Catania-S. Leonzio: L’elefante ci prova anche con la vecchia signora del calcio siciliano

Un flash del match di coppa dello scorso 13 agosto tra Catania e S.Leonzio

Un flash del match di coppa dello scorso 13 agosto tra Catania e S.Leonzio  Foto: CalcioCatania.com

La presentazione della sfida di sabato sera al "Massimino" che metterà di fronte i rossazzurri e la Sicula

SI GIOCA PER LA DECIMA GIORNATA
Sabato sera (21 ottobre) alle 20.30 al "Massimino" si giocherà Catania-Sicula Leonzio, gara valida per la decima giornata d’andata del Girone C di Serie C. I rossazzurri sono secondi in classifica con 19 punti, uno in meno della capolista Lecce che ha una partita in più della squadra di Lucarelli perché deve ancora osservare il turno di riposo. Dietro ci sono il Monopoli a 18 e il Matera a 16. Nelle zone basse della classifica troviamo i bianconeri di Pino Rigoli, al terzultimo posto con 6 punti, tanti quanti quelli dell’Andria. Chiudono Fondi e Cosenza a 5. A 7 punti e fuori dalla zona rossa ci sono Casertana a Paganese. L’incontro tra etnei e lentinesi verrà diretto da Viotti di Tivoli, il quale sarà assistito da Macaddino (Pesaro) e Madonia (Palermo).

CATANIA: «CONCENTRATI FINO AL 95’»
Il Catania di Cristiano Lucarelli, reduce dal successo di sabato scorso al "De Simone" contro il Siracusa – grazie alla rete di Andrea Mazzarani che col suo gol-vittoria sale a quota due nella classifica marcatori raggiungendo Lodi, Curiale e Russotto come migliori realizzatori degli etnei – si gode la sua sesta vittoria di fila preparando la gara interna contro la Leonzio, con sempre più consapevolezza delle proprie potenzialità. Una squadra coriacea e versatile, che ha segnato meno di Lecce (16), Monopoli (14) e Siracusa (13), ma che con i suoi 11 gol fatti ha mandato a segno 7 calciatori diversi: oltre ai già citati con due reti, con una realizzazione vi sono Biagianti, Marchese e Djordjevic. Il tecnico livornese ha plasmato il suo organico sia dal punto di vista caratteriale che da quello mentale e delle idee da concretizzare sul campo, rendendo inoltre imprevedibile per gli avversari scoprire l’undici di partenza, viste la qualità e la forza di sacrifico dell’intero gruppo dei 23 rossazzurri. Magari ci si aspetta qualcosina in più dalle punte, che si alternano sempre, ma il loro lavoro fa sì che oggi le statistiche facciano parlare di una difesa del Catania tra le migliori in Italia e in Europa, con soli due gol subiti, merito non solo del reparto arretrato compreso di Pisseri imbattuto da 6 partite, ma anche degli altri reparti. I rossazzurri dopo il k.o. nella trasferta di Caserta hanno sempre vinto e non hanno più subito gol. Il rendimento al "Massimino" è di 3 vittorie e un pareggio, 6 gol fatti e 1 subito. La gara di sabato nasconderà tante insidie, lo sa bene Davis Curiale che alla viglia ha parlato così: «La Sicula è una squadra da temere perché ci ha messi in difficoltà in Coppa Italia. Ha giocatori che sono stati qui a Catania compreso il tecnico. Abbiamo più qualità di loro ma dobbiamo cercare di non sbagliare niente e stare concentrati fino al 95’».

SICULA LEONZIO: NON SI VINCE DALLA PRIMA; NESSUNA VITTORIA ESTERNA
La compagine di mister Pino Rigoli, vogliosa di riscatto, cercherà il colpaccio al "Massimino", in quello stadio dove i bianconeri giocheranno le loro gare interne fino ai primi di gennaio del 2018 – quando saranno ultimati i lavori all’impianto di illuminazione dell’ "Angelino Nobile" – e dove il tecnico di Raccuja ha allenato i padroni di casa, fino all’esonero dopo la sconfitta di Agrigento dello scorso 12 febbraio. Sabato sera lo stadio sarà tutto colorato di rossazzurro, anche se è certo che non mancheranno sciarpe e vessilli dei bianconeri di Sicilia. Il team del presidente Leonardi (giovane catanese) è reduce dallo 0-0 del "Massimino" contro la Juve Stabia. Risultato che però in settimana non è stato omologato dal Giudice Sportivo in conseguenza al ricorso presentato dalla società lentinese per il curioso caso del calcio di rigore che ha caratterizzato l’incontro con le "vespe": al 10’ l’arbitro Paterna assegna un tiro dal dischetto per i padroni di casa. Sul punto di battuta si presenta Bollino, il quale si improvvisa Messi (contro il Celta Vigo, episodio diventato virale) e anziché calciare passa la sfera al compagno Arcidiacono che realizza il gol del vantaggio. Il direttore di gara, che inizialmente aveva convalidato la rete finisce per annullarla, facendo riprendere il gioco con un calcio di punizione per gli ospiti. La partita potrebbe essere ripetuta, in quanto la decisione del fischietto di Teramo è contestabile: se il gol non è stato convalidato per l’ingresso anticipato in area di Arcidiacono il rigore andava ripetuto; diverso il caso se è stato considerato fuorigioco, in questa circostanza il risultato verrebbe confermato. L’unica vittoria della Sicula è quella all’esordio, in casa, contro il Matera (2-1), poi 3 pareggi e 3 sconfitte. Fuori casa 2 pareggi e 2 sconfitte per i bianconeri, 4 gol fatti, 6 subiti. L’undici di Rigoli ha già osservato il turno di riposo (alla prima giornata) e deve recuperare la gara interna con il Catanzaro.

LE PILLOLE DEL PRE-PARTITA
Sabato sera l’incontro tra Catania e Sicula Leonzio bisserà quello di Coppa Italia (di Serie C) che anche in quell’occasione si giocò allo stadio "Angelo Massimino". Era lo scorso 13 agosto e i rossazzurri uscirono vittoriosi per 3-2, dopo aver rimontato lo 0-2 targato Arcidiacono (13’)-Bollino(65’). Fu la prima gara ufficiale per entrambe le squadre, gli etnei apparvero fin dai primi minuti non ancora in condizione e con le gambe pesanti, ma la rimonta firmata da Curiale, Pozzebon e Russotto lasciò già ben sperare oltre che a dare tre punti importanti per il prosieguo in coppa.
Per il Catania il prossimo sarà un turno davvero importante: battendo la Leonzio otterrebbe la settima vittoria di fila e potrebbe scavalcare il Lecce capolista che sarà impegnato sul difficile campo di Matera. Lottando come si è fatto sino ad ora si può!