Catanzaro-Catania, ex: Pancaro, Falcone, Russotto...incroci pericolosi al 'Ceravolo'

Pippo Pancaro, ex tecnico del Catania oggi sulla panchina giallorossa

Pippo Pancaro, ex tecnico del Catania oggi sulla panchina giallorossa  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

EX ATTUALI: 4-2 PER IL CATANIA
Catanzaro-Catania è una sfida piena di fascino e tradizione. Un confronto tra due delle società più gloriose del meridione, capaci di mettere insieme 24 campionati in Serie A: 7 per i giallorossi, 17 per i rossazzurri. Storia in quantità industriale che si riversa copiosa su di un’attualità che già di suo ha un peso considerevole: con la vittoria di Monopoli, e con la restituzione del punto da parte della Corte Federale, il Catanzaro ha ritrovato quella serenità venuta meno nell’ultimo periodo; discorso simile per il Catania che domenica scorsa ha dimezzato drasticamente la distanza dalla vetta. Le premesse per vedere una gara niente male ci sono tutte. A renderla ancor più pepata ci sono i mille incroci dei tanti ex attuali pronti a dire la loro nel Sabato di Pasqua più infuocato degli ultimi anni. Sei i doppi ex presenti tra le due compagini: due tra i giallorossi, quattro tra i rossazzurri.

Andrea Russotto in azione nella gara di andata 



Perfettamente bilanciata, manco fosse un orologio svizzero, la truppa catanese, con un ex per reparto. Tra i pali il buon Matteo Pisseri, prima di mettersi in mostra in quel di Monopoli, nell’anno di grazia 2015-16 (quello dei quattro calci di rigore parati, tanto per intenderci), ha difeso la porta catanzarese nella stagione 2012-13, la prima del portiere emiliano in terza serie. In difesa, rigorosamente sulla fascia destra, scivola veloce Mirko Esposito, autore con la maglia giallorossa di 32 presenze nella scorsa stagione. In mezzo, tra tecnica e polmoni, s’incastra la grinta catanese di Saro Bucolo, passato da Catanzaro nei primi sei mesi del 2008. Brevissima l’esperienza del numero 17 rossazzurro in terra calabra, archiviata con appena 8 gettoni. Più longeva e produttiva l’esperienza triennale dell’attaccante Andrea Russotto, giunto in quel di Catanzaro nell’estate 2013. Settantotto presenze e 14 reti con la casacca dei calabresi per l’estroso romano, con gol di pregevolissima fattura come quello realizzato all’Aversa Normanna proprio al “Nicola Ceravolo”. Ad attendere i quattro impavidi moschettieri rossazzurri ci saranno due pezzi sostanziosi del recentissimo passato dell’Elefante. In campo, a provare a procurar qualche grattacapo alla retroguardia etnea, ci sarà Luigi Falcone protagonista di 3 reti in 27 gare con la maglia del Catania (una delle quali siglata proprio al Catanzaro nel 4-1 dell’11 ottobre 2015) nella travagliata stagione 2015-16. Dulcis in fundo, il personaggio più atteso: Giuseppe Pancaro da Cosenza. Ufficializzato dal sodalizio rossazzurro il 16 luglio 2015, nel pieno della tempesta derivante dai fattacci de “I Treni del Gol”, il tecnico calabrese si rese protagonista di un fantastico avvio di campionato con quattro vittorie e due pareggi nelle prime sei giornate. Un exploit da record, che permise al Catania di sbarazzarsi della pesante penalizzazione di 9 punti (successivamente aumentata a 11 e, infine, ridotta a 10) dopo appena 270 minuti, in virtù delle vittorie di Matera, Monopoli e in casa contro l’Ischia Isolaverde. A Caserta, dopo il primo stop in campionato, l’inizio di un lento e inesorabile declino, concluso con l’esonero arrivato al termine della gara di ritorno proprio contro i falchetti. Fermo per due anni esatti, Pancaro siede sulla panchina catanzarese dallo scorso 6 marzo, in sostituzione di Davide Dionigi. Dopo un difficile avvio – contrassegnato dalla sconfitta interna ad opera del Trapani e al K.O. di Andria –, Pancaro ha raccolto nelle ultime due giornate quattro punti pesantissimi contro Virtus Francavilla e Monopoli, rimettendo in sesto una barca che sembrava destinata alla deriva…

Luigi Falcone, in azione con la maglia del Catania contro il Monopoli 





MI RITORNI IN MENT…EX
Classica panoramica conclusiva dedicata agli altri doppi ex del passato. Grande affollamento tra i pali dove, oltre a Matteo Pisseri, troviamo Massimo Mattolini (in Calabria tra il 1978 e il 1982, in Sicilia nel finale 1986-87), Enrico Nieri (al Catania nel 1988-89, al Catanzaro nel 1990-91), Mario Paradisi (al Catanzaro nel 1983, al Catania dal 1989 al 1992) e Luca Anania, quest’ultimo a difesa della porta giallorossa nella gara tra Catanzaro e Catania vinta per 3-1 sul neutro di Lecce. Il reparto arretrato poggia le fondamenta su tre pilastri della storia delle due squadre: Claudio Ranieri, 225 presenze, 6 reti e 2 promozioni in Serie A con il Catanzaro, protagonista nel Catania di Di Marzio nel 1982; Giuseppe Sabadini, altra colonna del Catanzaro tra il 1978 e il 1983, niente a che vedere con l’amara parentesi catanese; Alessandro Cicchetti, rossazzurro per quattro stagioni (dal 1995 al 1999), al Catanzaro per sei mesi. Elenco dei difensori completato da Mario Miltone, Sergio Rossetti (due presenze nel Catania negli anni sessanta), Fortunato Torrisi (a Catanzaro come tecnico), Andrea Salvadori, Massimo Gregori, Alessandro Del Grosso, Nicola Diliso, Luca Ceccarelli e Loris Bacchetti.

Un doppio Claudio Ranieri riprodotto dalle figurine Panini 



Elenco abbastanza folto anche la mediana: Umberto Brutto, catanzarese classe 1971, autentica bandiera giallorossa con 164 presenze distribuite in più riprese; perno del Catania di Pierino Cucchi che conquistò la C1 nel campionato 1998-99; in mezzo Gennaro Delvecchio (in giallorosso nella Serie C edizione 2000-01) al Catania in vari spezzoni nel corso degli anni duemila (2003-04, con Colantuono in panchina) e duemiladieci (con mister Montella); Davide Cordone, pilastro del Catania promosso in B nel 2002, e Totò Criniti, suo compagno di squadra l’anno precedente, cresciuto proprio nel settore giovanile della formazione giallorossa con la quale esordì nel calcio professionistico sul finire degli anni ottanta. Sempre a centrocampo figurano anche Lido Nelli, Franco Ermini (giallorosso nel 1982-83, rossazzurro nel 1984-85), Piero Braglia, Maurizio Raise, Leo Vanzetto, Maurizio Pellegrino, Dino Di Julio, Sergio Quinto Campolo, Totò Criniti, Salvatore Miceli, Sergio Agatino Garufi (giarrese classe 1995, prodotto del settore giovanile etneo), Giuseppe Russo (11 presenze e una rete nella stagione 2005-06), Ivan Castiglia ed Emiliano Tortolano.

Totò Criniti esulta dopo la doppietta alla Viterbese nel 2001 



Nel reparto avanzato i nomi più risonanti sono quelli di Aquilino Bonfanti, 100 presenze e 27 reti in rossazzurro tra il 1969 e il 1972, al Catanzaro nella stagione seguente; Carlo Borghi, 177 presenze e 31 reti nel Catania tra il 1979-80 e il 1984-89, 54 presenze e 8 reti (una tra l’altro siglata proprio all’Elefante) nel periodo catanzarese che si attesta tra il 1980 e il 1982; tridente completato da Luca Lugnan, rossazzurro tra il 1997 e il 1999 (11 reti in 53 gare, con la promozione in C1 in bella mostra), 8 reti in 23 incontri in Calabria nella stagione 2000-01. Attacco completato da Ettore Brossi, Giorgio Girol (14 reti in rossazzurro dal 1966 al 1969), Giovanni Fanello (calabrese di Pizzo Calabro, in rossazzurro 13 reti in 55 gare), Claudio Piccinetti, Tommaso De Carolis, Lorenzo Intrieri, Roberto Manca, Giorgio Corona (bandiera giallorossa, al Catania nell’annata di Serie A 2006-07), Vito Falconieri, Diogo Tavares e il catanese Valerio Anastasi, in giallorosso nella prima parte di questa stagione prima di passare a gennaio alla Virtus Francavilla.

Tanta roba tra gli allenatori. Il catanese Carmelo Di Bella: al Catania come giocatore e soprattutto come tecnico; al Catanzaro nella stagione 1966-67 e nel 1974. Gennaro Rambone: al Catanzaro sia come calciatore (153 presenze e 50 reti tra il 1956-59 e il 1960-62) che nelle vesti di allenatore (stagione 1991-92); al Catania come tecnico a più riprese nel corso degli anni settanta e ottanta. Tra gli anni ottanta e novanta ecco i vari Giovanni Battista Fabbri, Antonio Renna, Bruno Pace, Pietro Santin e Franco Gagliardi. Capitolo a parte per Vincenzo Guerini, vicino alla promozione in A coi giallorossi nella stagione 1987-88, in rossazzurro nella C1 edizione 2000-01 e nella parte finale del campionato cadetto 2002-03. In chiusura Francesco Moriero, al Catanzaro per parte della stagione 2014-15, al Catania dal marzo 2016 al posto di Pippo Pancaro, attuale tecnico dei calabresi.

Un grintoso Checco Moriero sulla panchina del Catania nel 2016