Camplone: "Fare una partita importante per riscattarci dal passo falso"

Uno scatto di mister Camplone in quel di Potenza

Uno scatto di mister Camplone in quel di Potenza  Foto: Nino Russo

Mister Camplone alla vigilia della gara con la Viterbese

Le parole del tecnico rossazzurro Andrea Camplone a poco meno di 24 ore dal confronto del "Massimino" con la Viterbese, in programma domani alle 15, valevole per la quarta giornata del Girone C del campionato di Serie C.

«A Potenza non ho parlato perché avevo preso un impegno tempo prima e non potevo perderre l’unico mezzo che mi avrebbe riportato a casa, non ho parlato per motivi personali non perché abbiamo perso. Per quello che si è detto dopo la sconfitta ci sono rimasto male, perché ho sempre avuto un buon rapporto con i giornalisti e sono sempre a disposizione. Dopo la partita ci sono 8 milioni di allenatori. La partita si è sbagliata completamente, la colpa è mia e non mi nascondo, non ho preparato mentalmente bene quel tipo di partita. Abbiamo lavorato sugli errori che abbiam fatto. Dobbiamo azzerare quella partita, siamo alla terza e siamo contenti che è arrivata adesso (la sconfitta, ndr)».

«La Viterbese ha diversi giocatori acciaccati come noi, come modulo sono simili al Potenza. Si chiudono bene, sfruttano le ripartenze e giocano sugli errori nostri. Sta a noi fare una partita importante e riscattarci del passo falso fatto a Potenza. Ci apprestiamo a fare una partita difficile e importante per noi. Dobbiamo dimostrare che è stato soltanto un incidente di percorso. Le prime due partite sono state importanti e giocate bene, non vedo come una battuta d’arresto in un campo come quello di Potenza possa fare venire dubbi su questi calciatori».

«Abbiamo recuperato Mazzarani a pieno ritmo, non mi preoccupano gli infortuni. Abbiamo preparato la partita con la Viterbese, il campo dirà se lo abbiamo fatto bene o meno. Stiamo valutando Rossetti, Saporetti, abbiamo diversi acciaccati tra la partita col Potenza e quella col Giarre. Fuori al cento per cento in questo momento c’è solo Sarno. Dall’Oglio si è allenato con continuità tutta la settimana. Abbiamo una rosa importante e spero che chi va in campo domenica mi dimostri che finora ho sbagliato a non schierarlo. Rizzo con me in passato ha fatto molto bene, è un giocatore che considero, anche se al momento è in ritardo mentalmente, ma dipende da lui, se vuole giocare mi deve far vedere».

«L’allenamento di giovedì non è stato fatto bene. La squadra era abbastanza carica di gambe, quindi non era una squadra brillante, era pesante. Quella partita serviva per smaltire il lavoro. Con Matteo non c’è nessun problema, ho due punte, forse l’unica squadra in serie C ad averne due, e il giusto dualismo è quello che ci vuole. Curiale e Di Piazza sono entrambi titolari, a volte posso scegliere uno, a volte l’altro. Non c’è nessuno screzio né con l’uno né con l’altro».

«Bucolo è un giocatore come tanti altri, non mi soffermo mai sul singolo, io guardo il gruppo. Chi mangia l’erba durante la settimana gioca la domenica. L’unico reparto dove abbiamo tante soluzioni è il centrocampo, quindi quando sarà il momento di Bucolo lo vedremo in campo. Il capitano è fuori, lavora in palestra, non scende mai in campo, ma è sempre il capitano e sa quello che accade all’interno della squadra».

«Il nostro gruppo è importante ma si deve solidificare, deve credere di più nei propri mezzi. Anche le sconfitte, cosi come le vittorie, aiutano a crescere. Quando mettiamo in campo le nostre qualità diventiamo devastanti, se diventiamo leziosini e molli le prendiamo anche dal Giarre. Io pretendo massima attenzione dai miei ragazzi, pretendo palla a terra e che si giochi a calcio. Il Catania attualmente è in C e bisogna ragionare da squadra di C, a volte qui si vive di ricordi e non fa bene questo».