Catania-Monopoli, ex: Federico Scoppa, l'argentino rinato tra i gabbiani

Federico Scoppa in azione proprio contro il Monopoli

Federico Scoppa in azione proprio contro il Monopoli  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex.

TANTE DOMENICHE GRIGIE
“Io rinascerò cervo a primavera, oppure diverrò gabbiano da scogliera”. Non ce ne voglia l’immenso Riccardo Cocciante, ma la tentazione di prendere in prestito uno dei versi più celebri dell’artista di Saigon era difficile da reprimere. Difficile, così come è stata l’avventura in rossazzurro di Federico Matias Scoppa, metronomo argentino nato a il 7 luglio del 1987 a San Nicolás de los Arroyos. Giunto a Catania come elemento in grado di innalzare il livello tecnico della mediana, il talentuoso argentino scuola Boca, scovato da Pietro Lo Monaco dall’Atletico Rafaela, ha clamorosamente deluso. Nonostante un buon tocco palla e una buona visione di gioco il buon Scoppa si è perso inesorabilmente tra la selva oscura della terza serie, palesando in più di un’occasione una chiara difficoltà a calarsi nella categoria ed a capirne i ritmi. Davvero poche le prestazioni da ricordare con la maglia dell’Elefante, indossata per 27 volte nello scorso torneo di Lega Pro. Due le gare sopra la (bassa) media: contro il Monopoli, nel 4-1 etneo dello scorso 6 dicembre, e nel match interno contro il Matera (vinto dai rossazzurri di Rigoli per 2-0) quando deliziò la platea del “Massimino” con una prestazione da incorniciare. Gemme isolate in un mare di oscurità. Al Monopoli, dallo scorso 27 luglio, Federico Scoppa è diventato il perno della mediana dei biancoverdi, andando anche in rete (su rigore) nella gara contro il Cosenza. Uno Scoppa rinato, come un gabbiano da scogliera…

Matteo Pisseri, a difesa della porta del Monopoli, intercetta l rigore di Calil 



PRESENTE: LORIS, MICHELE E MATTEO
Oltre all’ argentino, rigenerato dalla cura pugliese, gli etnei ritroveranno altri due volti nuovi. Tra i difensori riecco Loris Bacchetti, appena una presenza nel corso di questo campionato. Per il difensore nativo di Guardiagrele (provincia di Chieti), classe 1993, nei sei mesi trascorsi in Sicilia, appena tre presenze con la casacca degli etnei, due delle quali in coppa Italia. Pochi minuti in campo ma sufficienti per realizzare una sfortunatissima autorete in occasione della gara di Coppa Italia contro il Cesena, persa in casa per 4-1. Nel gennaio del 2016 il passaggio proprio al Monopoli. Di tutt’altro genere la storia rossazzurra di Michele Paolucci, calciatore del Catania in due riprese. La prima, nella stagione 2008/09, è senza ombra di dubbio la più proficua sia in termini di gol che di risultati di squadra: 28 presenze e 9 reti tra Serie A e Coppa Italia maggiore (sua la doppietta al Parma con la quale si presentò al pubblico del “Massimino” nella gara di coppa) con la ciliegina rappresentata dal quarto sigillo nel leggendario derby di Palermo del primo marzo 2009, concluso con la vittoria degli etnei per 4-0. Diametralmente opposta la seconda trance: 19 presenze e 5 reti (l’ultima delle quali proprio al Monopoli, nel match dello scorso 6 dicembre) tra campionato e coppa, prima della cessione a gennaio all’Ancona. Sul fronte opposto, gara del “cuore” per Matteo Pisseri, grande protagonista a difesa della porta dei gabbiani nella stagione 2015-16 con grandissime parate e ben quattro calci di rigore neutralizzati, uno dei quali a Caetano Calil in Catania-Monopoli (0-0) del gennaio 2016.


La rabbiosa esultanza di Michele Paolucci proprio dopo il gol al Monopoli 



MI RITORNI IN MENT…EX
Classica carrellata finale con i doppi ex del passato. Terzetto in difesa con Valeriano Prestanti, tra i protagonisti del Catania di Rubino che conquistò la B al termine del memorabile campionato 74-75. Successivamente, tra il 1982 e il 1987, ben 118 presenze con la casacca biancoverde; Davide Pellegrini, 11 presenze e una rete (il gol iniziale nel 4-1 al Crotone) nel Catania 1997/98, al Monopoli come tecnico nel campionato 2009/10 in Seconda Divisione e Rocco Roberto Paris, al Catania nella stagione 1999/2000, in biancoverde tra il 2006 e il 2008 per un totale di 30 presenze in Serie C2.

Altro tris in mediana, dove spicca Renato Olive. Pugliese di Putignano - in A con le maglie di Perugia e Bologna - Olive è cresciuto calcisticamente proprio a Monopoli, squadra con la quale ha debuttato nel professionismo nella stagione 1988-89 (tra l’altro in campo contro il Catania nell’1-1 del “Veneziani” dell’11 dicembre 1989). Esperienza lampo in rossazzurro, dal marzo al maggio 2006: una manciata di minuti nel 4-2 di Cremona e promozione in massima serie al termine della stagione. Trio di centrocampo completato da Andrea Mazzaferro (30 presenze e 2 reti nel Monopoli 1986-87, una rete in 24 gettoni nel Catania 1995-96) e da Dino Di Julio (17 presenze nel campionato di C1 1986-87 con la casacca dei biancoveri, 43 presenze nel Catania tra il 1997 e il 1999, con un apporto importante nella promozione in C1 con mister Cucchi in panchina).

Dino Di Julio tra i protagonisti della promozione in C1 nel 1998-99 



Poker in attacco. Si parte da con Roberto Mandressi, ribattezzato il Rensenbrink della Brianza dal Barone Nils Liedholm. Tre stagioni in rossazzurro, tra il 1985 e il 1988, con 77 presenze, 7 reti e un’amara retrocessione in C1. Nel campionato 1989-90 con la casacca biancoverde colleziona 26 presenze e 4 reti (una delle quali segnata proprio al Catania) prima di concludere la carriera a Carrara. Discorso inverso per l’ala argentina Cesar Gustavo Ghezzi, giunto in rossazzurro nella stagione 1989/90 proprio dal Monopoli. Per Ghezzi, tra campionato e coppa, 43 presenze e 7 reti con la maglia dell’Elefante, prima di rientrare nuovamente in biancoverde. A metà degli anni novanta ecco Tommaso De Carolis (tre stagioni altalenanti al Monopoli; poca gloria in rossazzurro con appena 2 reti in 13 presenze nella stagione 1995-96). Chiusura con Francesco Passiatore, rossazzurro dall’estate 1998 all’autunno 2001 per un totale di 65 presenze, 19 presenze e una promozione in C1 da protagonista; in precedenza, 23 presenze e 3 reti con la maglia del Monopoli nella stagione 1990-91.
Terzetto in panchina. Franco Vannini, alla guida del Monopoli nelle stagioni 1987-88 e 1992-93. In mezzo la brevissima parentesi catanese: le prime cinque giornate del campionato 1991-92 con una vittoria (a Licata), due pareggi e altrettante sconfitte prima di esser rimpiazzato da Pino Caramanno. Sulla stessa scia l’esperienza catanese del compianto Mario Russo, protagonista a suo malgrado di una tra le più amare stagioni della storia rossazzurra: il campionato di C2 1995/96, stagione funestata dalla tragica scomparsa del Presidentissimo Angelo Massimino. In precedenza il biennio di Monopoli impreziosito dalla promozione in C1 conseguita al termine del campionato 1983-84. Infine l’ex tecnico del Lecce Roberto Rizzo: bandiera biancoverde da calciatore (con 170 presenze e 16 reti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90), a Catania nelle vesti di vice di De Canio per parte della stagione 2013-14.