Cav...urano!
Max Licari sulla fondamentale vittoria in extremis sulla Cavese. Bruzzaniti e Caturano superstar. Toscano all'attacco!
Un segnale importante
Come ribadito dallo stesso mister Toscano, il Catania era una delle poche squadre importanti del nostro girone a non aver finora mai avuto un finale "thrilling" in positivo, cioè una gara difficile risolta nel finale dal guizzo di una delle (tante, in verità) individualità a disposizione. Ebbene, in questo "fresco" pomeriggio di inizio gennaio, il famoso "segnale", alla buon'ora, è giunto e si è materializzato in modo fragoroso, giacché il risultato pieno assumeva rilevanza primaria nell'ottica della prosecuzione del torneo stesso e delle velleità di promozione diretta della società capitanata da Ross Pelligra. Un risultato vitale che premia innanzitutto il coraggio del tecnico calabrese che, nella ripresa, inserisce tutta la batteria di uomini offensivi di cui dispone e vince il match "di forza", malgrado gli inciampi, malgrado le imprecisioni, malgrado la sfortuna (un paio di grandi interventi di Boffelli, una serie di occasioni fallite di un soffio e una clamorosa traversa di Allegretto).
Due protagonisti, un destino
Un risultato che premia due protagonisti, uno nuovissimo, un altro attesissimo. In primis, Bruzzaniti dimostra di avere personalità. Entrato nella ripresa in una situazione complicata, "prima" assoluta in uno stadio particolare come il "Massimino", davanti a 16.000 spettatori (probabilmente la somma del pubblico complessivo di tutte le sue gare interne precedenti), il numero 17 etneo fa vedere immediatamente di avere gli attributi giusti per sfondare dalle nostre parti. Suoi i due (splendidi) assist decisivi, sua la "scintilla" che accende la squadra nel convulso finale. Se qualcuno, legittimamente, poteva nutrire qualche dubbio sull'incidenza a livello psicologico di un "salto" così poderoso dalla piccola (ma fiera) Pineto a Catania, eccoli fugati in pochi minuti. Chiaramente, dovrà confermarsi, ma se il buongiorno si vede dal mattino... In secundis, ma non per importanza, Caturano. Il suo primo fantastico gol nel tempio del calcio rossazzurro rappresenta moltissimo, se non tutto. Non solo perché, come detto, lo aspettava tutta la tifoseria, ma perché potrebbe rappresentare il reale avvio della sua avventura alle falde dell'Etna, fin qui non lineare per via di qualche acciacco e di alcune gare non giocate al massimo. I
Pane duro per tutti, la "pancia" non serve...
ll fatto che si sia, meritatamente, vinto all'ultimo minuto dimostra, in ogni caso, la grande difficoltà di questo girone C della Serie C. Non dimentichiamo che il medesimo Benevento a Cava de' Tirreni aveva vinto, al termine di un match povero di emozioni, con un gol di Simonetti al minuto 87! Adesso, di contro, non dobbiamo incorrere nell'errore opposti a quello da alcuni commesso dopo il pari di Foggia. La momentanea testa della classifica a quota 45, a pari punti con il Benevento, protagonista di un non facile pari a Caserta, non deve assolutamente alimentare "furori mistici". Come non si era "finiti" dopo il match dello "Zaccheria", non si è "in volo" dopo questa fondamentale vittoria, giacché tale supposto "viaggio aereo" potrebbe pericolosamente trasformarsi in un'avventura pindarica. La partita del "Pinto" pareggiata a fatica dalla capolista giallorossa dimostra, se qualcuno ancora pervicacemente non lo avesse compreso, come il pane duro sia di casa per tutti. Ci sarà da lottare, e duramente, fino alla conclusione del campionato. Ci vuole, pertanto, equilibrio, freddezza di analisi. La "pancia" ci sta durante o fino a qualche ora successiva alla gara. Dopo, è "supecchiu"...
Toscano la vince con la qualità
Le scelte iniziali di Toscano, una volta recuperato Allegretto, apparivano scontate alla vigilia. E nessuna sorpresa giunge dalla distinta. Al 3-4-2-1 classico impostato sulla coppia Jimenez-Lunetta a supporto di Forte si contrappone il 3-5-2 di Prosperi molto dinamico e propositivo. La Cavese non attende e cerca di fare la gara, in qualche modo "soprendendo" il Catania del primo tempo, un po' in difficoltà a centrocampo con Di Tacchio e Quaini. Sebbene ben pressato dagli esterni e dai mediani campani, in particolare Amerighi, Orlando e, soprattutto, Awua, autore di una prestazione maiuscola e nettamente migliore in campo, il Catania comunque riesce in ripartenza, sfruttando la qualità di Jimenez e Lunetta, a mettere a referto non meno di quattro, cinque nitide occasioni con gli stessi trequartisti (entrambe clamorose), Casasola (Boffelli decisivo), Di Gennaro e Allegretto, a dimostrazione di cosa sia la serie C: il gioco conta ma fino a un certo punto; è la qualità dei singoli alla lunga a fare la differenza. Nella ripresa, dunque, Toscano mette subito Rolfini al posto di Forte, fino a quel momento volenteroso ma mai pericoloso, in modo da fornire più "strappo" alla manovra d'attacco. I primi 15' mostrano ancora una Cavese propositiva che riesce a imbrigliare il Catania, tanto che il trainer calabrese comincia la sua opera di "imbottimento" con quanta più "qualità" possibile già al 58', con la "prima" di Bruzzaniti nel suo nuovo stadio. E dieci minuti dopo, difatti, troviamo già l'ennesimo miracolo di Boffelli su Casasola, veramente incredibile l'occasione sventata dell'estremo difensore campano. Un minuto dopo, in campo Caturano e al 82' ecco il turno di D'Ausilio, tutti insieme appassionatamente! La squadra si schiera sostanzialmente con Jimenez a centrocampo, D'Ausilio e Lunetta sugli esterni, Bruzzaniti e Rolfini a sostegno di Caturano. Mai visto, con questo allenatore, un Catania così marcatamente offensivo! E il coraggio paga... Dopo una clamorosa traversa di Allegretto a portiere battuto, ecco al minuto 88 la magistrale punizione dalla trequarti destra di Bruzzaniti per la zuccata vincente di Di Gennaro che provoca un boato enorme tra i 16.000 presenti nello storico impianto di Cibali. Un grido di liberazione che diventa "sublimazione" qualche minuto dopo quando ancora il folletto ex Pineto confeziona un cross al bacio dalla sinistra per la semirovesciata di Caturano. Un capolavoro che scatena l'apoteosi.
Tutti insieme...
In conclusione, una vittoria sacrosanta (sono una decina le occasioni da rete del Catania contro le zero della pur brava e volenterosa Cavese) che dovrà necessariamente trovare pronto riscontro domenica prossima a Monopoli, reduce dalla vittoria con il Siracusa. È proprio in trasferta che i rossazzurri dovranno dimostrare di poter fare il salto di qualità definitivo auspicato da tutto l'ambiente. Fiducia, raziocinio e volontà da parte di tutti di remare verso la stessa direzione, questo il percorso da seguire insieme a partire dall'inizio di questa importantissima settimana! Let's go, Liotru, let's go!!!
