Catania-Bisceglie 3-0: le pagelle dei rossazzurri

Sarao la sblocca dopo 4 minuti, gara da 7

Sarao la sblocca dopo 4 minuti, gara da 7  Foto: CalcioCatania.com

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine del vittorioso confronto con i pugliesi

CONFENTE voto 6: Seconda presenza, seconda vittoria. Si fa trovare pronto nelle (poche) volte che viene chiamato in causa. Buon senso della posizione, la sua presenza infonde sicurezza all’intero reparto difensivo.

SILVESTRI voto 6,5: Altra buona prestazione del buon Tommaso. Comanda con eleganza e padronanza il terzetto arretrato. Si fa apprezzare nel ruolo di capitano.

CLAITON voto 6: Partita senza infamia e senza lode, conclusa senza sbavature.

ZANCHI voto 6: L’inizio di gara non è dei migliori, contraddistinto da qualche appoggio sbagliato di troppo. Con il trascorrere dei minuti entra bene in partita, presidiando la sua porzione di campo concedendo pochi spazi agli avversari.
dall’85’NOCE s.v.: Pochi minuti per dare un giudizio.

CALAPAI voto 7: Sufficienza piena per il numero 26 rossazzurro, giunta al termine di una prestazione volitiva, contraddistinta da tanta corsa lungo la fascia e un gol (il quarto con la maglia rossazzurra) da applausi.

WELBECK voto 6,5: Anche con il Bisceglie conferma il suo ottimo stato di forma. Corre tantissimo, finendo la partita stremato. Fondamentale.

MALDONADO voto 7: Prestazione più che positiva, contraddista da due assist pregevoli che valgono le prime due reti degli etnei, in tal senso splendida l’apertura al bacio per Calapai (in occasione del 2 a 0) che sembra più da trequartista che da regista arretrato... L’unico neo il giallo (sacrosanto) rimediato per un intervento scomposto che gli farà saltare per squalifica la prossima partita.
dal 71’ALBERTINI voto 5,5: Entra con la solita verve, commettendo tuttavia qualche errore di troppo in un ruolo (mezzala) che non sembra proprio nelle sue corde. Becca un giallo, giustissimo, per un fallo su Sartore. Un po’ troppo irruento…

BIONDI voto 6,5: I segnali incoraggianti lanciati ad Avellino si sono accentuati nella serata lentinese: corre con costrutto, dà fastidio alla difesa pugliese, suggerisce per i compagni. Gli manca solo il gol, negato in più di un’occasione dal portiere Russo. Ecco il Kevin che tutti conosciamo. Finalmente!

PINTO voto 7: Lungo la corsia mancina spinge come un treno, così come faceva nella scorsa stagione sotto la gestione Lucarelli. La condizione, nonostante il problema al ginocchio, è più che soddisfacente e il numero 20 non lesina energie. In crescita continua.
dall’84’MANNEH s.v.: Nei pochi minuti trascorsi in campo avrebbe l’opportunità per mettersi in mostra, in contropiede, ma vanifica il tutto con qualche doppio passo di troppo.

PECORINO voto 6,5: Senza Reginaldo (almeno per i primi 71 minuti) è lui a dover svariare lungo la trequarti avversaria alle spalle di Sarao. Compito, tuttavia, svolto egregiamente, anche se, inevitabilmente, lo sacrifica a star lontano dalla porta. Sfiora la marcatura, al 68’, con una bordata che esce fuori di poco.
dall’84’PIOVANELLO VOTO s.v.: Nonostante giochi pochi minuti (11, recupero compreso) si fa notare in più di un’occasione, mostrando tanta voglia di fare. Prova la conclusione un paio di volte, nella seconda occasione ignora l’inserimento di Biondi preferendo la soluzione personale.

SARAO voto 7: Sua la rete, dopo appena 4 minuti, che mette la partita subito in discesa. Gol a parte, disputa una partita generosa (come al solito), facendo salire la squadra e partecipando attivamente alla costruzione della manovra. Potrebbe segnare anche un secondo gol, ma arriva in ritardo sull’invito di Pinto per questione di centimetri. Bravo a non reagire alla provocazione di Bucaro in occasione dell’espulsione del tecnico pugliese.
dal 71’REGINALDO voto s.v.: Nel mini-turnover predisposto dallo staff tecnico è lui (insieme ad Albertini) a meritarsi un po’ di meritato riposo. Nei venti minuti e più trascorsi in campo non viene mai chiamato in causa dai compagni.

RAFFAELE (in panchina CRISTALDI) voto 7 Privo di ben 9 elementi (quattro dei quali a centrocampo) è bravo a leggere la partita fin dalla scelta dell’undici di base. Il gol in avvio di gara facilita il compito di un Catania che, nel primo tempo, è abile a far giocare il Bisceglie senza patire granché e, allo stesso tempo, cinico nel trovare il raddoppio. Nella ripresa, nonostante la superiorità numerica in campo e il doppio vantaggio, ha il merito di non concedere il possesso palla agli avversari (così come accaduto con la Vibonese e, in parte, ad Avellino) continuando a spingere in avanti. Dieci punti nelle ultime quattro gare e quinto posto agguantato. Avanti così.

BISCEGLIE voto 5: Il voto è la media fra quanto meritato fino all’espulsione di Musso (6) e quanto fatto nei minuti successi. Prestazione a viso aperto, senza tatticismi, con una squadra ben messa in campo. L’espulsione, giunta subito dopo i cambi, scombina i piani mandando la squadra in bambola.

ARBITRO BORDIN voto 6,5: Prestazione più che sufficiente quella offerta dal direttore di gara di Bassano del Grappa. Giusta la distribuzione dei cartellini, idem le due espulsioni (Musso per doppio giallo, rosso diretto a Bucaro reo di aver bestemmiato). Nel finale risparmia a Silvestri un’ammonizione che poteva starci.