Catania, il momento di Valerio "u Longu"

Tutta la grinta di Valerio Anastasi,

Tutta la grinta di Valerio Anastasi, "u Longu"  Foto: Nino Russo

Focus su valerio Anastasi, uno dei protagonisti della bella vittoria di Cosenza...

ALTRO CATANESE ALLA RIBALTA
“Sono felice di essere qui, non pensavo che un giorno avrei indossato questa maglia. Quando si è presentata l’opportunità l’ho presa senza pensarci un attimo, anche perché, considerato il momento storico, potremmo essere noi i responsabili della rinascita del Catania. Vengo da un anno un po’ travagliato, mi auguro di riuscire a riscattarmi. Lavorerò sulle mie capacità prendendo spunto anche da chi ne sa di più, ma la concorrenza non è un problema. Mi piace muovermi in area di rigore come fa un attaccante, mi farò trovare pronto quando serve”.
Con queste parole, pronunciate lo scorso dieci agosto, Valerio Anastasi si era presentato alla città che gli ha dato i natali il 13 Aprile del 1990. Un giorno tanto atteso, sognato, voluto, arrivato dopo una lunga gavetta e una miriade di maglie diverse indossate. Dopo Chievo Verona, Pergocrema, Villacidrese, Lecco, Sud Tirol, Chieti, Santarcangelo, Reggiana, Monza e Pistoiese e Mantova ecco la chance Catania.

Anastasi in azione a Messina"  



È arrivato in punta di piedi, si è messo in fila aspettando il suo turno. Lentamente ha scalato le gerarchie, mettendo le sue larghe spalle davanti a volti con un pedigree migliore del suo ed adesso s’è preso la ribalta delle luci rossazzurre. Le prime avvisaglie si sono percepite in quel di Messina, nella gara di Coppa Italia dello lo scorso 2 Novembre persa in malo modo. Lui, entrato in campo al 55’ al posto di Piscitella, è stato uno dei pochi (insieme a De Santis e Pisseri), a guadagnarsi la sufficienza, emergendo dal grigiore generale con una prova volenterosa e con due occasioni gol, le uniche della gara per gli etnei.

Qualche settimana dopo, in occasione del match casalingo contro la Vibonese, a sorpresa, Valerio Anastasi parte tra i titolari. La voglia di spaccare il mondo si vede e dopo un solo giro di lancette sfiora il gol sotto la Sud con un colpo di testa, la sua specialità. Ma tra la gioia della prima rete in rossazzurro, tra l’altro proprio nello stadio di casa, ci sono le mani del portiere calabrese Russo. Per buona parte dell’incontro il Catania gioca male ed i rifornimenti in avanti scarseggiano come l’acqua d’estate. Valerio non demorde e pur di dare una mano alla causa arretra a centrocampo, accollandosi compiti non suoi.

La parata di Russo che nega la gioia del gol a Valerio Anastasi..."  



La prestazione non passa inosservata ed a Cosenza arriva l’attesa conferma. Ieri, in quel del San Vito, Valerio u Longu non ha segnato, ma è stato assolutamente determinante in entrambi i gol dei rossazzurri: prima il suo perentorio colpo di testa, stoppato sulla linea dal prodigioso intervento di Perina e successivamente ribadito in rete da Bergamelli, aveva fatto gridare subito alla rete, facendo credere che il gol fosse tutto suo; nella ripresa, poi, il duetto volante con Russotto si è trasformato in un assist al bacio per Mazzarani. Catania in vantaggio e Anastasi costretto ad uscire dal campo in virtù del colpo fortuito preso dal portiere Perina in occasione dell’azione della seconda rete etnea.

Valerio Anastasi esce in barella..."  



Non sarà un bomber di razza, un uomo da 15-20 reti a stagione (anche se nella stagione 2012-13, ha segnato 16 reti in 30 gare con la casacca del Santarcangelo nella vecchia C2), ma le sue caratteristiche – uniche nell’attuale parco attaccanti del Catania – sono oro colato, perché, oltre a far salire la squadra, favoriscono il gioco degli esterni d’attacco e l’inserimento dei centrocampisti. Dopo Andrea Di Grazia, Saro Bucolo e Marco Biagianti (catanese d’adozione) ecco un altro calciatore dal sangue etneo che ha trovato finalmente quel momento tanto atteso: la ribalta con la con la maglia della squadra della sua città. Valerio Anastasi, una torre, una boa, per un Catania sempre più Marca Liotru.