Catania-Matera 1-1: Sartore e Perotti fermano gli etnei, si resta a -3 dal Lecce

La rete del pareggio di Davis Curiale

La rete del pareggio di Davis Curiale  Foto: Nino Russo

La cronaca e il tabellino aggiornato real time del match tra etnei e lucani.

CATANIA-MATERA
MARCATORI: 56° Sartore, 71° Curiale.

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Esposito (59° Semenzato), Aya, Bogdan (80° Tedeschi), Marchese; Caccetta, Lodi, Mazzarani (59° Ripa); Russotto (42° Fornito), Curiale, Di Grazia (80° Rossetti).
A disp.: Martinez, Lovric, Biagianti, Bucolo, Manneh, Zé Turbo.
All.: Lucarelli.
MATERA (3-4-3): Tonti; Sernicola, De Franco, Scognamillo, ; Salandria, De Falco, Urso, Casoli; Strambelli (88° Maimone), Giovinco (72° Dugandzic), Sartore (66° Corado).
A disp.: Golubovic, Mittica, Buschiazzo, Dammacco.
All.: Auteri.
ARBITRO: Perotti di Legnano.
ASSISTENTI: Li Volsi di Firenze; Bercigli di Valdarno.
AMMONITI: Esposito, Bogdan, Aya (Catania); De Falco, Urso (Matera).
ESPULSI: -
MINUTI DI RECUPERO: 4'; 5'.

LE SCELTE INIZIALI DI LUCARELLI E AUTERI
In casa Catania si torna al 4-3-3 "duro e puro", peraltro rafforzato dalla presenza in mediana di un giocatore dalle spiccate attitudini offensive come Andrea Mazzarani. In difesa, Esposito vince il ballottaggio con Semenzato e Aya quello con Tedeschi. A centrocampo è Biagianti l'escluso (il capitano è reduce da una settimana in cui ha patito problemi fisici), mentre in avanti torna il tridente titolare, composto da Russotto, Curiale e Di Grazia.
Il Matera, stando a quanto riportato sulla distinta, dovrebbe schierarsi col 4-3-3 e non col 3-4-3 tanto caro ad Auteri, ma occhio a Salandria, elemento molto duttile che potrebbe avanzare sulla propria corsia andando a garantire, così, la riproposizione del modulo base. Per il resto, il tecnico della squadra ospite punta su un attacco "leggero", rinunciando al centravanti Corado ed affidandosi al mobile Giovinco, supportato da Strambelli e Sartore.

IL FILM DELLA PARTITA: PRIMO TEMPO
Pronti-via, si sciolgono i dubbi sul modulo adottato dal Matera, che è un 3-4-3, caratterizzato dalla presenza sulle corsie laterali della mediana di Salandria (a destra) e Casoli (a sinistra) e dalla posizione strategica di Strambelli che tende ad abbassarsi sulla trequarti scambiandosi la zona del campo con Giovinco. Gli ospiti partono bene conquistando immediatamente un corner, attraverso il quale però non impensieriscono Pisseri e soci. Grande occasione al 5° per il Catania: lancio illuminante di Mazzarani dalla trequarti, Russotto solo in area controlla e prova a piazzarla col mancino ma Tonti si fa trovare pronto. Al 9° il gioco si interrompe per un motivo per un colpo subito da Salandria, il quale rientra prontamente in campo. All’11°, dopo un duro scontro tra Scognamillo e Caccetta al limite dell’area del Matera, Russotto prosegue l’azione provando a spedire un traversone teso in mezzo: la difesa ospite spazza e il sig. Perotti interrompe nuovamente le ostilità per consentire le cure del caso ai due giocatori coinvolti. Al 16° grande invenzione di Di Grazia, il quale, lanciato da Lodi nella propria metà campo si libera di avversari sulla sinistra e poi verticalizza per Curiale: il numero 11, in area, trafigge Tonti, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. Immediatamente dopo, a seguito di un fallo a centrocampo, saltano i nervi a Esposito e Sartore: si crea una piccola zuffa che si conclude con l’intervento di Perotti, il quale ammonisce lo stesso Esposito ed il materano De Falco.
Al 20° prima grande occasione per il Matera, dopo un’azione elaborata rifinita da Casoli sulla sinistra: il numero 27 ospite mette il pallone in mezzo dove giunge l’accorrente Giovinco che però colpisce male la sfera e la manda alta sopra la porta difesa da Pisseri. Un minuto dopo grande iniziativa di Russotto, che si invola sulla trequarti e prova una conclusione potente, di poco alta sopra la traversa. Il Catania approfitta del momento favorevole, continua a premere, e prova a inquadrare la porta con Caccetta che porta un destro di controbalzo dal limite: anche in questo caso la palla sorvola la traversa. Al 26° nuova interruzione, causata da un colpo subito da Caccetta a centrocampo: nulla grave per il numero 8 che si rialza poco dopo. Buona chance per il Matera pochi minuti dopo, con De Falco che raccoglie sulla trequarti un palllone rinviato dalla retroguardia etnea, prova il tiro che viene deviato e impensierisce Pisseri per poi spegnersi sul fondo, consentendo ai biancazzurri di battere un angolo, senza grossi risultati.
Superata la mezzora, la partita continua ad essere molto intensa, con le due squadre che si pressano a vicenda e ingaggiano continui duelli, senza però, in questa fase, riuscire a creare palle-gol. Al 39°, nel corso di un contropiede avviato da un pallone recuperato da Mazzarani nei pressi della propria area di rigore, Russotto accusa dei fastidi e si accascia a terra. Apprensione per l’esterno offensivo rossazzurro, che viene portato via in barella. Lucarelli ricorre all'immediato cambio, mandando in campo Fornito. Il numero 18 si piazza nel ruolo di mezzala sinistra, con Mazzarani che avanza nel tridente sullo stesso lato. Proprio il nuovo entrato, al 43°, mette un pallone interessante in area dalla sinistra, sul quale accorre Di Grazia che però si scontra con Curiale e viene anche ostacolato da un difensore avversario, tant’è che il pubblico invoca un rigore che non viene concesso. Le numerose interruzioni della prima frazione di gioco inducono Perotti ad ordinare quattro minuti di recupero. Subito dopo Strambelli sfiora il gol lambendo l'esterno della rete con una propria conclusione mancina da fuori. Dopo una velleitaria conclusione di Caccetta, da posizione complicata, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lodi, l'ultima emozione del primo tempo è una punizione battuta da Strambelli che sfiora ancora il lato sinistro della porta di Pisseri (nella circostanza viene ammonito Bogdan, svista di Perotti in quanto il fallo era stato commesso da Fornito).
Al fischio del sig. Perotti le squadre abbandonano il campo denotando un certo nervosismo, frutto di un match fin qui giocato col il coltello tra i denti da entrambe le parti: "ai punti", meriterebbe qualcosa in più il Catania, che ha peccato di precisione nelle diverse conclusioni tentate, ma il pari può considerarsi al momento un risultato giusto, anche se lascia molti dubbi il fuorigioco segnalato a Curiale al 16°.

La rete annullata a Curiale 



IL FILM DELLA PARTITA: SECONDO TEMPO
Il Catania parte forte ed al 49° confezione la prima grande occasione, con Di Grazia che gira sopra a traversa una palla sporca, pervenuta in area dopo un’azione insistita conclusa da un filtrante di Lodi. Sul ribaltamento di fronte ci prova Urso da lontano, alto anche il suo tiro. Lo stesso numero 23 rimedia un'ammonizione poco dopo per un intervento in ritardo su Mazzarani in mediana. Al 56° brivido per il Catania, con Pisseri che smanaccia senza troppa convinzione un traversone radente scagliato da Salandria dalla fascia destra. La difesa etnea libera, ma un minuto dopo capitola sulla conclusione di destro sul primo palo di Sartore che coglie impreparato l’estremo difensore rossazzurro. Lucarelli reagisce con un doppio cambio: fuori Mazzarani ed Esposito, dentro Ripa e Semenzato. Il Catania si dispone con un 4-2-4, nel quale Fornito va a ricoprire il ruolo di ala sinistra.
Al 62° uno scatenato Sartore guida una ripartenza propiziata da un passaggio sbagliato nel neoentrato Semenzato: il numero 7 punta Aya, lo salta, e lo costringe al fallo da ammonizione. Il Matera conquista così una punizione dal limite, attraverso la quale Giovinco sfiora il raddoppio centrando il palo. Al 66° primo cambio per Auteri: proprio Sartore, fin qui l’eroe di giornata, lascia il campo lasciando spazio alla punta Corado. Allo scoccare del 71° il Catania trova il pari: azione un po’ confusa sulla trequarti, con Fornito che prima sbaglia il suggerimento e poi recupera il pallone; Curiale si impossessa della sfera, si gira e lascia partire un destro che coglie Tonti impreparato. Un minuto dopo Auteri opera un cambio in attacco: fuori Giovinco, dentro Dugandzic.
Giocatori e pubblico hanno ormai le tasche piena della direzione di Perotti, reagendo con stizza ad ogni fischio "irritante" della giacchetta nera. In questo clima, il Catania con rabbia prova a trovare la via del gol ed al 75° orchestra una bella manovra sulla sinistra sull'asse Fornito-Marchese: la difesa materana respinge il cross del deliano, ci prova Di Grazia di sforbiciata in ribattuta ma colpisce male. Pochi minuti dopo ennesimo attentato alle coronarie etnee da parte di Strambelli, che ci riprova da fuori con un potente sinistro, alto sopra la traversa. A dieci minuti dalla fine ultime mosse di Lucarelli che inserisce Rossetti per Di Grazia e Tedeschi per Bogdan, senza variare nulla dal punto di vista tattico. All’83° Curiale conquista una punizione dal limite da posizione defilata sulla sinistra, Lodi batte effettuando un cross che viene ribattuto sui piedi di un rossazzurro che da fuori di controbalzo col sinistro calcia alto. Poco dopo partecipa anche Casoli al festival dei tiri dalla distanza eccessivamente alti. All’87° ennesima chance per il Catania: dopo un tiro di Fornito deviato dalla difesa biancazzurra, ci prova Lodi col destro e la conclusione viene deviata in angolo. Subito dopo entra Maimone per Strambelli e nel frattempo si scatena l’ennesimo parapiglia, causato da Tonti che trattiene il pallone che gli etnei volevano portare immediatamente nei pressi della bandierina. Al 90° ennesimo veleno, determinato dalla prosecuzione dell'azione del Matera con Lodi fermo a terra nella metà campo avversaria. Dopo un minuto abbondante i lucani mettono il pallone fuori. Nel frattempo Perotti ordina cinque minuti di recupero, ma il gioco è fermo e si dovrebbe proseguire oltre i minuti assegnati. Anche per Lodi viene richiesto l'intervento della barella ed anche il regista di Frattamaggiore è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Catania in 10 nel convulso finale.
Non succede più nulla: il Catania non approfitta dei pareggi di Trapani e Lecce e la classifica resta inalterata. Un'occasione sprecata, tenendo conto dell'arbitraggio poco favorevole, delle diverse occasioni sprecate e dell'incertezza di Pisseri sul tiro di Sartore che aveva sbloccato momentaneamente la gara. Adesso testa al Rende, reduce dalla sconfitta di Andria, ma ottimo 6° in classifica.

Ciccio Lodi esce in barella