Catania-Juve Stabia 3-1: la "prima" del Pietro Lo Monaco bis

La rete del definitivo 3-1 siglata da Mimmo Di Cecco

La rete del definitivo 3-1 siglata da Mimmo Di Cecco  Foto: Nino Russo

Il 27 agosto del 2016 i rossazzurri liquidano i campani inaugurando nel miglior dei modi la seconda era catanese di 'Petrus'

È partito tutto da una gara interna contro la Juve Stabia. È il 27 agosto del 2016, quando allo stadio “Angelo Massimino” inizia ufficialmente la seconda era del Catania targato Pietro Lo Monaco. Il dirigente campano, artefice numero uno degli anni gloriosi passati in massima serie e della costruzione del centro sportivo “Torre del Grifo Village”, è ritornato alle falde dell’Etna dopo quattro anni vissuti con alterne (s)fortune tra Genova, Palermo e Messina. Si riparte da zero, anzi, da -6, per via delle penalizzazioni derivanti dal “Caso Castro”, con un altro punto che da lì a poco verrà sottratto per irregolarità ravvisate dalla CO.VI.SO.C.. Il palcoscenico non è più quello lussuoso della massima serie, ma quello polveroso e caotico della terza serie. Dopo il rodaggio della Coppa Italia di Serie C, pareggio con Siracusa e vittoria interna sull'Akragas, si gioca per la prima giornata di andata del campionato di Lega Pro edizione 2016-17. L’avversario imposto dal calendario parla la stessa lingua del dirigente di Torre Annunziata: le vespette di Stabia, una squadra costruita per disputare un campionato di vertice. In campo, nel nuovo Catania affidato a Pino Rigoli, spiccano due volti che riportano indietro nel tempo: Marco Biagianti e Michele Paolucci, per intenderci i protagonisti del quarto gol rifilato al Palermo al “Renzo Barbera” il primo marzo 2009.

Il gol di Caetano Calil 



Il Catania parte con il piede giusto, con l’aggressività necessaria per affrontare un inizio di stagione che sarà in salita. La scalata, già di suo assai ripida, diviene ancor più impervia al 19’, quando il gialloblu Lisi punge Pisseri portando le vespe avanti. Nonostante la puntura l’Elefante non appare stordito, tutt’altro. Tarantolato, va subito in cerca dell’immediato pareggio. Lo trova, meritatamente, al minuto 37 con uno splendido pallonetto in corsa del redivivo Caetano Calil. Grande esultanza per il brasiliano, ignaro che quella sarà l’ultima rete della sua avventura rossazzurra. Si va negli spogliatoi con il risultato nuovamente in equilibrio. La ripresa si apre così come si era chiusa la prima frazione di gioco, con il Catania che spinge come un forsennato. La rimonta è completata dopo sette giri di lancette con il rabbioso destro di Michele Paolucci, lesto a ribadire in rete da due passi un’azione tambureggiante. L’Elefante è avanti per 2 a 1. La gara diventa bellissima, tirattissima e apertissima. A quattro dal termine, dopo aver sfiorato il pari, i campani rimangono in dieci per via dell’espulsione di Salvi. I titoli di coda arrivano al 94’, quando Mimmo Di Cecco ruba palla ad Amenta, scarta in uscita il portiere Russo manco fosse Roberto Baggio con Andoni Zubizzareta ad USA 94, depositando in rete il pallone del definitivo 3-1. Tripudio al “Massimino”, Catania batte Juve Stabia dimezzando la penalizzazione. Il Lo Monaco bis è partito nel miglior dei modi!

L'esultanza di Michele Paolucci dopo il gol del 2-1 




Catania, 27 agosto 2016 - Stadio "Angelo Massimino"

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri; Nava, Gil, Bastrini, Djordjevic; Biagianti (80' Piscitella) , Scoppa, Silva; Russotto (88' Di Cecco); Calil, Paolucci (71' Fornito). A disp.: Martinez, Matosevic, Bergamelli, Mbodj, Parisi, Di Cecco, Di Grazia, Fornito, Sessa, Anastasi, Barisic, Piscitella. All: Rigoli

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Morero, Amenta, Liotti; Salvi, Mastalli (74' Ripa), Zibert; Marotta (81' Rosafio), Del Sante, Lisi (62' Sandomenico). A disp.: Bacci, Mascolo, Petricciuolo, Esposito, Strianese, Ripa, Rosafio,Atanasov, Sandomenico. All: Fontana

ARBITRO: Giua di Pisa; Fabbro-Diomaiuta

RETI: 19' Lisi, 37' Calil, 52' Paolucci, 94' Di Cecco

Catania-Juve Stabia 3-1: la "prima" della seconda era targata Pietro Lo Monaco