Catania-Matera 1-1: le pagelle dei rossazzurri

Davis Curiale al settimo gol in stagione

Davis Curiale al settimo gol in stagione  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine della gara contro i lucani

PISSERI voto 5: Nella prima parte di gara sbaglia in un paio di occasioni il dosaggio nelle rimesse dal fondo, prendendosi i rimbrotti in tribuna dell’ad Lo Monaco. Si fa sorprendere da Sartore in occasione del gol del Matera.

ESPOSITO voto 5: Al momento della consegna della distinta il nominativo dell’ex Paganese è quello a sorprendere maggiormente. Per buona parte del primo tempo soffre la velocità e l’imprevedibilità del duo lucano Casoli-Sartore, situazione che lo limita in fase offensiva – sostanzialmente non si vede mai – e che lo induce a sbagliare qualche pallone di troppo. Rimedia un’ammonizione per eccesso di nervosismo. Giallo evitabile. Il gol del Matera nasce dalla sua zona.
dal 58’ SEMENZATO voto 4,5: Sbaglia il primo pallone che tocca innescando un pericolosissimo contropiede che porta all’ammonizione di Aya. Si ripete in più di una circostanza, in una delle quali invece di servire il liberissimo Rossetti va ad infilarsi in un vicolo cieco.

AYA voto 6,5: Ancora una volta è l’italo-tunisino a vincere il ballottaggio con Tedeschi per il posto al centro della difesa al fianco dell’inamovibile Bogdan. Al 63’ evita come può un’azione pericolosa del Matera spendendo nel modo migliore l’ammonizione in dotazione. Si danna l’anima non lesinando lo sforzo per la causa.

BOGDAN voto 6,5: Primo tempo senza sbavature, nel quale smista i soliti interventi puntuali, macchiato da un’ammonizione che l’arbitro Perotti gli rifila con troppa disinvoltura. Quando sbaglia, raramente, riesce a rimedia subito. Stremato, lascia il campo con dieci minuti di anticipo rispetto al 90’.
dall’80’TEDESCHI s.v.: In campo al posto di Bogdan nel finale. Ingiudicabile.

MARCHESE voto 5: Nel primo tempo è più mobile rispetto ad Esposito, tuttavia, però, non riesce a mettere in mezzo all’area di rigore lucana quei palloni che da lui ci si attenderebbe. Ciò che emerge con continuità dalla sua prestazione è la scarsa decisione con la quale affronta i vari contrasti: aspetto che gli fa perdere buona parte dei duelli e diversi palloni.

CACCETTA voto 6: Toccato duro in più di una circostanza, il roccioso numero 8 disputa la solita partita di sostanza in mezzo al campo, non disdegnando talvolta anche la conclusione verso la porta avversaria.

LODI voto 5,5: Ingabbiato dal pressing talvolta asfissiante dei lucani, si nota raramente per qualche lancio dei suoi. Al quarto della ripresa manda in porta Di Grazia, ma il giovane attaccante fallisce da buona occasione. A tre dal termine, da posizione assai vantaggiosa, sfiora il gol con un destro angolato ma non fortissimo che viene deviato in corner da Tonti. Non è il suo piede e si vede, peccato. Così come Russotto conclude la sua partita in barella.

MAZZARANI voto 5,5: Parte come mezzala al posto di capitan Biagianti, finisce esterno d’attacco dopo l’infortunio occorso a Russotto. I risultati sono discordanti: se da una parte riesce a recuperare qualche pallone in fase di interdizione, in avanti è poco incisivo.
dal 58’ RIPA voto 5: In campo per oltre trenta minuti non si vede quasi mai al tiro. L’unica conclusione, sempre se così si può chiamare, arriva al 94’: destro ciabattato che diviene facile preda per Tonti. Per l’ennesima volta mister Lucarelli gli preferisce Curiale. A novanta minuti dal giro di boa l’ex Juve Stabia è ancora fermo ad una rete. Bottino misero che potrebbe pesare molto in sede di mercato.

DI GRAZIA voto 6: Dopo la panchina iniziale di Erice il ragazzo di San Giovanni Galermo ritorna tra i titolari. Fin dalle prime battute si vede che è in serata. Al sedicesimo inventa un assist al bacio per Curiale che scaraventa la palla in rete, l’azione è però cancellata dall’arbitro Perotti. Al ventiduesimo recupera un pallone che innesca una velocissima ripartenza. A conti fatti è lui l’uomo più in evidenza del Catania nel primo tempo. Nella ripresa, dopo 4 minuti, si divora un gol a pochi passi da Tonti. La sua verve iniziale si spente progressivamente nella ripresa.
dall’80’ ROSSETTI s.v.: Poco tempo per un giudizio.

CURIALE voto 6: Ancora una volta vince il ballottaggio con Ripa per il posto al centro del tridente. I risultati sono assai deludenti. Nel primo tempo si fa notare in due circostanze: al 16’ quando scaraventa in rete l’assist di Di Grazia (rete annullata per fuorigioco) e al 43’ quando disturba lo stesso numero 23 sciupando un’occasionissima. Impalpabile, sbaglia diverse spizzate aeree per i compagni. Si riscatta ampiamente al 71’ quando con caparbietà si crea l’occasione che porta alla rete del pareggio, nonché il suo settimo gol in campionato.

RUSSOTTO voto: 5 In dubbio per buona parte della settimana, a causa della pubalgia, Russotto parte dal primo minuto. Dopo cinque giri di lancette sfiora subito il gol sprecando da buonissima posizione. È nervoso, come al solito, tant’è che nei primi dieci minuti scaglia due volte il pallone rimediandosi i rimbrotti di arbitro prima e mister poi. Al 22’ sfiora ancora la rete con un destro dalla distanza che sorvola di poco la traversa. La sua partita termina nel modo peggiore, con un probabile stiramento al minuto 39.
dal 42’ FORNITO voto 6,5: In campo a freddo, ma entra subito in gara. Dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo serve un pallone d’oro in mezzo all’area che però non viene sfruttato a dovere da Curiale e Di Grazia. Ampiamente positivo il suo impatto con la gara. Sbaglia qualche passaggio, ma la grinta con la quale scende in campo è quella giusta. Poco utilizzato nella parte di campionato, anche a causa di qualche malanno fisico di troppo, si candida come valida alternativa per la seconda parte di stagione.

LUCARELLI voto 5,5: Rispetto alla gara di Trapani il tecnico labronico ritorna all’ “antico” con il tridente classico composto da Di Grazia, Curiale e Russotto e con due soprese tra difesa e mediana: Mazzarani al posto di Biagianti e, soprattutto, Esposito per Semenzato sulla corsia destra. Nel finale di primo tempo è costretto a cambiare per via dell’infortunio patito da Russotto. Risultati? Per buona parte della gara il Matera, corto, compatto e ben messo in campo da Auteri, si fa preferire sotto il punto di vista della coralità del gioco. Al di là dei torti arbitrali, del gol e del tiro di Lodi nel finale, il portiere lucano non compie mai una parata: un indizio da non sottovalutare che va oltre la direzione indisponente dell’arbitro.

MATERA voto 7: Giunto a Catania privo di diverse pedine importanti, nella fattispecie in difesa (Di Sabatino, Stendardo, Mattera e Angelo), mister Auteri non rinuncia al caro 3-4-3, con Salandria a fare da spola tra difesa e centrocampo in un 4-3-3 mascherato, e con un tridente senza vere prime punte. Per buona parte della gara i lucani si fanno preferire agli etnei, per via di una buona organizzazione di gioco, pressing a tutto campo e ripartenze velocissime. Fortuito il gol del vantaggio, sul quale Pisseri non è esente da colpe, sfiorano il clamoroso gol del vantaggio con un palo di Strambelli a Pisseri battuto. Giovane e spregiudicato: il Matera darà fastidio a tutti.

ARBITRO PEROTTI voto 4,5: Direzione di gara negativa quella offerta dal fischietto lombardo, protagonista di diverse decisioni cervellotiche che fanno indispettire il Catania e i suoi tifosi. Nell’economia della partita pesa la rete annullata a Curiale sullo 0-0, per un fuorigioco che non c’è, e la distribuzione poco convincente dei cartellini.