Catania-Fidelis Andria: L'ottava vittoria sfuma dagli undici metri

Poluzzi blocca il rigore di Mazzarani...

Poluzzi blocca il rigore di Mazzarani...  Foto: Nino Russo

Il racconto dell'ultimo incrocio catanese tra le due squadre

È un freddo pomeriggio di dicembre, il 28 per la precisione, con uno sferzante vento gelido che s’insinua tra i fili d’erba e la fanghiglia del manto del “Massimino”, provato dalle frequenti ed abbondanti piogge cadute nell’ultimo periodo. È l’ultima gara del 2016 e il Catania di Pino Rigoli, lazzariato dalle vespe nel turno precedente (roboante 4-0 per la Juve Stabia), cerca conforto e riscatto tra quelle mura amiche che lo hanno visto vincere consecutivamente nelle ultime sette apparizioni. Messina, Lecce, Paganese, Catanzaro, Vibonese, Monopoli e Casertana: tutte hanno lasciato penne e punti agli etnei. Adesso, per l’ottava meraviglia, tocca alla Fidelis Andria di Favarin consegnar lo scalpo. Il Catania parte sparato, la voglia di rivalsa è tanta. Ci prova subito Andrea Russotto, già castigatore dei pugliesi nella gara del 7 maggio (2-1 per gli etnei di Checco Moriero), splendidamente servito da Mazzarani: il numero 10 rossazzurro aggira il portiere Poluzzi, mette la palla in mezzo all’area ma nessuno dei suoi compagni riesce a metterla dentro. Un minuto più tardi l’1-0 sembra cosa fatta: ma tra il sogno della prima rete in rossazzurro di Mbodj e la realtà ci sono le mani del portiere pugliese. Con il passare dei minuti la veemenza iniziale dell’Elefante si esaurisce inarrestabilmente, mentre l’accorta Fidelis comincia a bazzicare con più continuità nella metà campo avversaria.

Russotto salta il portiere Paoluzzi senza poi trovare la via del gol" 



L’avvio di ripresa è di marca pugliese. La pressione per la difesa etnea è tanta e il pubblico di casa non fa nulla per nascondere il proprio malcontento. Allo scoccare dell’ora di gioco lo 0-0 di partenza è pronto a vacillare: Colella spinge in area Di Grazia e per l’arbitro Marchetti è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Andrea Mazzarani. Il tiro dell’ex modenese è inguardabile: lento, centrale e prevedibile viene intercettato dall’attento Poluzzi, altrettanto svelto a sventare anche la pronta ribatutta dell’accorrente Di Grazia. Niente da fare, si rimane sullo 0-0. Il Catania ci prova ancora e meno di dieci minuti più tardi un altro episodio sembra sorridergli: Rada stende Mazzarani lanciato verso la porta, rosso al difensore e calcio di punizione interessante per i siciliani. Il piazzato, calciato da Russotto, s’infrange sul muro in barriera dei pugliesi. La parte finale della gara è un assedio sgangherato dei rossazzurri: tante mischie, tanta confusione e pochissima precisione. Dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro certifica lo 0-0 (stesso risultato della gara di andata) e l’ottava meraviglia sfumata dal dischetto…

Il tabellino della gara:

28 dicembre 2016: Catania-Fidelis Andria 0-0
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Mbodj, Bergamelli, Djordjevic; Bucolo (88' Paolucci), Scoppa, Mazzarani (82' Anastasi); Russotto, Barisic, Di Grazia (66' Piermarteri). A disp.: Martinez, De Rossi, De Santis, Longo, Parisi, Manneh, Silva, Calil, Graziano. All: Rigoli

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (63' Berardino), Tito; Cianci, Volpicelli (72' Curcio). A disp.: Pop, Cilli, Imbriola, Allegrini, Msiero, Paolilllo, Mancino, Fall, Starita. All: Favarin

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido; Notarangelo-Vettorel

RETI: -

AMMONITI: Cianci, Di Cecco, Scoppa

ESPULSO: Rada

RECUPERO: 0; 5'

INDISPONIBILI: Fornito e Sibilli; Annoni ed Onescu

SQUALIFICATI: Drausio Gil, Nava, Bastrini e Biagianti; Cruz Pereira

DIFFIDATI: Bergamelli, Di Cecco e Scoppa