Catanzaro-Catania, presentazione: Non è mai troppo tardi

Andrea Di Grazia in azione nel match di andata

Andrea Di Grazia in azione nel match di andata  Fonte: Nino Russo

La presentazione del match del "Nicola Ceravolo" tra calabresi ed etnei

CALCIO D'INIZIO ALLE 14.30
Il Catania domenica 2 aprile sarà impegnato in quel di Catanzaro, contro le aquile padrone di casa, allo stadio "Nicola Ceravolo". Il calcio d'inizio è fissato per le 14.30, si giocherà per la 32ª giornata del girone C di Lega Pro (13ª di ritorno). Rossazzurri ancora fermi a 39 punti da ben 5 turni (se si considera la giornata numero 27 nella quale vinsero a Messina e raggiunsero quota 39), giallorossi in piena bagarre play-out con 29 punti. All'andata al "Massimino" la spuntarono gli etnei con un netto 3-1: vantaggio di Biagianti (suo secondo gol consecutivo in casa) dopo soli due minuti, pareggio di Tavares al 28°, dopo che il Catania aveva sprecato occasioni clamorose; allo scadere del primo tempo padroni di casa ancora in vantaggio con Mazzarani, la chiude Di Grazia al 69° con un tiro di pregevole fattura. Il Catania chiuse la partita in 9 (espulsi Bergamelli e Gil), il Catanzaro in 8. Il fischietto di domenica è Paterna di Teramo, che sarà coadiuvato da Lacalamita e Dibenedetto.

QUI CATANZARO: SI LOTTA PER LA SALVEZZA I calabresi di mister Alessandro Erra sono attualmente in sedicesima posizione, appaiati a Reggina e Taranto (i pugliesi hanno però una partita in meno) e al primo posto della griglia play-out. Rispettivamente a due (a quota 31) e tre lunghezze (32 punti) dal Catanzaro e fuori dalla zona calda ci sono Akragas e Monopoli; ma la squadra del presidente Cosentino deve guardarsi anche alle spalle, poiché il Melfi (19°) ha 27 punti e la Vibonese (ultima in classifica) ne ha 26. Le aquile nell'ultimo confronto ufficiale si sono viste tarpare le ali, all'ultimo respiro, dalle vespe della Juve Stabia, al "Romeo Menti", 2-2 il risultato finale. Padroni di casa in vantaggio dopo appena 60 secondi con l'ex Parma Paponi, ma gli ospiti pareggiano al 7° con Sarao. Al 41° il palermitano Prestia (fu espulso nella gara d'andata col Catania) incorna dagli sviluppi di un angolo e porta in vantaggio i catanzaresi che poi si faranno riacciuffare a causa di un tocco di mano del messinese Maita che genera un calcio di rigore trasformato da Kanoute al 92°. In conseguenza di questo risultato il Catanzaro è al suo secondo pareggio di fila, dopo l'1-1 interno nello scontro diretto con il Monopoli. Prima di quest'ultima partita aveva perso a Melfi 1-0; l'ultima vittoria dei giallorossi è di quattro giornate fa al "Ceravolo" contro il Matera (3-1). Nello stadio di via Paglia i calabresi hanno ottenuto 20 punti: 5 vittorie (contro Andria 3-0; Taranto 3-1; Vibonese 2-0; Akragas 1-0 e Matera), 5 pareggi (con Francavilla 0-0; Fondi 1-1; Reggina 1-1; Melfi 2-2 e Monopoli) e 5 sconfitte (Lecce 1-2; Juve Stabia 0-2; Messina 0-1; Paganese 0-2 e Cosenza 0-3). Sono 18 i gol fatti in casa, 17 quelli subiti. Il miglior realizzatore è il centrocampista Giuseppe Giovinco, fratello del più conosciuto Sebastian, con 8 reti; seguono Basrak, Carcione e Sarao con 3 marcature a testa.

CATANIA, ASPETTANDO. . . . .LA SCINTILLA
Si ritorna a parlare di sconfitta in casa Catania: col Foggia al "Massimino", domenica scorsa, è arrivata infatti la quarta consecutiva dopo quelle con Melfi (0-2), Lecce (1-0) e Paganese (2-1). I rossazzurri non vincono da un mese, dopo il successo per 2-1 a Messina hanno conosciuto solo sconfitte e dall'esonero di Rigoli hanno ottenuto quattro punti in sei partite (pareggio interno col Taranto e vittoria nel derby). Il tecnico Pulvirenti è ancora alla ricerca dei suoi primi punti, finora solo k.o. per lui. Gli etnei nel girone di ritorno hanno la media di un punto a partita, infatti ne hanno fatti 12 su altrettanti incontri disputati, mentre nelle prime dodici giornate di campionato ne avevano conquistati 19. Dopo la gara d'andata contro il Foggia i rossazzurri erano dodicesimi in classifica (con 12 punti) ma avevano "annullato" la penalizzazione di 7 punti. Oggi il Catania occupa l'undicesima piazza in coabitazione con la Paganese la quale deve ancora recuperare la gara di Taranto. Con i satanelli gli elefanti, nell'ultima partita in ordine di tempo, hanno perso di misura a causa di un gol fortuito: una deviazione di Gil, su una punizione battuta dai rossoneri, che si è insaccata alle spalle di Pisseri. Per il resto la squadra di Pulvirenti ha controllato la capolista, che per quasi tutta la partita non è sembrata tale, creando anche qualche buona occasione poi non sfruttata al meglio, tanto che nel post partita tutti i protagonisti etnei, nonostante l'ennesimo risultato negativo, si sono ritenuti soddisfatti della prestazione fornita. Domenica si torna in trasferta, dove il Catania ha totalizzato 13 punti in virtù di 2 vittorie e 7 pareggi, 6 sono le sconfitte; 9 i gol fatti, 16 quelli subiti che stanno a significare rispettivamente il terzo peggior attacco esterno del girone dopo quelli di Messina e Vibonese e seconda miglior difesa dopo quella del Foggia.

LA PILLOLA DEL PRE-PARTITA
Il Catania, anche questa volta, troverà un avversario fortemente motivato: il Catanzaro scenderà certamente in campo con tanta cattiveria, quella che contraddistingue spesso le squadre che navigano in cattive acque, specie in lotta per la salvezza, e mostrata dai giallorossi anche nella sfida del "Massimino" che si chiuse con ben 5 espulsioni, tre per gli ospiti, più l'allontanamento di Rigoli dalla panchina per volere dell'arbitro. Quella cattiveria che manca ai rossazzurri, con la quale si sarebbe sicuramente potuto ottenere più di quello che si ha oggi. Il numero 5 sembra essere ricorrente nelle statistiche alla vigilia della sfida del "Ceravolo": si è visto lo score interno del Catanzaro con ben tre 5; l'ultima vittoria del Catania è di 5 partite fa; sono 5 i punti che separano il Catania dal Cosenza che è settimo, una posizione che potrebbe rendere meno difficile il percorso play-off qualora li si raggiunga. Ma prima di tutto ciò bisogna far scoccare quella scintilla in grado di permettere un decisivo cambio di rotta, il più presto possibile. Catania, svegliati è primavera!!!