Catania-Virtus Francavilla 1-0: le pagelle dei rossazzurri

Ciccio Lodi, rigore pesantissimo

Ciccio Lodi, rigore pesantissimo  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai calciatori etnei al termine della performance con i pugliesi

PISSERI voto 6: Regolarmente fra i titolari nonostante l’erroraccio di Bisceglie il numero 12 del Catania trascorre l’intero match da spettatore. Sarebbe da “senza voto” ma giustifica la propria presenza nel finale, mettendoci i pugni in una mischia all’interno dell’area piccola.

CIANCIO voto 6: Ancora preferito a Calapai l’ex leccese è uno dei rossazzurri più mobili e determinati. Ad errori d’impostazione, soprattutto nella prima frazione di gioco, alterna diversi cross azzeccati che gli avanti etnei non sfruttano a dovere. Molto meglio rispetto altre esibizioni.

AYA voto 6: Un suo errore al 27’ del primo tempo permette a Monaco di rendersi pericoloso verso la porta etnea. Meno preciso rispetto ad altre occasioni, si guadagna tuttavia la sufficienza in virtù della solita prestazione coriacea.

ESPOSITO voto 6: Preferito inizialmente a Silvestri il numero 28 rossazzurro è costretto, al minuto 40 del primo tempo, a lasciare il campo (con un vistoso turbante in testa) per via di un infortunio scaturito in un contrasto aereo all’interno dell’area pugliese. Fino a quel momento la sua prestazione è sufficiente e priva di errori.
dal 40’SILVESTRI voto 6: In campo “a freddo”, per tamponare l’uscita forzata di Esposito, l’ex Trapani entra con la solita grinta e determinazione. Sbaglia poco e niente.

BARAYE voto 5,5: Nuovamente in campo dopo l’incomprensibile panchina di Bisceglie il senegalese appare meno ficcante e pericoloso rispetto ad altre occasioni. In fase difensiva soffre poco e niente, in avanti si vede poco. Potrebbe segnare, qualche minuto prima di lasciare in campo, ma il suo diagonale mancino è più un cross che un tiro in porta.
dal 57’SCAGLIA voto 6: Entra in campo con il piglio giusto, piazzandosi quasi a ridosso dei centrocampisti, dimostrandosi di essere assai mobile sulla fascia sinistra.

G. RIZZO voto 6,5: Prestazione ampiamente positiva quella fornita dal mediano messinese. Corre, cuce, imposta e talvolta prova anche la conclusione: clamoroso il palo colpito nella ripresa a Nordi battuto. Fino all’ingresso in campo di Lodi è lui l’uomo incaricato a battere i calci piazzati, ci riesce in parte. Migliore in campo, nonostante l’ammonizione beccata.

BIAGIANTI voto 6: Nel giorno della presenza numero 239, con la quale aggancia il podio della classifica dei più presenti con la maglia del Calcio Catania 1946, il capitano disputa la solita partita generosa. Corre tanto, così come Rizzo, anche se talvolta sbaglia qualche pallone in appoggio.
dal 73’LODI voto 6: In panchina per trequarti di partita il numero 10 rossazzurro si fa notare al momento decisivo del match: freddezza olimpica dal dischetto e tre punti in saccoccia. Sesta rete in stagione, quarta in campionato, la numero 36 con la maglia del Catania.

BARISIC voto 5: Non è il suo momento e si vede. Nonostante l’impegno il lungagnone sloveno non riesce ad esser incisivo così come dovrebbe essere, forse anche a causa di una posizione in campo (esterno di centrocampo) che non gli appartiene. Si rende pericoloso in un paio di circostanze, chiamando in causa Nordi, ma non basta per meritarsi al sufficienza. Esce tra i fischi.
dal 73’ BRODIC voto 5,5: In campo per una ventina di minuti (recupero compreso) il croato ha poche occasioni per farsi notare. Nel finale, prima del gol di Lodi, potrebbe fare male alla Virtus ma il suo destro a giro è a metà fra il tiro in porta e il cross.

MAROTTA voto 5,5: Leggendo la distinta si ha l’impressione che sia stato schierato da trequartista, proprio alle spalle di Curiale. L’impressione diventa sensazione per tutto il primo tempo, nel quale il numero 9 rossazzurro fatica a dialogare con l’isolatissimo Curiale. Nella ripresa, si alza sulla linea di Curiale, con un Catania che passa al 4-2-4, facendosi notare in un paio di circostanze, rovesciata compresa. Suo il traversone deviato col braccio da Vrdoljak dal quale scaturisce il calcio di rigore. Sei a stento.

VASSALLO voto 5: Suo il primo tiro in porta del Catania al 19’. Corre tanto, come al solito, ma rispetto alle esibizioni con Reggina e Matera è pressoché inesistente.
dal 57’MANNEH voto 6: Ancora una volta relegato in panchina il gambiano entra in corso d’opera per velocizzare un’azione lenta e farraginosa. Parte a sinistra, poi con l’ingresso di Brodic passa a destra, alternando buone cose ad altre meno convincenti: non sempre le ciambelle vengon fuori col buco. Vederlo in campo dal primo minuto no?

CURIALE voto 5: Un fantasma per buona parte della partita, anche se si ha l’impressione che non sia solo per colpa sua. Nonostante la contemporanea presenza in campo di Marotta, Barisic e Vassallo, il numero 11 rossazzurro vede il pallone col binocolo. Quando gli capita l’occasione buona, nel cuore della ripresa, s’inventa una rovesciata che mette a dura prova i riflessi di Nordi. Rispetto alla scorsa stagione, conclusa con il titolo di capocannoniere, gioca troppo lontano dalla porta avversaria. Scelta tattica che penalizza lui e il Catania.

MISTER SOTTIL voto 5: Nell’undici iniziale spiccano le conferme di Pisseri, Ciancio, Barisic e Vassallo, insieme agli innesti di Esposito, Baraye in un 4-2-3-1 che prevede Marotta nell’insolito ruolo di trequartista. Il risultato, per almeno sessanta minuti di gara, è negativo, con una squadra lenta e compassata, un centrocampo privo d’idee che non riesce a servire degnamente le due bocche di fuoco in campo contemporaneamente per tutti i novanta minuti. Un po’ meglio nella ripresa nel quale il Catania riesce a creare un paio di situazioni pericolose. Vittoria meritata, ai punti, ma analizzando il match sono tanti gli aspetti che non convincono ancora del tutto.

VIRTUS FRANCAVILLA voto 5,5: Così come buona parte delle formazioni di medio-bassa classifica che sono scese e scenderanno in campo contro il Catania la Virtus bada più a difendere che ad offendere. L’obiettivo 0-0, però, sfuma al 91’ per via del braccio largo di Vrdoljak. Davvero troppo poco.

ARBITRO TREMOLADA DI MONZA voto 6: Direzione di gara positiva per il fischietto brianzolo, facilitata dall’atteggiamento delle due squadre in campo. Giusta la distribuzione dei cartellini, idem per quanto concerne il calcio di rigore assegnato al Catania.