Catania-Matera, presentazione: Il bue prossimo ostacolo nel cammino dell’elefante

Un'immagine della festa finale nella vittoriosa gara con il Matera dello scorso 7 febbraio

Un'immagine della festa finale nella vittoriosa gara con il Matera dello scorso 7 febbraio  Foto: CalcioCatania.com

Etnei e lucani domenica in campo al "Massimino" per la penultima d'andata

DICIOTTESIMA GIORNATA
Domenica 10 dicembre alle 20.30 il Catania incontrerà il Matera al "Massimino" nella gara valida per la diciottesima giornata, penultima d’andata, del Girone C della Serie C. I rossazzurri dopo la diciassettesima giornata con 34 punti sono sempre a meno tre dal Lecce capolista (che ha osservato il proprio turno di riposo) ma si sono fatti agguantare dal Trapani, che battendo i rossazzurri si è portato anch’esso a quota 34. A meno 5 c’è il Siracusa di Paolo Bianco. I lucani sono ottavi in classifica con 23 punti, a meno 6 dal Siracusa che si trova al quarto posto e a più 3 dall’undicesima posizione (fuori dalla zona play-off) occupata dal Bisceglie. La gara tra etnei e materani verrà arbitrata da Perotti di Legnano che sarà assistito da Li Volsi e Bercigli.

CATANIA: MIGLIOR DIFESA E TERZO ATTACCO DEL GIRONE
Venerdì 1 dicembre al "Provinciale" di Erice l’elefante ha fermato la propria corsa infrangendosi contro le "torri" granata. Il 2-0 a favore dei padroni di casa ha interrotto la serie positiva di cinque vittorie consecutive e quella delle partite di Pisseri senza subire gol, che si ferma a tre; il record stagionale è l’imbattibilità per sei gare di fila che va di pari passo alle 6 vittorie consecutive prima del k.o. con la Leonzio al "Massimino" (1-2), nell’unica sconfitta interna in questo campionato. Con il Trapani i rossazzurri non sono riusciti ad avvicinarsi ulteriormente al primo posto, gli avversari sono stati più concreti ma gli uomini di Lucarelli non hanno di certo sfigurato andando anche incontro alla sfortuna (ma la "ruota" si sa gira per tutti) vedendosi negato anche un clamoroso calcio di rigore per fallo su Semenzato. Le scelte iniziali del mister seppur rivelatesi sbagliate (solo per il risultato finale!) sono assolutamente da rispettare. E domenica arriva il Matera ‒ in netto ritardo rispetto a Lecce, Trapani e Catania con le quali (si leggeva in estate) avrebbe dovuto giocarsi la vittoria del girone ‒ con tanta voglia di risalire. Gli etnei rimangono la miglior retroguardia del Girone C con 11 reti al passivo e il terzo attacco, con 26 gol segnati, dopo quelli di Trapani e Lecce. Sono undici le vittorie rossazzurre su 16 incontri; la squadra di Lucarelli è quella che ha pareggiato meno in tutto il girone, pari solo con Fondi in casa all’esordio, e quella che ha perso di più tra le prime tre della classe, quattro sconfitte, due ne hanno subite i trapanesi una sola il Lecce (proprio contro il Catania al "Massimino"). Tra le mura amiche sono 6 le vittorie, un pareggio e una sconfitta.

MATERA: FIN QUI LA MANCATA PROTAGONISTA
I biancazzurri del mister floridiano Gaetano Auteri ‒ ex calciatore di Siracusa, Licata, Palermo e Leonzio ed ex allenatore, tra le tante, di Ragusa, Igea Virtus, Siracusa e Benevento (fu vice all’Atletico Catania nella stagione 94-95) ‒ sono stati tra i protagonisti dello scorso campionato di Lega Pro. Arrivati terzi al termine delle 38 giornate raggiunsero anche la finale della Coppa Italia di categoria (poi persa con il Venezia di Pippo Inzaghi) che gli valse l’accesso alla seconda fase dei play-off (dove furono subito eliminati nel doppio confronto con il Cosenza) e consentì inoltre all’undicesima classificata del Girone C (il Catania) di andarsi a giocare gli spareggi per la promozione. Ai nastri di partenza della nuova stagione il Matera, vista l’annata precedente e grazie anche all’arrivo del direttore generale Gianluca Paparesta (ex arbitro) che lascia il suo incarico dopo pochi mesi, veniva data tra le favorite del Girone C. Ma i tanti cambiamenti nell’organico rispetto a quello precedente non hanno fin qui portato i frutti sperati. In estate è partita gente importante come Iannini, Negro, Ingrosso, Infantino, Carretta e Bifulco. Sono arrivati Giovinco (fratello di Sebastian), Dugandzic, Corado, De Falco, Maimone e Angelo. Attualmente la squadra della città dei sassi è la protagonista mancata di questo campionato. Sono 23 i punti conquistati fin qui, grazie a 7 vittorie e 4 pareggi, 5 sono le sconfitte. I lucani hanno accumulato due punti di penalizzazione senza i quali sarebbero al quinto posto in compagnia di Rende e Francavilla. Il bue in trasferta fa fatica: solo due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. La compagine materana è reduce dalla vittoria interna nello scorso turno contro l’Andria (2-1), la seconda consecutiva dopo cinque gare prive di successi. Prima di questo filotto negativo erano arrivate quattro vittorie di fila. Il miglior marcatore è Casoli con 5 gol. Il modulo maggiormente utilizzato da Auteri è il 3-4-3.

"PARTITA PARTICOLARE"
Lo scorso 7 febbraio al "Massimino" si giocava Catania-Matera, gara valida per la ventiquattresima giornata (ritorno) del Girone C della "vecchia" Lega Pro. Fu una gara particolare perché sugli spalti si ricordava la scomparsa di Ciccio Famoso, storico capo ultrà rossazzurro, avvenuta qualche giorno prima. I padroni di casa spinti da un grande pubblico batterono l’allora capolista per 2-0 grazie a un gol di Pozzebon, alla sua prima gara con il Catania, e ad un’autorete di Armellino. Ciccio Lodi in settimana ha definito "particolare" la sfida di domenica, descrivendo così il prossimo avversario dell’elefante: «All’inizio della stagione con il Matera poteva essere una partita da primato, perché loro l’anno scorso hanno fatto bene, la squadra ha buone individualità. La partita di domenica è un po’ particolare, perché noi vorremmo riscattare la gara col Trapani però sappiamo che troveremo un avversario che gioca un buon calcio e con un modulo che abbiamo affrontato poco quest’anno, il 3-4-3. Bisogna concentrarsi, prepararsi al meglio e fare le cose al massimo, solo così potremmo trarre dei benefici durante la partita. Mi auguro che sia una partita giocata a viso aperto perché loro hanno ambizioni diverse dalle squadre che sono venute qui per chiudersi. Bisogna dare sin da subito un segnale importante perché vogliamo rialzarci dalla sconfitta di venerdì».