, così come la visione del suo gol decisivo per sbarazzarsi del Pescara in semifinale: “Ancora oggi rimane il dubbio se potesse essere fuorigioco o no. Fortunatamente, però, ho avuto la prontezza di calciare in porta e di segnare. Volevo quel gol a tutti i costi, ero un ex del Pescara, ci tenevo troppo. Quella promozione lì non ce la può togliere nessuno, meritata su un campo difficile come quello di Taranto”.

Massimo Cicconi in rossazzurro contro il Taranto 



Allena in Lombardia, ma Catania non è poi così lontana. Potere della tecnologia: “Ancora oggi abbiamo un gruppo sul telefono con tutti gli ex del Catania: Iezzo, Baronchelli, Pane e compagnia, tutti i ragazzi di quel miracolo. Ogni tanto, tramite Angelo (Scaltriti, ndr), ci sentiamo e ricordiamo l’esperienza vissuta. Conserviamo dei bellissimi ricordi di quella promozione, ma anche della sofferenza derivante dalla sconfitta dell’anno prima contro il Messina. In fondo, le vittorie sofferte sono poi quelle più belle. Meritavamo di andare in Serie B”.

Dal campo alla panchina il passo è breve. Massimo Cicconi, da buon istruttore, ha trasferito dal terreno di gioco alla lavagna i veri valori dello sport: “Eddy (Baggio, ndr) era un finalizzatore, come lo era l’anno prima Ambrosi, a me è sempre piaciuto lavorare per la squadra, sbattermi e forse per questo i tifosi del Catania mi hanno apprezzato. Non sono mai stato un bomber e quindi tutto questo ha ancora più valore. Anche questi sono esempi da trasmettere ai ragazzi: l’importante è fargli capire che il ragazzo che si impegna, quello che dà tutto, sarà sempre stimato. Sono veramente orgoglioso di aver giocato qui, auguro il miglior bene al Catania Calcio e alla città di Catania”.



La carriera in rossazzurro
Massimo Cicconi, nato a Teramo il 9 agosto 1969, al Catania dall’estate del 2000 al gennaio del 2003 per un totale di 93 presenze e 19 reti tra Serie B, C1 e Coppa Italia.