Catania-Reggina 3-1: cronaca e tabellino

  Fonte: Nino Russo

Il racconto del match tra etnei e calabresi conclusosi valido per la 23esima giornata

CALCIO D’INIZIO ALLE ORE 14.30
A distanza di un mese esatto dall’ultima volta – era il 29 dicembre 2016, si giocava Catania-Fidelis Andria (0-0) – le porte dello stadio “Angelo Massimino” si riaprono nuovamente. I rossazzurri di Pino Rigoli, reduci dal pareggio in rimonta colto a Fondi, ospitano la Reggina di Karel Zeman, formazione proveniente dall’ossigenante vittoria interna sull’Akragas. Un confronto tra due nobili decadute (l’ultima volta, nel 2009, questa sfida si giocò in Serie A), dagli obiettivi assai diversi: etnei in corsa per conquistare il posto migliore nei play-off, calabresi impelagati nella lotta per non retrocedere. Direzione di gara affidata a Vincenzo Valiante, della sezione A.I.A. di Salerno. Il fischietto camapno sarà coadiuvato dagli assistenti Antonelli Mangino e Antonio Santoro (sezione di Roma 1). Calcio d’inizio alle ore 14.30

FORMAZIONI UFFICIALI
C’è un timido sole ad illuminare la prima partita casalinga del Catania nel nuovo anno solare; terreno in condizione non eccelse. Cinque gli indisponibili in casa rossazzurra: oltre al ‘solito’ Sibilli, salteranno la sfida contro i calabresi anche Di Cecco (bloccato da un problema alla caviglia), Calil, Anastasi e Silva, questi ultimi tutti in procinto di lasciare il Catania. Rossazzurri in campo con il 3-4-3 con Scoppa in mezzo al campo (Fornito e Bucolo in panchina) e con il tridente Di Grazia, Tavares e Mazzarani. Tra i calabresi, privi degli squalificati Bangu e Kosnic, in campo col 4-3-3 con Carpentieri e Porcino a sostegno del bomber Coralli (6 reti in stagione); solo panchina per il neo acquisto Vito Leonetti.

PRIMO TEMPO
Squadre in campo. Rossazzurri nella classica tenuta rossazzurra, pantaloncini azzurri, calzettoni neri; Reggina in completa divisa bianca con bordi amaranto. Prima del fischio d'inizio osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto. Calcio d'inizio affidato al Catania.

1': Primo squillo della Reggina. Conclusione a giro di Coralli da fuori area con pallone a lato di poco

3': Primo calcio d'angolo della partita conquistato dal Catania con una bella azione di Andrea Di Grazia sulla destra. Dagli sviluppi, traversone interessante dello stesso numero 23 sul quale non arrivano per un soffio né Tavares né Bergamelli.

5': Catania in vantaggio con Giovanni Marchese in virtù di un colpo di testa su corner di Di Grazia.

8': Reggina vicinissima al pareggio con Botta. La conclusione volante del numero 14 è però parata prodigiosamente da Matteo Pisseri in corner.

13': Bella palla di Djordjevic sulla sinistra, palla filtrante per Tavares con quest'ultimo anticipato provvidenzialmente da Gianola.

18': Traversa per gli amaranto. Conclusione dalla distanza di De Francesco, lasciato colpevolmente troppo solo, pallone che sbatte prima su Bergamelli per poi stamparsi sulla traversa. Reggina molto aggressiva, Catania un po' troppo lungo.

21': Reggina ancora pericolosa con un pallonetto di Knudsen (abbondantemente alto) generato da un calcio di punizione conquistato dai calabresi sulla trequarti etnea.

23': Primo giallo del match sventolato al reggino Cucinotti per un fallo a metà campo su Mazzarani.

25': Timido squillo degli etnei con una conclusione di Mazzarani facilmente intercettata dal portiere amaranto Sala.

32': Raddoppio in contropiede con Tavares al termine di un contropiede imbastito da Di Grazia prima e Mazzarani poi. Il numero 35 rossazzurro ha freddato il portiere reggino con un destro a giro scagliato dal cuore dell'area dei calabresi.

38': Serie di disimpegni errati della difesa etnea con Marchese e Pisseri, sui quali la Reggina non ne approfitta.

40': Nuovo corner per i calabresi conquistato da Botta con una conclusione. Reggina sempre più agguerrita, Catania a difesa del doppio vantaggio.

44': Bella palla lavorata da Tavares per Di Grazia, sulla quale il numero 23 rossazzurro perde l'attimo per la battuta a rete.

45': Un minuto di recupero concesso dall'arbitro Valiante.

Squadre a riposo sul 2-0 per il Catania.

SECONDO TEMPO
Squadre nuovamente in campo con gli stessi effettivi. Calcio d'inizio affidato alla Reggina. Partiti!

50': Punizione conquistata da Coralli dal limite dell'area rigore rossazzurra in posizione centrale. La conclusione di destro di De Francesco sorvola la traversa di Pisseri.

53': Altro calcio di punizione conquistato dai calabresi a una trentina di metri dalla porta etnea.

55': Catania vicinissimo al tris con Mazzarani. Il diagonale ravvicinato del numero 32 rossazzurro è parato in due tempi da un reattivo Sala.

56': Primo cambio del match. Nel Catania fuori Di Grazia, dentro Russotto.

60': Corner per il Catania al termine di un veloce contropiede orchestrato da Tavares e Mazzarani. Buona la prova dell'ex Catanzaro. Dagli sviluppi del tiro dalla bandierina, conclusione di Russotto, smorzata da una deviazione, parata dal portiere Sala senza troppi patemi.

61': Primo cambio anche per la Reggina: fuori Carpentieri, dentro il neo acquisto Leonetti.

63': Angolo per il Catania. Battuta senza esito.

67': Secondo ammonito del match: giallo al difensore reggino Gianola per un fallo di mano intenzionale sulla trequarti calabrese. Dal susseguente calcio di punizione, destro violento di Russotto deviato in angolo da Sala. Catania vicino al 3-0.

70': Altro giallo per i calabresi: giallo a De Francesco per un intervento falloso su Scoppa.

72': Quinto calcio d'angolo per la Reggina. Traversone dalla bandierina abbrancato facilmente da Pisseri.

73': Secondo cambio per gli etnei, fuori Mazzarani dentro Fornito. Cambio anche per gli ospiti: fuori Cane, dentro Maesano.

76': Giallo rimediato da Russotto per un fallo evitabile commesso dopo aver perso il pallone nella trequarti calabrese.

77: Altro calcio d'angolo conquistato dagli amaranto.

78': Terzo cambio per gli etnei: fuori Baldanzeddu (uscito zoppicante dal campo) dentro Parisi.

82': Rete dei calabresi con De Francesco. Il tiro del numero 6 reggino, deviato da un difensore etneo, s'infila alla sinistra di Pisseri. Catania 2, Reggina 1.

86': Clamorosa occasione fallita dal Catania con Biagianti. Il destro di prima intenzione del numero 27 rossazzurro, da posizione vantaggiosissima, si perde alto.

87': Terzo ed ultimo cambio ospite: fuori Knudsen, dentro Bianchimano

89': Tre a uno Catania con Russotto. Parla rubata da Fornito a Gianola, passaggio in verticale per Russotto con il numero 10 che fredda Sala con una conclusione di sinistro all'angolino basso della porta reggina.

90': Decretati quattro minuti di recupero.

92': Punizione dalla trequarti per la Reggina, traversone profondo ben controllato da Pisseri.

93': Catania vicinissimo al quarto gol. Azione ubriacante di Russotto sulla sinistra, palla dietro per Tavares con la conclusione del portoghese respinta coi piedi da Sala.

94': Triplice fischio: Catania batte Reggina 3-1. Etnei al settimo posto in classifica con 32 punti.

TABELLINO
CATANIA(3-4-3): 12 Pisseri; 6 Gil, 3 Bergamelli, 16 Marchese; 34 Baldanzeddu (dal 78' Parisi), 27 Biagianti, 5 Scoppa, 20 Djordjevic; 23 Di Grazia (dal 56' Russotto), 35 Tavares, 32 Mazzarani (dal 73' Fornito). A disp.: 1 Martínez, 26 De Rossi, 33 Manneh, 15 Mbodj, 28 Parisi, 4 Bucolo, 21 Fornito, 30 Piermarteri, 11 Barisic, 31 Graziano, 10 Russotto. All: Pino Rigoli

REGGINA (4-3-3): 1 Sala; 24 Possenti, 5 Gianola, 16 Cucinotta,18 Cane (73' Maesano); 8 Knudsen (dall'87' Bianchimano), 14 Botta, 6 De Francesco; 7 Carpentieri (dal 61' Leonetti), 9 Coralli, 17 Porcino. A disp.: 12 Licastro, 28 Isabella, 13 Lo, 2 Maesano, 23 Romanò, 20 Bianchimano, 25 Lancia, 29 Leonetti, 26 Mazzone, 19 Silenzi, 27 Tommasone, 11 Tripicchio. All: Karel Zeman

ARBITRO: Vincenzo Valiante di Salerno. Mangino-Santoro

RETI: al 5' Marchese, al 32' Tavares; all'82' De Francesco, all'89' Russotto.

AMMONITI: al 23' Cucinotti, al 67' Gianola, al 70' De Francesco, al 76' Russotto

ESPULSI: -

RECUPERO: 1' p.t.; 4' s.t.

SPETTATORI: 7003

INDISPONIBILI: Di Cecco, Anastasi, Calil, Sibilli e Silva; De Bode

SQUALIFICATI: Bangu e Kosnic

DIFFIDATI: Bergamelli