Mercoledì sera il Catania torna al “Massimino”. Avversario il Savoia, calcio d’inizio alle ore 21, per il secondo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia 2026/27. Si gioca in gara unica: chi vince passa il turno; in caso di parità al termine dei novanta minuti si procede direttamente ai calci di rigore.
Per il Catania l’appuntamento arriva in un momento tutt’altro che neutro. Le prime due giornate di campionato hanno prodotto altrettante sconfitte: 1-2 al Massimino contro l’Inter U23 e 2-0 contro il Monopoli al San Nicola. Zero punti, un gol segnato e quattro subiti. Più dei numeri, però, sono state alcune difficoltà emerse nelle due partite a rendere particolarmente interessante il passaggio di Coppa: la squadra di Emilio Longo ha avuto molto possesso, ma non è ancora riuscita a trasformarlo con continuità in controllo effettivo della gara.
Anche il Savoia arriva a Catania dopo un avvio complicato. I campani hanno perso 3-2 sul campo del Picerno alla prima giornata e 2-1 in casa contro la Casertana nella seconda. Mercoledì si incontreranno quindi due squadre ancora ferme a zero punti in campionato.
La Coppa offre un contesto differente. Longo potrà utilizzarla per verificare condizione e affidabilità di alcuni elementi meno impiegati nelle prime giornate, ma il risultato conserva un peso evidente: dopo due sconfitte consecutive, il Catania ha soprattutto necessità di produrre una prestazione più ordinata e continua.
Catania e Savoia, curiosamente, hanno una storia di confronti diretti molto limitata. Due i precedenti in campionato, entrambi nella Serie C1 2000/01: una vittoria rossazzurra e un pareggio, con tre reti segnate dal Catania e due subite.
Il primo confronto si giocò il 15 ottobre 2000 al Cibali e terminò 1-1. Il secondo, molto più ricordato, risale al 25 febbraio 2001.
Quel pomeriggio il Savoia di Massimo Morgia era secondo in classifica, a quattro punti dal Palermo, e arrivava da quattro vittorie consecutive. Al “Giraud”, sotto una pioggia molto intensa, i campani passarono in vantaggio al 21’ con Kanjengele. Nella ripresa il Catania di Vincenzo Guerini ribaltò la partita: Alessandro Ambrosi pareggiò al 51’, quindi al 78’ Pasquale Apa completò il sorpasso su un’azione costruita da Cordone e rifinita dallo stesso Ambrosi.
Finì 2-1 per il Catania.
Venticinque anni dopo le condizioni sono completamente differenti e quel risultato ha un valore esclusivamente storico. Resta però l’ultimo punto di contatto ufficiale tra le due società prima della gara di mercoledì.
La direzione dell’incontro sarà affidata a Gerardo Simone Caruso della sezione di Viterbo, assistito da Giovanni Celestino di Reggio Calabria e Andrea Galluzzo di Locri. Quarto ufficiale Michele Buzzone di Enna. Per Caruso, che ha già diretto i rossazzurri in occasione di Locri-Catania 0-4, si tratta di una designazione interessante anche per il suo percorso recente: nella stagione 2025/26 ha diretto gare nei tre gironi di Serie C e arriva al nuovo campionato dopo una stagione di progressiva crescita nella categoria.
Mercoledì, comunque, i precedenti serviranno fino a un certo punto. Il Catania torna davanti al proprio pubblico quattro giorni dopo il 2-0 di Bari e prima della sfida di campionato contro il Cosenza.
La Coppa arriva in mezzo. E soprattutto arriva nel momento in cui Longo ha bisogno di capire quali risposte possa dare la sua squadra.
