Catania-Reggina: da Castiglia a Rizzo, da Mezavilla a Porcino...

Antonio Porcino, un reggino in maglia rossazzurra

Antonio Porcino, un reggino in maglia rossazzurra  Foto: Google.com

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

..senza dimenticare Marino, Garufi e Giuffrida
Rispetto alla gara di andata, che si giocò a Reggio Calabria lo scorso 28 ottobre e che vide vincere gli amaranto all’ultimo istante, i doppi ex presenti si sono letteralmente raddoppiati. Da tre (tutti nell’organico dei calabresi) si è passati addirittura a sette, grazie l’”intercessione” magica della sessione invernale di calciomercato, capace di condurre altri due ex rossazzurri (uno dei quali catanese) in amaranto e altrettanti nell’opposta fazione. Una matassa da sbrogliare con calma, con una grande certezza rappresentata dal ruolo: tutti e sette giocano a centrocampo e dintorni…

Un giovanissimo Roberto Marino a Torre del Grifo 



Andando con ordine, partendo da chi era in campo quella sera al “Granillo”, sbuca il giovane volto di Roberto Marino, catanese classe 1998, cresciuto nel settore giovanile etneo, perno della mediana reggina di Maurizi con 27 presenze e 2 reti in questo campionato. Nella gara di andata Marino rimase in campo per 85 minuti prima di lasciare il posto, manco a dirlo, ad un altro prodotto del vivaio etneo: Agatino Sergio Garufi, catanese di Giarre (classe 1995), forte di 8 presenze con la maglia della prima squadra dell’Elefante tra Serie A e Serie B. Esperienza poco fortunata quella di Garufi con la maglia rossazzurra, contraddistinta da infortuni e scelte tattiche a dir poco discutibili. Mancino naturale, con propensioni spiccatamente offensive, il buon Agatino venne ‘reinventato’ terzino sinistro da mister Giuseppe Sannino nel corso della gara casalinga contro il Bari, valevole per il campionato cadetto 2014-15. Una mossa sciagurata che contribuì a compromettere l’esplosione in prima squadra di uno dei calciatori più promettenti della Primavera rossazzurra. In campo, per 59 minuti, anche Adriano Sartorio Mezavilla, brasiliano di Maringà, sbarcato a Catania nella seconda parte della stagione 2004-05, con Nedo Sonetti in panchina, giusto il tempo di collezionare 5 presenze.

Il saluto di Giovanni Giuffrida nel corso della gara tra Catania-Vibonese della scorsa stagione 



Nella gara di cinque mesi fa, al posto dello stagionato sudamericano, mister Maurizi decise di lanciare in campo l’esuberanza di tale Antonio Porcino, reggino doc (classe 1995), autore con la maglia della squadra della sua città di 55 presenze e 6 reti (due delle quali nel corso della prima parte di questo campionato) in un anno e mezzo. Per il veloce esterno mancino, giunto a Catania nel corso del mercato invernale, si prospetta una gara dall’alto tasso emozionale, così come lo sarà per Giovanni Giuffrida, coriaceo centrocampista nato a Catania il 24 ottobre del 1985, cresciuto proprio nel settore giovanile etneo e grande tifoso dell’Elefante: fede professata con fierezza nella scorsa stagione, quando venne al “Massimino” da avversario con la maglia della Vibonese, ricevendo, tuttavia, l’applauso dei tifosi di casa. A Reggio Calabria da gennaio, dopo aver indossato le maglie di Modica, Milazzo, Giarre, Campobello, Adrano, Rossanese, Akragas, Vigor Lamezia, Torres, Maceratese e Vibonese, e Giuffrida potrebbe saltare la sfida catanese a causa di un infortunio. Chi invece sarà sicuramente della partita è Ivan Castiglia, calabrese di Cosenza, al Catania nella stagione 2015-16 per un totale di 16 presenze. Esperienza tra alti e bassi, contraddistinta da un avvio convincente e da qualche infortunio di troppo. Ad attenderlo ci saranno i muscoli ed i polmoni del messinese Giuseppe Rizzo, prodotto del vivaio amaranto, compagno di squadra di Castiglia alla Reggina dal 2010 al 2013 in Serie B. Mai come in questa volta la partita si vincerà a centrocampo…

Ivan Castiglia con la maglia del Catania 



MI RITORNI IN MENT…EX
Classica carrellata finale con i doppi ex del passato. Tra i legni il più rappresentativo è Luca Castellazzi, estremo difensore originario di Gorgonzola, attuale team manager del Torino, giunto nella città dell’Elefante nel gennaio 2003 proveniente proprio dalla Reggina, allora militante in Serie A. Altri portieri sono: Mario Paradisi (al Catania tra il 1989 e il 1992) e Andrea Campagnolo. Nel reparto arretrato spicca Lorenzo Stovini, baluardo fiorentino protagonista a Reggio della prima storica salvezza in massima serie – stagione 1999-2000 – e di un triennio fantastico (con altrettante salvezze sempre in Serie A) in maglia rossazzurra, tra il 2006 e il 2009. Oltre al “Magnifico” ecco Nicola Diliso (32 presenze in maglia amaranto nella stagione 1997-98, al Catania nella Serie B 2003-04), Dario Bergamelli (freschissimo doppio ex), Gianluca Falsini, Maurizio Longobardo, Sergio Reggiani e Alessandro Zoppetti. Tanto affollamento nel reparto di mezzo con Beppe Colucci (30 presenze e 5 reti in amaranto nel 2004-05, 49 gettoni e 4 gol in rossazzurro nel biennio 2006-08); l’immenso e intramontabile Davide Baiocco (in Calabria nella stagione 2003-04, in Sicilia dal 2005 al 2009); Ezio Brevi (57 presenze e una rete con la Reggina, 26 gettoni e un gol con il Catania nel 2005-06) e Giacomo Tedesco (121 presenze a Reggio, 60 a Catania) tra i più rappresentativi. Centrocampo completato dai vari Amedeo Biavati, Giovan Battista Rappa, Roberto Breda (a Reggio nelle vesti di tecnico, a Catania come giocatore nel 2001-02), Beppe Scienza (attuale tecnico del Monopoli), Fabio Firmani, Luigi Lessi, Riccardo Nardini, Aldo Raimondi, Federico Righi e Ferdinando Signorelli.

Dario Bergamelli con Antonio Porcino sullo sfondo 



Sostanzioso anche il reparto avanzato incentrato sulle figure di Carlo Facchin (in rossazzurro negli anni sessanta), Marco Piga (giunto a Reggio nel 1981 dopo aver segnato 17 reti in 67 match nel Catania) e del compianto Aquilino Bonfanti, quest’ultimo protagonista con una doppietta nel 3-1 del 1970 che regalò al Cavaliere Angelo Massimino la prima promozione in massima serie. Con loro anche Stefano dall’Acqua, Nassim Mendil, Davide Possanzini, Claudio Turchetto e la coppia composta da Bortolo Mutti e Walter Novellino, entrambi a Catania come calciatori, a Reggio come tecnici.
Conclusione dedicata agli allenatori: Vincenzo Guerini, a Reggio Calabria nel 1996-97, a Catania in due riprese (nel 2000-01 in C1 e nella parte finale del travagliato campionato cadetto 2002-03); Gianluca Atzori; Gigi De Canio, il coriaceo Franco Gagliardi (al Catania in Serie C2 sul finire degli anni novanta); Guido Mazzetti e Nedo Sonetti, quest’ultimo in Calabria come giocatore a cavallo degli anni sessanta e settanta, al Catania per parte della stagione 2004-05.

Lorenzo Stovini, il doppio ex più rappresentativo