Catania-Taranto 0-0: le parole di Biagianti, Pozzebon e Parisi

  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni dei tre calciatori rossazzurri al termine dello 0-0 con il Taranto

MARCO BIAGIANTI
“L’addio di Rigoli è anche colpa nostra, siamo dispiaciuti per questo. Lo ringrazio per il lavoro svolto che ha fatto in questi mesi, ci ha dato tanto. Di certo, la scelta di cambiare allenatore, ci dà più responsabilità. Dopo Agrigento, si è creato un certo malumore mentale. La squadra aveva voglia di reagire, di vincere e di cercare di avvicinare i tifosi per riscattare la bruttissima sconfitta dell’Esseneto. Poi, però, c’è il campo e non ci siamo riusciti. Nel primo tempo siamo stati lenti nel giro palla e poco aggressivi. Nella ripresa, invece, è andata meglio. Il Taranto si è chiuso bene, senza concedere spazi. Bravi loro, ma noi abbiamo le nostre colpe. Da martedì si ricomincia con la testa alta, per far bene tutti insieme, così come abbiamo sempre fatto, perché sappiamo che possiamo fare meglio. Affronteremo la prossima trasferta non come fatto ad Agrigento, ma con una cattiveria differente. L’addio di Rigoli? Dispiace, lo ringrazio per il lavoro che ha fatto ci ha dato tanto. Mancanza di un regista? Uno che fa gioco ce l’abbiamo ed è Federico Scoppa. Giocando a due possiamo farlo anche io, Saro (Bucolo, ndr) e Fornito. Noi siamo questi e dobbiamo lavorare per migliorare il giro palla e sul modulo, l’ennesimo, che abbiamo cambiato nel corso di questa stagione”.

DEMIRO POZZEBON
“Mi dispiace non aver segnato. ‘Purtroppo’ l’ho presa troppo bene, dovevo prenderla male… Il portiere si è buttato sulla destra ma l’ha presa col fianco sinistra. Mi prendo le mie responsabilità, io devo fare gol ed oggi non l’ho fatto. Nel primo tempo siamo stati troppo bassi, senza aggredirli così come abbiamo fatto nella ripresa. L’atteggiamento è stato quello giusto, anche se non siamo stati bravi a colpire al momento giusto ed a sfruttare il loro punto debole”. Immancabile un riferimento alla prossima partita proprio contro la sua ex squadra, il Messina: “Per me sarà una partita particolare, soprattutto sotto il punto di vista caratteriale. Troveremo una squadra simile a quella di oggi, con una formazione che si difende pronta a sfruttare i nostri errori. La situazione societaria dei giallorossi? Ho seguito qualcosa attraverso i social e parlando con qualche ex compagno, spero che questo cambio societario avvenga al più presto, soprattutto per i ragazzi, ma anche per il blasone del Messina. Spero che avvenga al più presto. In caso di gol al non credo di esultare, per riconoscenza per quello che mi ho ricevuto nei mesi di permanenza a Messina, nonostante qualche attacco ricevuto al momento del mio passaggio al Catania…”

TINO PARISI
“La prestazione da parte del collettivo è stata buona, abbiamo fatto tutto con agonismo e cattiveria. Ritengo che bisogna sistemare qualche movimento in fase offensiva, così come ci ha fatto vedere il mister nel corso della settimana. 4-2-3-1? Considerata la qualità del nostro organico, sono dell’idea che possiamo giocare con qualunque modulo. Personalmente, per me, giocare dietro od un po’ più avanti cambia ben poco”. Il numero 28 rossazzurro si è poi soffermato sul prossimo impegno: “Siamo consapevoli che fuori casa non abbiamo raccolto tantissimo. E’ palese che l’atteggiamento in casa è diverso da quello mediocre che abbiamo in trasferta. Messina è grande banco di prova: dobbiamo giocare senza pensare che si tratti di un derby o dei problemi societari degli avversari. Noi dobbiamo pensare per noi e per la città. Fischi? Catania è una grande piazza, ci stanno gli elogi e anche le critiche”.