Catania-Siracusa 3-1: le pagelle rossazzurre

Il gol dell'1-0 di Mazzarani

Il gol dell'1-0 di Mazzarani  Foto: Nino Russo

Le valutazioni dei calciatori etnei riportate al termine della gara contro gli aretusei.

Pisseri voto 7: Pressoché inoperoso per un'ora abbondante, sale in cattedra nell'ultima fase del match, quando il Siracusa si fa avanti e lo impegna a più riprese, in particolar modo con potenti conclusioni dal limite dell'area da parte dei subentrati Longoni ed Azzi.

Parisi voto 5,5: Positivo in fase offensiva, dove duetta con Di Grazia nel primo tempo (entrando anche nell'azione del gol di Mazzarani), un po' meno in marcatura su Valente. Il giallo rimediato per un'entrata dura al 29° lo estromette dalla trasferta di Caserta. Nel finale di gara appare un po' spaesato nella gestione dei retropassaggi di testa.

Drausio voto 7: Primo gol stagionale con esultanza rabbiosa sotto la tribuna. Sinistro che passa tra palo e portiere, che ricorda vagamente la rete del connazionale Socrates segnata all’Italia nei mondiali spagnoli del 1982 al Sarrìa di Barcellona. Esce per infortunio pochi minuti più tardi. Fino a quel momento si era ben comportato anche in difesa, dove si era distinto con eleganti disimpegni.
dal 58’ De Rossi voto 6: Più di mezz'ora di sacrificio per lui. Terzino destro naturale, si adatta sulla fascia sinistra prima e al centro della difesa poi, senza battere ciglio, a parte qualche piccola ma fisiologica difficoltà in marcatura su De Silvestro.

Marchese voto 5: Per l'ennesima volta dimostra che il ruolo di difensore centrale in una difesa a 4 non fa per lui. In difficoltà sulle palle alte, come in occasione del gol aretuseo, dove si perde Scardina. Salva l'onore con la grinta con cui gioca, che fa sentire anche agli avversari.

Djordjevic voto 5,5: Abbiamo assistito a prestazioni più convincenti. Nel primo tempo in un paio di circostanze si perde il temibile De Silvestro. Nella ripresa, dopo l'infortunio di Drausio, si adatta al centro della difesa, lotta, si sacrifica, ma anche lui è protagonista di qualche incertezza di troppo.

Scoppa voto 4,5: Schierato a sorpresa da mezzala, nella primissima parte del match prova ad innescare con lanci di prima Di Grazia e Pozzebon. Poi spegne la lampadina e non si vede più.

Bucolo voto 8: La sua presenza davanti alla difesa, in marcatura fissa su Catania, è la chiave della partita. Lui fa il suo dovere, annullando il numero 10 aretuseo e ringhiando su tutti gli altri avversari che si aggirano dalle sue parti. Nel finale fa anche il difensore aggiunto, con profitto.

Mazzarani voto 7,5: Gol di prepotenza (il nono stagionale) con il quale riscatta l’erroraccio nella gara di andata, quando, da posizione simile, ciccò clamorosamente il pallone dell’1-1. Contrariamente a molte altre volte corre e pressa per tutto l'arco del match, segue ed accompagna le azioni, va a più riprese al tiro.

Di Grazia voto 7,5: Quando è in giornata vederlo giocare è un vero piacere. Sulla fascia destra fa ciò che vuole: scorazza, dribbla, crea, conclude, trovando il nono gol stagionale. Peccato per il gol divorato all'81° dopo un contropiede condotto in modo esemplare.

Pozzebon voto 5,5: Prestazione dai due volti. Sotto porta sbaglia, al minuto numero 47, il pallone del 3-0, e nel complesso non si comporta da “centravanti di mestiere”, facendosi beccare spesso in offside e non trovando quasi mai l'intesa coi compagni di reparto; va però allo stesso modo riconosciuto che è lui a lanciare in modo illuminante Di Grazia in occasione del raddoppio degli etnei, e che prende per tutta la partita botte in quantità industriale, combattendo con impeto (e ricevendo per questo attestati di stima dalle tribune).
dal 90’ Barisic SV: Nei pochi minuti a disposizione riesce ad effettuare una sola giocata, servendo un traversone al centro dell'area, dove Mazzarani arriva in ritardo.

Manneh voto 7: Seconda partita consecutiva da titolare. Dimostra di meritare il posto con alcune belle discese sulla fascia sinistra e con alcune giocate in cui vien fuori la sua personalità, apprezzata dal pubblico. Data la giovane età, deve rifinire qualche dettaglio, migliorando la lucidità nell'ultimo passaggio o nell'ultima giocata (non sempre precisi), ma ha tutto il tempo per farlo.
dal 77’ Baldanzeddu voto 6: Ritorna in campo a distanza di tre mesi (ultima apparizione lo scorso 29 gennaio, contro la Reggina). Dimostra la propria rinomata duttilità piazzandosi sulla fascia sinistra e rispettando le consegne di copertura affidategli dal mister.

All. Pulvirenti voto 7: Fa tesoro della lezione di Monopoli e pur schierando una formazione molto simile negli uomini (uniche eccezioni Drausio e Bucolo per Mbodj e Di Stefano) dispone i suoi ragazzi con un 4-3-3 molto più congeniale alle caratteristiche degli stessi. Annullando Catania grazie all'apporto di Bucolo, spegne molte delle chances offensive della squadra di Sottil. Ma la differenza la fa soprattutto la tensione nervosa positiva che i suoi giocatori riescono finalmente a portare sul terreno di gioco. L'unico neo è caratterizzato dalla difesa a 5 (a tratti a 6) che schiera nell'ultimo quarto d'ora, risvegliando un avversario che aveva prodotto ben poco, e che invece da quel momento comincia a bombardare la porta difesa da Pisseri.

SIRACUSA voto 5: La squadra di Sottil, a differenza del Catania, ha un'identità di gioco consolidata, fatta di pregevoli combinazioni che gli aretusei eseguono quasi a memoria. Ma oggi entra con la testa nel match troppo tardi, facendosi letteralmente “mangiare” dal pressing orchestrato da Bucolo e compagni. In occasione di tutti e tre i gol subiti ci mettono del loro la scarsa attenzione della difesa e un Santurro non proprio irreprensibile. Soltanto con l'ingresso di Longoni e l'arretramento di Catania nell'inedito ruolo di regista, la squadra riesce a produrre buone trame ed occasioni, approfittando anche dell'arretramento tattico e territoriale del Catania, ma trova di fronte un muro chiamato Matteo Pisseri.

Arbitro Balice voto 5: Si conferma portafortuna per i colori rossazzurri. Alla terza direzione al “Massimino” arriva la terza vittoria del Catania, dopo quelle con Messina in questa stagione e Matera nella scorsa annata. Cabala a parte commette spesso errori di valutazione, in particolar modo nella gestione dei falli e dei cartellini. Alcuni colpi (ricevuti in particolar modo da Pozzebon) avrebbero meritato di essere puniti in modo più severo.