Catania: gli ex Curiale, Caccetta e Fornito all'assalto del Trapani

Davis Curiale, capocannoniere del Catania

Davis Curiale, capocannoniere del Catania  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex

L’ARMA IN PIU’
L’atteso derby siciliano del “Provinciale” tra Trapani e Catania, in programma venerdì primo dicembre alle ore 20:45, valido per la diciassettesima giornata del girone di andata, è ormai alle porte. Ancora poche ore e granata e rossazzurri si ritroveranno sul sintetico di Erice con il Lecce “comodamente” seduto sul divano nelle insoliti vesti di spettatore. Una gara attesissima, tra due delle squadre favorite per la vittoria finale del campionato di Serie C edizione 2017/18, contraddistinta dalla presenza di tre ex tutti presenti tra le fila del Catania. Il più rappresentativo dei tre è sicuramente il buon Giuseppe Caccetta, colonna insostituibile del Trapani di Roberto Boscaglia. Per il centrocampista palermitano, protagonista già di 14 presenze e una rete in rossazzurro, 92 presenze e 5 reti tra C e B con la maglia del Trapani, con la chicca rappresentata dalla rete all’Inter nella gara di San Siro valida per la Coppa Italia 2013-14. Attesa anche per il ritorno al “Provinciale” dell’attaccante Davis Curiale, attuale capocannoniere del Catania con 6 reti. Poco felice la parentesi granata della punta nata a Colonia nel 1987. Giunto a Trapani nel gennaio 2015, Curiale realizzò 4 reti in 16 gare nel campionato cadetto, Dopo un anno a Lecce, nell’estate 2016 ecco il ritorno in granata, sempre in B: 2 reti in 14 gare, retrocessione in C e mancata conferma. Conclusione con Giuseppe Fornito, prelevato dal Trapani nell’estate del 2015 e girato successivamente al Messina prima e al Catania (nella scorsa stagione) poi. In estate il ritorno a Trapani. Rientro fugace, con appena una presenza in granata nella gara contro il Siracusa della prima giornata, seguito dal clamoroso ritorno in rossazzurro proprio nell’ultimo giorno della sessione di mercato. Tre ex con motivazioni diverse, tre ex all’assalto del Trapani e del primo posto…

Christian Terlizzi in versione granata

Cristian Caccetta pilastro del Catania di Lucarelli e del Trapani di Boscaglia 



MI RITORNI IN MENT…EX
Ampia carrellata conclusiva con i doppi ex del passato di Trapani e Catania. Il vuoto riscontrato tra i pali, dove non abbiamo scovato nessun estremo difensore, è colmato negli altri settori. In difesa spicca il nome di Christian Terlizzi, attualmente in forza nel Paceco in Serie D. Il centrale romano, classe 1979, ha totalizzato in rossazzurro, tra il 2007 e il 2011, ben 72 presenze e 3 reti in Serie A. Al Trapani nel triennio 2013-16, in Serie B, per un totale di 63 presenze e 6 reti (una delle quali segnata al Catania). Altro nome relativamente recente è quello di Massimo Lo Monaco: trapanese di Erice al Catania nella stagione 2004/05 prima del ritorno in granata nel 2011. Un ritorno amaro costellato da troppi infortuni sfociati nel ritiro del luglio 2013. Seguono difensori Graziano Landoni (calciatore rossazzurro nel 1965/66, allenatore in granata nell’86) e Giuseppe Marino, quest’ultimo al Catania nel 1996/97 nella vecchia Serie C2.

Christian Terlizzi in versione granata

Christian Terlizzi in versione granata 



In mediana risalta la figura di Alvaro Biagini, colonna del Catania di Melo Di Bella con 157 presenze (13 reti) dal 1959 al 1966. A Trapani nelle vesti di tecnico nel campionato di Interregionale 1983/84. A cavallo degli anni cinquanta e sessanta si colloca il mediano Antonio Marcellini, al Catania nel 58/59, a Trapani nel triennio 62-65. Negli anni novanta ecco Nino Barraco, marsalese classe 1964, in campo fino alla veneranda età di 53 anni (ultima stagione al Cinque Torri, nel 2016-17). Grande protagonista della cavalcata granata dall’Eccellenza alla C, tra il 1990 e il 1995, con 67 reti in 166, Barraco non ha ripetuto quanto fatto a Trapani in rossazzurro: 2 reti in 19 gare nella stagione 1995/96. Di tutt’altro genere il rendimento di Giacomo Tedesco centrocampista palermitano in rossazzurro dal 2007 al 2009. Sessanta presenze (una rete realizzata) condite da due salvezze consecutive in massima serie. Altrettanto brillante l’esperienza in granata: 46 presenze e tre reti dal settembre 2011 al maggio 2013 con tanto di promozione (storica) in serie B. In attacco troviamo Santo Gianguzzo (prodotto del vivaio catanese), Pietro Fiorindi (al Catania nel 56/57), Willy Pittana (2 reti in 26 presenze in rossazzurro nella stagione 1992/93) e soprattutto Giuseppe Pietro Mosca, protagonista in rossazzurro con 20 reti in 30 gare nel campionato di CND 1994/95 coronato dalla promozione in C2 tra la polvere di Gangi. Dopo Catania, il granata: tre gol proprio alla sua ex squadra nella stagione 1997/98, in C1. Doppietta “inutile” nel 3-2 per il Catania nell’allora Cibali, seconda rete nel 3-0 trapanese al “Provinciale”. Chiusura con Bruno Petkovic, croato classe 1994, cresciuto nel vivaio rossazzurro e successivamente esploso in granata dal febbraio 2016 al gennaio del 2017 per un totale di 35 presenze e 10 reti prima di passare alla corte del Bologna.

 Giacomo Tedesco, freschissimo doppio ex...

Giacomo Tedesco, in versione rossazzurra 



A dir poco prestigioso l’elenco dei tecnici. Una sorta di panchina d’oro sulla quale siede parte del meglio del meglio della storia dell’Elefante. Il nome più lontano è certamente quello di Achille Piccini, mister rossazzurro nella stagione 1947/48 e successivamente – nell’annata 1949/50 – dei granata. Segue Piero Andreoli, protagonista della prima storica promozione in A dei rossazzurri (stagione 1953/54), sulla panchina granata nel 1967/68 e nel 1970. Altro grande nome è quello di Egizio Rubino, protagonista sulla panchina del Catania delle promozioni nel 1969/70 e 1974/75, rispettivamente in Serie A e in C; a Trapani nel biennio 1977-79 concluso con la retrocessione in D. Altro tecnico da promozione è Aquilino “Lino” De Petrillo, condottiero del Catania che vinse la Serie C1 nella stagione 1979/80; al Trapani nella seconda parte del 1991. Tra i doppi mister ecco Merita una menzione Aimone Lo Prete che prima di far da vice a Don Carmelo Di Bella (nella stagione 1958/59) guidò il Trapani. Negli anni novanta trova posto Giuseppe Caramanno: calciatore granata negli anni ‘60, allenatore del Catania nella stagione 91/92 con tanto di “staffetta” (brevissima) con Franco Vannini. Chiusura con Ivo Iaconi: al Trapani nella stagione 1996/97 (campionato culminato con la retrocessione in C2), al Catania nel 2000/01 con tanto di doppio esonero e staffetta con Vincenzo Guerini.