Catania-Virtus Francavilla 1-0, vittoria di misura ma tre punti fondamentali

L'esultanza di Luca Tedeschi dopo il gol-vittoria alla Virtus Francavilla

L'esultanza di Luca Tedeschi dopo il gol-vittoria alla Virtus Francavilla  Foto: Nino Russo

Buon impatto di Rizzo, alla seconda stagionale, e Barisic, rientrato da Andria

NON C'E' NULLA DI IRRECUPERABILE
Eccoci al posticipo del 23° turno (4^ del girone di ritorno) del campionato di Serie C (Girone C), il Catania riceve al “Massimino” la Virtus Francavilla perseguendo un unico obiettivo: vincere e tenere il passo del Lecce, per riportare subito a 4 punti il vantaggio dei salentini, ieri vittoriosi nella trasferta di Rende, che ha consentito loro di aumentare - pur temporaneamente - a 7 le lunghezze di distanza dai rossazzurri. Non meno importante, tenere a debita distanza quel Trapani al momento a solo due lunghezze dal Catania dopo il successo sulla Juve Stabia. Quella di stasera è la prima gara al Massimino del 2018, assenti i bomber di ambedue le squadre, e accoppiata di capo-cannonieri del torneo con 9 reti, Curiale e Saraniti, anche se per motivazioni diverse. A dirigerla il vicentino Giuseppe Zanonato, coadiuvato dagli assistenti Roberto Margheritino e Giulio Fantino, entrambi di Savona; è la seconda volta di Zanonato per i rossazzurri, avendoli diretti già la scorsa stagione in occasione di Siracusa-Catania 1-0.

QUI CATANIA
Rientra il tecnico Lucarelli, dopo il turno di squalifica, ma manca il bomber Curiale, cui è stato comminato un turno; assente inoltre per infortunio Russotto, nota lieta invece la piena disponibilità di capitan Biagianti. Siedono in panchina anche Barisic, fresco di rientro dalla Fidelis,e i candidati alla cessione Semenzato e Caccetta. L’undici schierato dal primo minuto ricalca l'assetto della gara esterna al "Via del Mare", quel 3-5-2 pronto a convertirsi alla bisogna in 4-3-3. Dunque la certezza Pisseri in porta, Aya, Tedeschi e Bogdan i tre di difesa con Caccavallo e Marchese esterni pronti ad aiutarli; Lodi a distribuire palloni in favore delle punte Ripa e Di Grazia, in mediana preferiti Mazzarani e Biagianti, in luogo di Rizzo, Fornito, Bucolo e Caccetta.

QUI VIRTUS
E' la prima di mister D’Agostino senza il bomber Saraniti, ceduto al Lecce in settimana; in campo il classico 3-5-2 con Albertazzi in porta, Prestia, De Toma e Agostinone in difesa, aiutati da Pino e Albertini esterni, Folorunsho, Biason e Sicurella in mediana. In attacco Lugo Martinez e Madonia, preferiti a Viola e Parigi, quest'ultimo appena arrivato in prestito dall’Atalanta.


CATANIA - VIRTUS FRANCAVILLA 1-0

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Caccavallo (27' pt Esposito), Biagianti (13' st Rizzo), Lodi, Mazzarani (13' st Fornito), Marchese; Ripa, Di Grazia (13' st Barisic.. A disposizione: Martinez; Blondett, Lovric, Manneh, Semenzato, Caccetta, Bucolo, Rossetti. Allenatore: Lucarelli.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Saloni; Prestia, De Toma, Agostinone; Pino (41' st Valotti), Sicurella, Biason, Folorunsho (28' Viola), Albertini; Lugo Martinez, Madonia (16' st Parigi). A disposizione: Albertazzi; Colonna, Sbampato, Arfaoui, Triarico, Mastropietro. Allenatore: D’Agostino.

ARBITRO: Zanonato di Vicenza

ASSISTENTI: Margheritino e Fantino, entrambi di Savona

RETI: 1' pt Tedeschi

NOTE: Ammoniti: Caccetta e Lodi (C), Prestia, Florunsho e Valotti (V). Recupero: 2' pt e 4' st.

PRIMO TEMPO
Catania nella tradizionale prima maglia a strisce rossazzurre con Pisseri che indossa una nuova casacca arancione, biancazzurri che vestono invece una "away" verde acceso. Minuto di raccoglimento in suffragio del piccolo Giuseppe Grasso, giovanissimo rossazzurro deceduto per un grave male pochi giorni fa. Rossazzurri sulla destra lato tribuna stampa, calcio d'inizio per gli ospiti. Partenza sprint del Catania. Punizione battuta da Lodi per l'incornata vincente di Tedeschi. GOL, 1-0! E' trascorso appena un minuto e 40 secondi. Ammonito Caccetta, reo di essersi alzato dalla panchina, invadendo il campo di gioco. Riprende il gioco, Virtus subito pericolosa con Prestia, Pisseri si rifugia in corner. Riprende con vigoria il Catania, sulla destra bella discesa di Caccavallo, il cui tiro invero risulta alquanto pretenzioso. Siamo già al decimo, Catania ancora in area avversaria, prima Di Grazia viene rimpallato e poi Ripa sfiora il palo tra gli applausi del Massimino. Alleggerimento della Virtus, ma nulla di fatto, la difesa rossazzurra esce dalla propria area con autorità. Dalla ripartenza nasce un'occasione orchestrata da Ripa che chiama al dialogo Mazzarani, perde l'equilibrio però quest'ultimo vanificando tutto. Discesa sulla fascia sinistra per i pugliesi, Folorunsho è nettamente anticipato da Marchese che mette in corner di testa. Secondo corner consecutivo per la Virtus, se ne incarica Lugo Martinez che pennella per Folorunsho libero di saltare più alto di tutti, ma il giocatore schiaccia di testa verso terra e la palla si perde fuori. Brivido in area rossazzurra per un'indecisione fra Pisseri e Tedeschi, rimedia in corner Aya.

C'è una evidente sofferenza sull'out basso lato Catania, dove l'esterno pugliese sfonda regolarmente, seppur gli assalti non raccolgono frutti. Finisce la partita di Caccavallo, al 27' si infortuna e non può rientrare, cedendo il posto a Esposito. Ennesima grave incertezza nella solita porzione di campo, mancata intesa fra Pisseri e Aya che si rifugia in calcio d'angolo. Si è notevolmente abbassato il baricentro della squadra rossazzurra che lascia troppo spago alle avanzate dei pugliesi. La ripartenza è affidata a capitan Biagianti che guadagna un corner. Strappa applausi il tentativo di Marchese verso la porta, dopo aver colpito al volo di sinistro. E' il 35', ammonizione per Prestia e ancora Lodi nell'azione successiva, graziato invece Biagianti nel mezzo dei due. Una triangolazione Di Grazia Lodi ancora Di Grazia non sortisce effetto, al 40' è ancora Lodi ad aprire di prima per Marchese sulla sinistra che dal fondo tenta il cross verso un compagno, ma la difesa avversaria libera in tempo, anticipando. Ripa viene fatto oggetto di "attenzioni" particolari dai difensori pugliesi, finalmente l'arbitro ravvede gli estremi del fallo, assegnando la punizione al Catania. Lodi pesca al bacio lo stesso Ripa, che - incredibile a dirsi - accompagna semplicemente la sfera nelle braccia del portiere avversario. Occasionissima mancata per i rossazzurri. A un minuto dalla fine del tempo regolamentare altra occasione per il Catania, Biagianti innesca Esposito che dopo una discesa crossa per Ripa che non ci arriva. Sono due i minuti di recupero assegnati. Nel capovolgimento, troppa libertà di movimento per Sicurella, che al limite dell'area, da posizione centrale, scocca un tiro cui Pisseri si oppone con i pugni uniti , alzando sulla traversa. Duplice fischio, tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO
Calcio d'inizio per i rossazzurri che adesso attaccano dalla sinistra. Sulla prima azione fallo su Ripa al limite dell'area, non fischiato, e successivamente su Biagianti, stavolta ravvisato: Lodi sulla battuta, Mazzarani ruba palla a Ripa e fuori. Al 4' un fremito sugli spalti del Massimino, gran bordata di Lodi che si perde alta di poco. E' già il 10', in tre tocchi la Virtus arriva sotto rete Lugo Martinez per Florunsho che vede Madonia, intercettato appena in tempo da Bogdan. Batti e ribatti sul corner, con un nulla di fatto. Al 13' piccola rivoluzione in casa rossazzurra con tre nuovi ingressi in campo, Barisic, Rizzo e Fornito, al posto - rispettivamente - di Di Grazia, Biagianti e Mazzarani. Florunsho falcia letteralmente Bogdan guadagnandosi le attenzioni e il giallo dell'arbitro. D'Agostino risponde alle sostituzioni con il nuovo arrivato Parigi in luogo di Madonia. E' Prestia a provarci da lontano, Pisseri fa sua la palla. Deludente la reazione del Catania, evidentemente ciò in cui sperava Lucarelli non si è ancora manifestato. Al 22' però c'è un guizzo corale, la squadra scende compatta, Barisic apre per Ripa che indugia e il tiro viene deviato in corner. Azione seguente, canovaccio inverso, è Ripa a vedere Barisic, che si accentra ma non riesce a tirare, rovinando a terra.

Cresce la pressione, gli spalti spingono, Rizzo verticalizza per Ripa, ancora nulla di fatto. Quando mancano 4' alla mezz'ora, sembra maturare qualcosa fra le file del Catania, manca il gol però. Altra sostituzione fra i pugliesi, dentro Viola per Florunsho. Al 32' una bella iniziativa fra Esposito e Rizzo vede il cross del centrocampista alla volta di Ripa che manca l'aggancio. 35', Lugo Martinez pericoloso in prossimità dell'area etnea si guadagna una punizione che batte personalmente, palla che esce di pochissimo. Nell'area destinata al riscaldamento, piccolo alterco fra Valotti ed Esposito per un pallone restituito tardivamente. Lo stesso Valotti viene chiamato in campo al posto di Pino. Quattro i minuti di recupero concessi. Ennesima punizione sulla trequarti guadagnata dai pugliesi e calciata alta dal solito Lugo Martinez. Ripa riaccende le speranze, la sua corsa verso la porta viene frenata da Saloni in uscita. Barisic e Lodi combattono corpo a corpo a pochi centimetri dalla bandierina, guadagnando preziosi secondi in attesa del triplice fischio che non tarda ad arrivare. E' fatta, il Catania vince di misura, ma guadagna tre punti fondamentali per mantenersi in coda al Lecce capolista. Non c'è nulla di irrecuperabile!