Catania-Virtus Francavilla: Saraniti, il ritorno da ex che non ci sarà

Andrea Saraniti, con la maglia numero 9, in azione a Torre del Grifo nell'agosto 2013

Andrea Saraniti, con la maglia numero 9, in azione a Torre del Grifo nell'agosto 2013  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

Cinque siciliani
Tanto tuonò che piovve. Il match tra Catania e Virtus Francavilla, valido per la quarta giornata di ritorno del Girone C di terza serie, in programma lunedì 29 gennaio alle ore 20.46 allo stadio “Angelo Massimino”, ha perso ufficialmente uno dei protagonisti più attesi. Da venerdì sera Andrea Saraniti, capocannoniere del raggruppamento meridionale con 9 reti in coabitazione con il rossazzurro Curiale, è un nuovo calciatore del Lecce, mettendo fine ad un tormentone di mercato che aveva infiammato il mercato nell’ultima settimana. Sfuma così il possibile ritorno al “Massimino” nelle scomode vesti di ex per l’attaccante palermitano, passato nelle giovanili rossazzurre nel biennio 2005-07. L’assenza di Saraniti sarà ‘compensata’ dalla presenza di ben quattro siciliani presenti nell’attuale organico della Virtus Francavilla. In difesa spicca il catanese Giordano Maccarrone, protagonista nella scorsa stagione nel Messina allenato da Cristiano Lucarelli. Per il roccioso difensore etneo, alto 195 centimetri, l’esperienza in rossazzurro si restringe al settore giovanile, tra il 2010 e il 2013. Al suo fianco ecco Giuseppe Prestia, palermitano classe 1993, protagonista nella scorsa stagione, con la casacca del Catanzaro, della “corrida” del Massimino 13 novembre 2016, conclusa con un’espulsione (cinque in totale i “rossi sventolati” dall’arbitro D’Apice) e quel “Forza Palermo” ringhiato alla tribuna centrale proprio al momento dell’uscita dal campo. In mediana trova posto Giuseppe Sicurella, centrocampista classe 1994, nativo di Mazara del Vallo. In avanti ecco l’esperto Giuseppe Madonia che nelle ultime due stagioni ha rifilato tre reti al Catania: una con la maglia dell’Akragas (nel 3-2 biancazzurro della stagione 2015/16) e due con quella del Messina nella gara di Coppa Italia della scorsa anno, con mister Cristiano Lucarelli nella panchina dei peloritani. Pokerissimo siciliano completato in panchina dalla presenza del tecnico Gaetano D’Agostino, altro palermitano di nascita, cresciuto nel settore giovanile dei rosanero ed esploso in Serie A con le maglie di Roma, Messina, Siena, Fiorentina e soprattutto Udinese. A Francavilla Fontana da questa estate dopo l’annata positiva vissuta sulla panchina dell’Anzio in Serie D.

Il gol di Giuseppe Madonia in Messina-Catania di Coppa Italia dello scorso anno 



MI RITORNI IN MENT...EX: LA GRINTA DEL GAGLIARDI
A parte Andrea Saraniti, freschissimo doppio ex appartenente da qualche ora al passato, c'è un'altra figura che emerge dalla storia dei due club. Si tratta di Franco Gagliardi, allenatore calabrese a dir poco pittoresco. Originario di Casole Bruzio – paesino di duemilacinquecento anime in provincia di Cosenza – Gagliardi, ha guidato la Virtus nell’Interregionale 1987-88, concludendo la stagione al secondo posto. Dieci anni più tardi, nel campionato di Serie C2 edizione 1997-98, l’esperienza catanese inaugurata con la cocente sconfitta di Trapani: al “Provinciale” di Erice, secco 3-0 per i granata dell’ex Beppe Mosca. Un impatto da dimenticare, prologo di un cammino tortuoso pieno di alti e bassi: dalla vittoria di Crotone, contro una squadra che al termine del campionato conquisterà la promozione in C1 dopo i play-off, alla pesante sconfitta di Tricase per 4-1. Punti estremi di una stagione conclusa a metà classifica: decimo posto a quota 43 in coabitazione con l’Avezzano.

Franco Gagliardi, tecnico rossazzurro nel 1997-98