Casertana-Catania, precedenti: la volta buona per sbancare il "Pinto"

Calil in azione a Caserta nella gara della scorsa stagione

Calil in azione a Caserta nella gara della scorsa stagione  Fonte: Nino Russo

Riviviamo la storia delle sfide tra rossoblu e rossazzurri in terra campana. All'interno le immagini dell'ultimo precedente

SOLO PAREGGI E SCONFITTE
Domenica 7 maggio 2017, alle ore 17:30, il Catania scenderà in un terreno di gioco mai espugnato in passato. Proprio così. Nei nove precedenti disputati in terra campana gli etnei hanno raccolto appena 5 punti, frutto di altrettanti pareggi: dallo 0-0 della Coppa Italia 1970/71 all’1-1 dell’8 dicembre 1996 (D’Isidoro e Sparacio a segno), passando per altri tre 0-0 conseguiti nelle stagioni 1974/75, 1990/91 e 1992/93. Un equilibrio ‘spezzato’ da quattro vittorie dei falchetti che completano il quadro delle sfide all’ “Alberto Pinto”. Doppio 1-0 tra il 1988 e il 1989, con reti di Nicola D’Ottavio (futuro rossazzurro) e Clementi; 3-1 il primo di aprile 1990, vantaggio campano con Serra, pareggio etneo per via di un’autorete di Mariano Marchetti (futuro rossazzurro), nuovo vantaggio casertano con Campilongo e 3-1 finale siglato da Solfrini a cinque minuti dallo scadere. Poker di vittorie casertane completato con il successo ottenuto nella scorsa stagione.

LA FINE DELLE ILLUSIONI
Lunedì 19 ottobre 2015 i riflettori dello stadio “Alberto Pinto”, ‘rafforzati’ dalla diretta tv di Rai Sport, illuminano il posticipo della settima giornata del Girone C di Lega Pro. In campo due formazioni protagoniste di un avvio di stagione assai scoppiettante: da una parte i falchetti di Nicola Romaniello, forti di undici punti conquistati nei primi sei match; dall’altra l’arrembante Catania di Pippo Pancaro che senza il pesante -9 ereditato in estate dopo le vicende de ‘I Treni del Gol’ sarebbe nelle primissime posizioni. Dopo le prime fasi di studio è la formazione rossazzurra ha sfiorare il vantaggio con un Russotto. Il Catania cresce, ma proprio nel suo momento migliore la Casertana piazza la zampata che sblocca il risultato. È il minuto 23 quando l’ex acese Alfageme infila in rete un tiro-cross di Mancosu portando i campani i falchetti. Gli etnei reagisco, costruendo due occasioni assai ghiotte per l’immediato pari, ma Scarsella prima e Calil poi non riescono nell’intento. Chi non sbaglia è il centrocampista sardo Mancosu che al minuto numero 41 porta a due le reti di vantaggio della Casertana approfittando di un’incomprensione tra Bastianoni e Pelagatti.

La gioia casertana contrapposta alla delusione catanese 



Nella ripresa si attende la reazione siciliana, ma invece è ancora la compagine casertana a sfiorare la marcatura. Alfageme e Murolo (traversa colpita dal difensore campano) sfiorano in un paio di occasioni il 3-0, mentre il Catania, complice il pantano del Pinto, fatica ad imbastire il gioco fluido visto nelle partite precedenti. Pur giocando male i rossazzurri costruiscono delle situazioni pericolose con Falcone, Calil e Barisic ma la mira dei ‘cecchini’ dell’Elefante è tutt’altro che infallibile. Al triplice fischio dell’arbitro Giovani di Grossetto la Casertana si riscopre prima della classe, con un punto di vantaggio su Akragas e Messina. Per il Catania, alla prima sconfitta della stagione, è un brusco risveglio dopo un avvio di torneo entusiasmante che lasciava presagire un torneo da protagonista. L’inizio della fine di un’illusione, generata dalle vittorie con Matera, Monopoli, Ischia e Catanzaro, oltre ai pareggi con Cosenza e Lecce, che distanza di un anno e mezzo potrebbe essere riscattata proprio sullo stesso terreno di gioco, vincendo per la prima volta al “Pinto”.