Catania-Casertana 1-2: così non va!

Delusione etnea a fine gara.

Delusione etnea a fine gara.  Foto: Nino Russo

Il tabellino aggiornato real time e la cronaca del match tra etnei e casertani

CATANIA-CASERTANA 1-2

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Marchese; Esposito (57° Di Grazia), Mazzarani (79° Lodi), Bucolo (57° Caccetta), Fornito (70° Manneh), Semenzato; Ripa, Curiale. A disposizione: Martinez; Berti, Djordjevic, Manneh, Lovric, Papaserio, Condorelli, Napolitano, Correia. Allenatore: Lucarelli.
CASERTANA (3-4-1-2): Cardelli; Rainone, Polak, Lorenzini; D'Anna, Rajcic, De Rose, Finizio; Carriero (78° De Marco); Turchetta (75° Marotta), Padovan (89° Tripicchio). A disposizione: Avella, Gragnaniello; Forte, Santoro, Colli, Minale. Allenatore: D’Angelo.
ARBITRO: Camplone di Pescara.
ASSISTENTI: Rotondale dell'Aquila e Catamo di Saronno.
RETI: Padovan al 7° e al 13°, Fornito al 19°.
NOTE: Ammoniti: De Rose e Turchetta (CAS), Semenzato e Ripa (CAT); Recuperi: 1' e 4'.

LE SCELTE INIZIALI
Ultimo impegno dell'anno 2017 e seconda giornata del girone di ritorno, al Massimino i rossazzurri di Cristiano Lucarelli ospitano la Casertana di Luca D’Angelo; i campani, nella gara di andata, costrinsero alla prima resa stagionale gli etnei. E' quella odierna la terza volta in stagione che i rossazzurri giocano alle 14.30, la prima assoluta al “Massimino”. Si affrontano due squadre dagli obiettivi diversi. Il Catania, forte di due successi consecutivi in trasferta contro Rende e Fondi, vorrà sfruttare al massimo l'onda lunga del pareggio di Trapani per accorciare ad una sola lunghezza dal Lecce capolista; la Casertana, finalmente tornata al successo (sabato scorso contro il Catanzaro) dopo cinque turni di astinenza, è a caccia di punti salvezza per allontanarsi in tempo utile dalla zona pericolosa della classifica. "Fischietto" del match, il signor Giacomo Camplone della Sezione di Pescara, alla terza direzione di gara con il Catania, tutte al Massimino; la scorsa stagione infatti diresse gli etnei contro l'Unicusano Fondi, 1-1 al termine, e il Taranto (0-0).
Catania. Ennesima gara caratterizzata dal cospicuo numero di assenti a vario titolo; out i lungodegenti Blondett e Russotto, squalificato per un turno capitan Biagianti, e indisponibili Rossetti e Bogdan. Tutti gli assenti però hanno ugualmente ottenuto di potersi aggregare al gruppo per vivere insieme la vigilia del match. In campo scende, sostanzialmente, lo stesso undici titolare proposto una settimana fa a Fondi, con l'unica novità di Bucolo al posto di Biagianti. Confermate le scelte degli "adattati" Marchese (nella difesa a 3) e Semenzato (sull'out di sinistra).
Grande gioia e prima convocazione in prima squadra per quattro giovani della Berretti, tutti catanesi: Samuele Berti, difensore centrale classe 2000, con la maglia numero 3, il capitano Gianmarco Papaserio, centrocampista del 1999 (28), Salvatore Condorelli, centrocampista classe 1999 (30) e Francesco Napolitano, attaccante nato a Caltagirone nel 1999, con la maglia numero 31.
Casertana. E' intenzione dei campani puntare sul possesso palla, evitando di rintanarsi tutti dietro, non potendo sfruttare il contropiede, perché manca Alfageme, che fa della velocità la sua prerogativa, sanzionato dal giudice sportivo con un turno di squalifica. D'Angelo schiera un 3-4-1-2 quasi speculare rispetto al modulo avversario, in cui trova spazio dopo tanta panchina Finizio, che agirà sulla fascia sinistra, con D'Anna sulla corsia opposta. Carriero sosterrà il tandem d'attacco composto dalla seconda punta Turchetta e dal classico centravanti Padovan.

PRIMO TEMPO
In avvio di partita, dopo un angolo conquistato dal Catania, il match viene interrotto per un minuto a causa di un colpo subito da un difensore della Casertana, che poi rientra in campo. Gli etnei cercano con insistenza la corsia mancina e al 6° vanno al tiro dalla distanza con Fornito. Un minuto dopo Padovan raggela il "Massimino": il numero 9 dei falchetti porta palla al limite dell'area, elude la marcatura di Tedeschi e Bucolo e con un sinistro preciso ed angolato fulmina l'immobile Pisseri. Casertana in vantaggio. All'11° occasione per il raddoppio degli ospiti: iniziativa di Turchetta sulla sinistra, palla testa in mezzo e ancora Padovan trova lo spazio per la conclusione, stavolta scialba a pochi passi da Pisseri. Al 13° raddoppio di Padovan, che scatta sul filo del fuorigioco e coglie impreparata l'intera retroguardia rossazzurra. L'attaccante fredda Pisseri con un sinistro preciso ed angolato. Strada in salita per la squadra di Lucarelli. Al 19° arriva la reazione della squadra di casa: Curiale si scontra con un difensore avversario al limite dell'area, Mazzarani prolunga il pallone verso il centro dove si trova tutto solo Fornito, il quale con un potente sinistro centra il palo che devia il pallone in rete. Partita riaperta. Buona dunque la reazione dopo la doccia fredda, grazie anche al nuovo schema proposto dai rossazzurri che si pone da un po' con un 4-4-2 fondato sullo spostamento a terzino tanto di Esposito quanto di Marchese, rispettivamente a destra e sinistra, e Semenzato e Fornito, esterni della mediana a quattro. Al 25° Mazzarani si incunea lateralmente cavalcando la linea destra dell'area avversaria e viene buttato giù con una spallata da un difensore, ma per il signor Camplone non è intervento da punire. Modulo che si evolve in 4-3-1-2 grazie all'avanzamento di Mazzarani sulla trequarti subito dietro Ripa e Curiale. E' proprio Ripa in evidenza nei minuti a seguire, al 29° tenta il colpo a sensazione con una rovesciata non molto potente, due giri di lancette e di nuovo l'attaccante rossazzuro tenta di sfondare con un tiro da fuori, facile preda di Cardelli. Continua la pressione dei rossazzurri e qualche fallo di troppo sfugge di mano al signor Camplone che è molto restio a tirare fuori un solo cartellino giallo. Al 38° bel traversone di Marchese dal fondo trova pronto dalla parte opposta Ripa che colpisce a botta sicura, ma il diagonale esce di poco fuori. Un minuto dopo primo giallo della gara a De Rose, reo di aver allontanato il pallone. Esaurita l'azione, ripartenza dei falchetti e lo stesso De Rose si propone in area etnea cercando un compagno ma Fornito libera d'autorità. Soltanto un minuto di recupero, decisione alquanto anomala, soltanto se riferita ai tre gol. Durante il recupero una bella azione corale che vede impegnati Semenzato, Bucolo, Marchese, vede lo stesso Bucolo in piena area a tentare il colpo gobbo ma il suo tiro viene deviato in corner. Angolo che non viene neanche battuto perché sopraggiunge il duplice fischio di Camplone a decretare la fine del primo tempo. Risultato di 1-2 che premia al momento i ragazzi di mister D'Angelo, con un Padovan in giornata di grazia che certo non ha fatto rimpiangere l'assenza di Alfageme.

Il gol di Fornito 



SECONDO TEMPO
Rientrano in campo gli stessi ventidue della prima frazione di gara. Al 2° azione dei falchetti coordinata da Carriero e Padovan, con quest'ultimo a tentare il tiro che si perde a lato. In cinque minuti nemmeno un'azione significativa dei rossazzurri, centrocampo inaridito e che non vede sbocchi verso le punte. Al 6° è Bucolo a tentare uno spunto personale, il bel tiro da venti metri scende velocemente verso la porta della Casertana e Cardelli ci deve mettere le punte delle dita per deviare in corner. C'è un certo risveglio adesso, è sempre Bucolo che - con rinnovato piglio - apre verso Fornito che viene messo giù senza troppi complimenti. Si incarica Mazzarani di battere la punizione, ben indirizzata dentro, ma ancora Cardelli si esalta deviando in tuffo. Prime sostituzioni per il Catania, al 57° Lucarelli ordina l'ingresso in campo a Di Grazia e Caccetta, che rilevano rispettivamente Esposito e Bucolo, con il chiaro intento di imprimere un'accellerazione alla squadra. Strana però la sostituzione del mediano catanese nel suo miglior momento della gara. E' pero D'Anna ad impensierire la difesa rossazzurra, Aya spazza a botta sicura. Altro giallo per i falchetti con Finizio a terra, cartellino a Turchetta reo di aver protestato veementemente. Si propone due volte Di Grazia, prima Cardelli in presa bassa sul suo cross teso, poi Il traversone taglia insidiosamente tutta l'area campana e i difensori si rifugiano in angolo. Al 70° scocca l'ora di Manneh che rileva Fornito, con la speranza che le progressioni del giovanissimo gambiano rivitalizzino lo spento centrocampo rossazzurro. Si presenta bene il ragazzo, subito un paio di discese cambiano l'ordine delle cose sulla fascia sinistra. Al 72° Ripa "incorna" bene di testa ma ancora una volta miracolo di Cardelli che si tutta e cava letteralmente fuori dalla porta la palla. Girandola di sostituzioni, entrano Marotta e De Marco per la Casertana, il redivivo Lodi per Mazzarani. All'84° Lodi vede Ripa, ma il sinistro al volo è fuori di poco. Un minuto dopo Caccetta perde palla in difesa, Marotta non inquadra la porta. Ci riesce invece Padovan, ma Pisseri para a terra. I tiri di Lodi e Caccetta al 85° e 86° non sortiscono effetto, c'è ancora da soffrire. Sul finire del tempo Manneh in area avversaria invoca inutilmente il rigore, poi il signor Camplone assegna 4 minuti di recupero. Di Grazia e Marchese dialogano in area avversaria ma non ottengono risultato alcuno. E' questo l'ultimo spunto, la partita si avvia alla fine con il grande disappunto dei tifosi che fischiano sonoramente i propri atleti. Quinta sconfitta per i rossazzurri, che rimangono al secondo posto, ma vedono crescere a quattro i punti di distanza dalla vetta alla fine del 2017. Ben diversi gli auspici alla vigilia della gara, che nelle speranze di tutti vedevano i leccesi distanti solo un punto in attesa del match per eccellenza da giocarsi alla ripresa del campionato, il 21 gennaio al "Via del Mare". Per la seconda volta si butta letteralmente al vento il vantaggio di un pari dei pugliesi, ma stavolta in modo davvero crudo. Se prima un pari a Lecce rientrava tranquillamente nell'ordine delle cose, è ovvio che ben altro ci si attende adesso, una vittoria nello specifico, se non altro per mantenersi agganciati alla battistrada. Riuscirà Lucarelli a compiere il miracolo a Lecce?

La delusione di Lodi a fine partita