Catania-Racing Fondi 1-1: le pagelle rossazzurre

Gladestony Da Silva, buona la prima

Gladestony Da Silva, buona la prima  Fonte: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine della gara coi pontini

PISSERI voto 6,5: Poco impegnato per buona parte della prima parte di gara sfiora la ‘frittata’ al minuto 32 con un’uscita a vuoto su un calcio d’angolo dalla destra. Incolpevole in occasione della rete di Claudio De Sousa evita la doppietta dell’attaccante laziale con un intervento dei suoi al 76’, il primo miracolo della stagione.

AYA voto 6: Dei tre del reparto arretrato è quello che convince di più: abilissimo nel gioco aereo, spesso ci mette il fisico (e quintali di esperienza) nei corpo a corpo e negli anticipi. Difensore arcigno che non disdegna gli inserimenti in avanti. Meno bene nella seconda frazione di gioco inaugurata dal gol a sorpresa del Fondi.

TEDESCHI voto 5,5: Per movenze, fisico e capigliatura ricorda Valeriano Recchi, centrale difensivo al Catania nei primissimi anni duemila. Buona la prestazione nella prima frazione di gioco, dove limita in qualche modo l'irruenza di De Sousa, il pericolo numero uno della formazione ospite. Qualche imprecisione di troppo nella seconda parte di gara.

MARCHESE voto 5,5: Piazzato sul centro-sinistra del terzetto difensivo il buon Giovannino da Delia disputa una partita ordinata senza sbavature. Vanifica la buona prestazione della prima parte di gara con qualche errore nel secondo tempo. In occasione del pareggio fondano si fa bruciare nettamente da De Sousa. Decisivo al 59’ quando mette fine ad una pericolosissima ripartenza del Racing.
dall’80’MANNEH s.v.: Mister Lucarelli gli concede appena meno di quarto d’ora (minuti di recupero compresi) e il ragazzo del Gambia prova a dare il suo contributo mettendo in campo le sue armi: velocità e progressione. Un po’ prima no?

SEMENZATO voto: 5,5 Esperienza e una buona padronanza del pallone sono le caratteristiche principali che emergono quando l’ex Pordenone si impossessa del pallone. Delizioso l’assist di prima intenzione con il quale manda in porta Di Grazia al minuto 8. La buona impressione che desta nel primo tempo viene parzialmente vanificata quando viene superato nettamente dalla ‘veronica’ di Pompei che porta al pari del Fondi. Cala vistosamente alla distanza, lascia il campo dopo un’ora di gioco.
dal 60’ MAZZARANI voto 5: Buttato nella mischia da mister Lucarelli a mezzora dalla fine l’ex Crotone non si vede quasi mai. Qualche tocco, uno dei quali delizioso per Ripa (non capito dall’attaccante campano), e poco altro, in linea con tante giornate grigie viste nella seconda parte della passata stagione.

SILVA voto 6,5: Sente la fiducia del tecnico labronico e si vede. Più smaliziato e sicuro dei propri mezzi il centrocampista portoghese disputa una buona gara, abbinando quantità una buona dose di qualità. Buona l’intesa con Lodi. I sei mesi in riva allo Stretto gli hanno fatto bene. Un punto di riferimento sul quale fondare lo schieramento base del Catania 2017/18.
dall’80CACCETTA s.v.: Pochi minuti in campo per un giudizio.

LODI voto 6,5: Bagna il terzo debutto in campionato in rossazzurro con la fascia di capitano attorno al braccio. Braccato per buona parte della gara da Serra e dai mediani pontini, quando riesce a liberarsi illumina il gioco degli etnei, soprattutto nel primo tempo, con lanci millimetrici come quello con il quale manda in porta Russotto dopo sei minuti. In novanta minuti verticalizza più di quanto fatto da Scoppa in un intero campionato. Valore aggiunto.

DI GRAZIA voto 6: Sacrificato sull’altare della causa rossazzurra il talentino di San Giovanni Galermo veste letteralmente i panni del ‘jolly’ coprendo più ruoli nel corso della gara. Parte interno di centrocampo, finisce esterno di destra con la lingua penzolante e assai distante dalla porta. L’unica volta che arriva al tiro, al minuto 8, costringe Elezaj agli straordinari. Dopo gli otto gol e gli assist della scorsa stagione sarebbe auspicabile vederlo più avanti. Spreco.
dal 69’ESPOSITO voto 5,5: In campo per venticinque minuti l’ex Paganese non riesce ad imprimere la scossa sperata. Da rivedere.

DJORDJEVIC voto 5: Per buona parte della partita è quasi un fantasma: i compagni non lo cercano e lui fa poco per essere cercato. Il primo squillo arriva al 68’ quando mette una palla invitante in mezzo all’area pontina. Cresce sensibilmente nella parte finale della gara ma la sua prestazione rimane insufficiente.

CURIALE voto 7: Che non fosse un bomber lo si sapeva già, ma dopo due partite ufficiali in maglia rossazzurra (una delle quali in Coppa Italia) ha già segnato altrettante reti, entrambe tra l’altro da attaccante consumato. Lotta, dà una mano alla squadra tornando in mediana a recuperare palla, dimostrando di essere un elemento sul quale puntare. Si becca un giallo evitabile al 43’ per proteste. Episodio dimenticato qualche minuto più tardi con la rete che rompe il ghiaccio.
dal 60’ RIPA voto 5,5: Al debutto ufficiale con la maglia del Catania dimostra di essere ancora in ritardo di condizione. In mezzora di partita gli capitano pochissimi palloni giocabili, ma quando arrivano, al minuto 86, si fa trovare poco feroce. Pecche che scompariranno (si spera) quando troverà la forma migliore. Anch’egli becca un giallo evitabile per una carica sul portiere Elezaj.

RUSSOTTO voto: 6 Nel primo tempo si rende pericoloso in almeno tre situazioni dimostrando di essere voglioso e partecipe alla manovra. Al sesto non sfrutta nel meglio un assist sontuoso di Lodi. Corre tanto, si danna l’anima, cerca il tiro ma a conti fatti conclude poco di concreto. Generoso ma non ancora decisivo come lui (e chi lo sostiene) vorrebbe.

LUCARELLI voto 6: Dopo il 4-3-1-2 visto con la Sicula Leonzio il tecnico labronico, per il debutto in campionato, opta per un ritorno a quel 3-5-2 tanto provato nel corso del ritiro, schierando gente agile e fresca (Di Grazia, Russotto e Curiale) a discapito dei big Caccetta, Mazzarani e capitan Biagianti. Per cinquanta minuti i risultati gli danno ragione: nel primo tempo il Catania piace, lasciando intravedere delle trame veloci e interessanti che portano a quattro palle gol. Nel secondo tempo, subito il pari dopo un avvio troppo morbido, rimescola le carte utilizzando tutti i cinque cambi a disposizione. Risultato? Squadra sbilanciata in avanti che presta più volte il fianco alle ripartenze fondane. C’è ancora tanto da lavorare, soprattutto nel reparto arretrato, ma la strada sembra quella giusta.

FONDI voto 6,5: Alla terza partita ufficiale in stagione dopo le due in Coppa Italia (sconfitta col Teramo, vittoria contro la Fermana) il Racing del ‘Principe’ Giuseppe Giannini strappa un punto meritato dal “Massimino”, emulando quanto fatto nella passata stagione da Sandro Pochesci. Salvati nel primo tempo dal neo arrivato Elezaj i pontini partono sparati in avvio di ripresa cogliendo inaspettatamente il pari con il bomber Cluadio De Sousa, al terzo gol in stagione dopo la doppietta siglata alla Fermana. Sull’1-1 i laziali badano a contenere il Catania sfiorando tuttavia, in contropiede, la rete della possibile vittoria. Squadra rognosa, con buone individualità, che darà fastidio a tutti.

ARBITRO CARELLA DI BARI voto 5,5: Partita tranquilla, resa facile dall’atteggiamento corretto delle due squadre in campo, scivola via senza episodi da moviola. Troppo fiscale in alcune situazioni della gara, appare piuttosto severo quando ammonisce Ripa in occasione della rete annullata per carica ad Elezaj. Giusto il giallo sventolato a Curiale per proteste, anche se quel fuorigioco, dal quale scaturisce la rabbia dell’ex Trapani, è da rivedere. In Serie C, però, il VAR non c’è…