Catania-Fidelis Andria 1-0: le pagelle dei rossazzurri

Daniel Semenzato, crescita evidente

Daniel Semenzato, crescita evidente  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine della gara contro la formazione pugliese.

PISSERI voto 6: Nel primo tempo è impegnato (si fa per dire) soltanto da delle conclusioni dalla distanza che non sortiscono grossi pericoli. Nella ripresa è graziato più volte dall’imprecisione degli attaccanti pugliesi e dalla traversa “benedetta” che rimanda in campo la conclusione a botta sicura di Minicucci.

AYA voto 6,5: Contro la sua ex squadra l’italo-tunisino disputa un match positivo. All’inizio soffre la freschezza e gli inserimenti di Minicucci, una volta prese le misure limita lo spagnolo.

dal 67’ DI GRAZIA voto 6,5: Gettato nella mischia da mister Vanigli, insieme a Ripa e Mazzarani, il numero 23 rossazzurro crea qualche grattacapo alla retroguardia pugliese, sfiorando la rete con un tiro di destro fuori di poco.

TEDESCHI voto 7: Personalità e padronanza della posizione per l’ex Cosenza, autore di una prestazione senza sbavature. Al centro della retroguardia etnea comanda con intelligenza l’intero reparto, sbrogliando talvolta qualche situazione pericolosa. Bene in anticipo, altrettanto nei raddoppi di marcatura. In crescita.

BOGDAN voto 6: Nuovamente schierato dal primo minuto, al posto di Blondett, l’ex Vicenza conferma le buone prestazioni precedenti. Sicuro, gioca da veterano, tal volta ci mette anche il fisico senza commettere fallo. Meriterebbe un 7 pieno ma rischia di rovinare tutto con due svarioni che permettono alla Fidelis di andare vicina alla rete del vantaggio. Peccati di gioventù, il ragazzo c’è. Eccome.

SEMENZATO voto 7: Sprazzi del Daniel Semenzato ammirato nel Pordenone di Tedino. E’ in crescita, sia dal punto di vista tattico che, soprattutto, sotto quello fisico. Al sesto toglie sbroglia una situazione delicata nell’area catanese togliendo la palla a Minicucci lanciato verso PIsseri. Attento in fase difensiva, si fa vedere spesso e volentieri anche nella metà campo pugliese.

dall’86’ESPOSITO voto 6: In campo negli ultimi minuti, per dar respiro a Semenzato e nuova linfa all’out di destra, l’ex Paganese si fa trovare pronto entrando subito in partita. Emblematico, in tal senso, il calcio di punizione ossigenante rimediato al minuto 95. Prezioso.

BIAGIANTI voto 6: Partita senza infamia e senza lode per il capitano degli etnei. Si batte con il solito impeto ed ardore in una mediana assai affollata soprattutto dalle maglie biancazzurre della Fidelis. Ne viene fuori una partita generosa condita da qualche passaggio sbagliato.
dal 67’ MAZZARANI voto 6: Rilanciato in campo dopo le ultime settimane passate a riscaldare la panchina l’ex Modena entra in campo con il piglio giusto. Corre e dà una mano alla squadra nella fase cruciale della gara.

LODI voto 7: Per buona parte di gara soffre l’aggressività dei pugliesi, sbagliando qualche pallone di troppo. Nell’ultima mezz’ora sale in cattedra dialogando insistentemente con Marchese. Freddissimo dal dischetto consegna tre punti d’oro al Catania.

CACCETTA voto 6: Rispetto alla gara di Brindisi convince meno. Sempre alla ricerca della miglior condizione, perde troppi palloni risultando talvolta lento e macchinoso. Nella seconda parte di gara, con il Catania riversato nella metà campo ospite, fatica a ripiegare lasciando scoperta la retroguardia. Sei, d’incoraggiamento.

MARCHESE voto 6,5: Nel primo tempo non riesce a dialogare come vorrebbe con Lodi e Biagianti così come avvenuto nelle gare contro Lecce e Virtus Francavilla. Bene in fase difensiva, non altrettanto in avanti dove non trova mai il pertugio giusto per mettere un pallone in mezzo. Decisamente meglio nel secondo tempo, quando addirittura sfiora il gol (simile a quello realizzato ai salentini) in scivolata su delizioso suggerimento del “solito” Lodi.

RUSSOTTO voto 7,5: Ancora una prestazione importante per il numero 7 rossazzurro, letteralmente rigenerato dalla… “Forza dell’Amore”. All’ottavo mette Curiale a tu per tu con Maurantonio con un passaggio delizioso che taglia l’area pugliese. Al venticinquesimo si crea da solo una palla gol con un gioco di prestigio che incanta il “Massimino” ma non l’attento portiere dei pugliesi. Quando viene chiamato in causa si rivela la spina nel fianco dei pugliesi. Nel secondo tempo, con lo scorrere dei minuti, si innervosisce un po’ rimediando un’ammonizione evitabile. Rispetto al passato, però, non perde la testa e continua ad essere pericoloso. Esce dal campo tra gli applausi convinti del “Massimino”. Non segna, ma è lui il migliore in campo.
dal 92’ BLONDETT s.v.: In campo per proteggere il risicato vantaggio dagli assalti della Fidelis. Troppo poco tempo per un giudizio.

CURIALE voto 5,5: Dopo nove minuti ha sui piedi la palla del possibile vantaggio, ma il suo sinistro da ottima posizione è parato splendidamente da Maurantonio. Nel primo tempo si vede raramente, “soffocato” dalle maglie strette dei pugliesi, nel secondo tempo mai. Molto lavoro fisico, ma per esaltare le proprie caratteristiche avrebbe bisogno di essere affiancato ad un numero 9.
dal 67’ RIPA voto 6: Sostanzialmente non tocca mai un pallone. Ancora in evidentissimo ritardo di condizione appare appesantito e fuori forma. Alla fine, quando la partita sembrava ormai destinata allo 0-0, è lui a rimediare il calcio di rigore che sblocca il risultato. Come un gol.

RICHARD VANIGLI voto 7: Due panchine, due vittorie. Il “secondo” di mister Cristiano Lucarelli (costretto alla tribuna per la seconda ed ultima giornata) si conferma portafortuna degli etnei. Segue (presumibilmente) alla lettera le indicazioni dall’“alto” in lingua labronica confermando dieci undicesimi della formazione vista a Brindisi: unica variazione Russotto per Di Grazia. Il Catania si conferma squadra poliedrica, capace di variare più moduli nell’arco della stessa partita, caparbia ed aggressiva. Poco convincente l’apporto del centrocampo che, soprattutto nella seconda parte della ripresa, ha concesso troppe occasioni pericolose alla Fidelis. Convincono le scelte in corsa a parte quella di lasciare ancora in panchina gli scalpitanti Zé Turbo e Rossetti, sicuramente più in palla di un Ripa ancora troppo appesantito.

FIDELIS ANDRIA voto 7: I pugliesi arrivavano al “Massimino” forti dell’imbattibilità condivisa con il Monopoli e con la fama di essere una squadra rognosa ed ostica da affrontare. Al termine della gara il bilancio è in parità: la Fidelis si conferma una squadra assai ostica, abilissima a non far giocare l’avversario e nascondere i varchi, mentre l’imbattibilità sfuma alle soglie del novantesimo con il grosso rammarico di aver sprecato diverse occasioni per vincerla. Una brutta gatta da pelare, per tutti.

ARBITRO SCHIRRU DI NICHELINO voto 7: Gestione di gara piuttosto buona quella del direttore di gara Piemontese. Nel primo tempo controlla agevolmente la gara lasciando correre spesso e volentieri. Giudica non falloso l’intervento di Allegrini su Curiale in area pugliese, lasciando scontento l’attaccante etneo. Giusto i cartelli gialli sventolati. Attentissimo in occasione del fallo su Ripa, trattenuto nella mischia, ad assegnare il calcio di rigore che ha deciso la gara.