Camplone: "Non mi dimetto! Penso a mercoledì…"

Andrea Camplone

Andrea Camplone  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni del tecnico dei siciliani dopo la batosta subita con i calabresi

Le parole di Camplone dalla sala stampa del "Razza" di Vibo Valentia:

«Faccio fatica a commentare una sconfitta del genere, non me la so spiegare neanche io. Non siamo riusciti neanche a limitare i danni. Mi dispiace per i tifosi, ai quali chiedo scusa, vederli andare via a metà partita è stato brutto. La squadra non riesce a fare nulla di quello che proviamo durante la settimana, così non si va da nessuna parte.
Io ci credo, sono io a dare un’impronta alla squadra, ma in questo momento siamo in difficoltà. È una questione mentale, non posso pensare che le assenze ci fanno fare questo. Oggi non c’è niente da commentare.
Lo scenario che prevedo per le prossime ore è di preparare la partita di mercoledì, non posso mettermi a pensare se mi cacciano o meno. Io do il massimo e non mi dimetto, non ci penso assolutamente. Il problema è mentale.
In casa qualcosina abbiamo fatto, la prima partita abbiamo fatto bene, adesso fuori casa non riusciamo a fare nulla. Non so cosa pensare, ma un Catania di questa caratura non può fare queste figure, sulla carta non c’è paragone tra il livello del Catania e quello della Vibonese.
L’unica cosa che possiamo fare è archiviare questa giornataccia, stare in silenzio e pedalare. Ogni settimana bisogna azzerare e ripartire da capo.
Adesso dobbiamo vedere chi possiamo recuperare, oggi eravamo con la coperta corta, Mbende è venuto in panchina ma non era disponibile. Non è il sistema di gioco il problema, ma come lo interpreti, l’atteggiamento è importante.
I giocatori sono questi, è problema di interpretazione, bisogna trovare le giocate giuste. Non può essere che in casa qualcosina la facciamo e fuori casa siamo l’opposto».