Catania-Sicula Leonzio 1-2: le pagelle rossazzurre

L'esultanza di Bogdan dopo il gol alla Sicula Leonzio

L'esultanza di Bogdan dopo il gol alla Sicula Leonzio  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dagli etnei contro la Sicula Leonzio: pioggia di insufficienze per i ragazzi di Lucarelli.

PISSERI VOTO 5,5: Impegnato per la prima volta da Arcidiacono al 13° risponde presente, per poi rimediare ad uno svarione di Djordjevic a metà prima frazione di gioco. Il tiro di Squillace è troppo angolato e non possono essergli imputate responsabilità. Effettua un doppio salvataggio al 52°, sulla punizione della Sicula Leonzio prima e sul tentativo di Arcidiacono dalla linea di fondo poi. Rovina una buona prestazione al 66° respingendo il tiro di Gammone sui piedi di Bollino che realizza lo 0-2.

AYA VOTO 6: Non commette particolari errori in difesa pur nell’ambito di una prova di sofferenza dell’intero reparto. Nella ripresa impegna Narciso con un colpo di testa su azione d’angolo.

TEDESCHI VOTO 5,5: La rapidità degli attaccanti avversari mette in difficoltà lui come l’intera difesa. Lui ci mette del suo al 36° facendosi sovrastare da Marano, che centra il palo con un colpo di testa. Esce al 60°.
-> MARCHESE VOTO 5,5: Non riesce a garantire il supporto richiestogli dal tecnico sulla fascia sinistra, non effettuando nessun traversone interessante.

BOGDAN VOTO 6,5: La crisi di Djordjevic lo costringi agli straordinari su Arcidiacono, che talvolta però gli sfugge. Dopo l’ingresso di Russotto e prima di quello di Marchese si sposta sulla fascia sinistra, sfoderando una bella chiusura su De Rossi al 40°. Al 51° rimedia un’ammonizione per fermare un contropiede avversario. Si toglie la soddisfazione di segnare il primo gol con la maglia del Catania, riaprendo il match all’83° con un colpo di testa sul corner battuto da Di Grazia.

ESPOSITO VOTO 5,5: Lotta come un leone e vince parecchi contrasti ma è impreciso quando arriva il momento di suggerire ai compagni in avanti.

MAZZARANI VOTO 5: Chiuso nella morsa della mediana avversaria, riesce a liberarsi in area solo al 41° ma è in posizione irregolare e in ogni caso sciupa l’occasione. In avvio di ripresa ci prova di controbalzo sugli sviluppi di una punizione, ma calcia alto. Richiamato in panca al 60°.
-> DI GRAZIA VOTO 6: Schierato da ala destra, non riesce ad incidere. Conquista la sufficienza grazie all’assist per il gol di Bogdan direttamente dalla bandierina.

LODI VOTO 5: Arcidiacono e Marano sono i primi ad andarlo a pressare; quando avanza ci pensano poi i centrocampisti avversari. In queste condizioni non riesce ad illuminare il gioco del Catania.

BIAGIANTI VOTO 6,5: Il capitano ci mette la grinta e l’esperienza e guadagna alcune punizioni a metà campo. Nel secondo tempo fa ammonire D’Angelo al 64°. Uno dei pochi a tenere sempre alta la tensione agonistica.
-> BUCOLO VOTO 4: Gioca con intensità e dà una mano a Lodi nei minuti che gli dà a disposizione Lucarelli. Poi nei minuti di recupero perde la testa, rifila uno spintone ad un difensore della Sicula Leonzio a palla lontana e si fa cacciare da Viotti.

DJORDJEVIC VOTO 4: Dopo un inizio promettente, con un corner conquistato al 1° minuto, va in crisi di fronte all’accoppiata De Rossi-Arcidiacono che fa il bello e il cattivo tempo sulla propria corsia. Persa la bussola si fa ammonire per un intervento duro su Marano al 23° e qualche minuto dopo commette uno svarione in area, sul quale mette una pezza Pisseri. Dopo il gol subito Lucarelli lo richiama in panchina.
-> RUSSOTTO VOTO 5: Entra già nel primo tempo a furor di popolo e con lui il Catania passa al 4-2-4. Ma il numero 7 offre una prestazione poco concreta, non concludendo con giocate risolutive le diverse iniziative personali.

RIPA VOTO 4: Continua l’astinenza in campionato, resa ancor più amara dalla traversa centrata a porta libera alla fine del primo tempo. Esce al minuto numero 60.
-> ZE’ TURBO VOTO 4: Evanescente nella mezzora abbondante che gli concede Lucarelli. Prova a guadagnare un rigore nel recupero.

CURIALE VOTO 5,5: Nella prima frazione di gioco si vede poco e si segnala solo per la sponda a Ripa al 45°. Segna a gioco fermo al 76°. Più incisivo dei compagni che si sono alternati accanto a lui, ma gli manca il guizzo.

ALL. LUCARELLI VOTO 4: Le scelte iniziali, per certi versi coraggiose (su tutte il tandem di peso Ripa-Curiale) si rivelano errate, in virtù della velocità di Arcidiacono e più in generale della Sicula Leonzio quando quest’ultima si spinge in avanti. Dopo il gol di Squillace prova a rimediare sostituendo l’inguardabile Djordjevic con Russotto e passando ad uno schema camaleontico che assomiglia ad un 4-2-4. Questa disposizione tattica, corroborata dal triplo cambio operato al 60°, finisce con lo sfoltire troppo il centrocampo e costringe la difesa ad affidarsi quasi esclusivamente ai lanci lunghi, con le uniche occasioni che provengono da isolate iniziative sulle corsie laterali.

SICULA LEONZIO VOTO 7,5: A dispetto del modulo abbottonatissimo e di un atteggiamento prudente in fase di non possesso, la squadra di Rigoli si esalta quando aggredisce la metà campo avversaria sfruttando soprattutto le scorribande di un ispiratissimo Arcidiacono. Nel primo tempo crea più del Catania e passa meritatamente in vantaggio. Nella ripresa subisce il ritorno etneo ma tiene botta senza concedere grosse palle-gol, chiudendo il match in contropiede e consumando il classico delitto perfetto, nonché la vendetta dell’ex.

ARBITRO VIOTTI VOTO 6: Il match è caratterizzato da molti duelli rusticani che lo costringono a sventolare il giallo a più riprese. Nel complesso riesce a dirigere bene l’incontro, che gli sfugge di mano soltanto in occasione dell’ammonizione di Esposito, ingiustamente punito dopo aver subito una trattenuta di Bollino all’84°.