Caccavallo e Rizzo in coro:"A Catania per vincere"

Beppe Caccavallo, nuovo numero 24 rossazzurro

Beppe Caccavallo, nuovo numero 24 rossazzurro  Foto: CalcioCatania.com

Le prime parole in rossazzurro di Giuseppe Caccavallo e Giuseppe Rizzo

GIUSEPPE CACCAVALLO
Titolare in quel di Lecce, così come avvenuto nell’amichevole contro il Sion, Beppe Caccavallo si è presentato con queste parole ai suoi nuovi tifosi:“Come ha detto il direttore, con il Catania c’era già stato un approccio questa estate. Non sono arrivato per via di alcune situazioni di famiglia che andavano risolte, problemi che mi hanno impedito di stare bene mentalmente. Sono molto contento di essere qui, lo ringrazio molto per avermi seguito in questi anni e per avermi dato l’opportunità di venire in una piazza così importante. Negli ultimi anni ho avuto qualche infortunio di troppo, ho fatto delle scelte sbagliate, mi sono fidato delle persone sbagliate. Fattori che hanno condizionato la mia carriera e che spiegano i continui cambi di maglia avuti”.

Per quanto concerne il ruolo in campo, Caccavallo ha fatto chiarezza: “Io sono un esterno puro, ma posso adattarmi anche a giocare come seconda punta, così come fatto in passato. A Lecce ho giocato esterno nel 3-5-2, si parla di 4-3-3 ma è un 3-5-2. Ho giocato da ‘quinto’ a Salerno, pur non essendo tanto alto, ma ho delle grandi qualità atletiche che mi permettono di coprire bene tutta la fascia, soprattutto quando sto bene fisicamente”.

Siparietto simpatico con l’ad Pietro Lo Monaco sul numero di maglia scelto da Caccavallo, il 24: “È una maglia pesante, soprattutto il numero (Spinesi, ndr) che indosso, è stata la prima cosa che mi hanno detto quando sono arrivato. Sono consapevole che posso dare tanto, posso divertirmi e vincere con questa maglia”.

“Lui mi ricorda un calciatore avuto qualche anno fa (Pablo Barrientos, ndr) – ha sottolineato l’ad Pietro Lo Monaco – . Lo presi infortunato, il dottore mi disse che poteva anche non giocare più a calcio. L’ho tenuto nascosto per un anno, l’ho curato… io dicevo sempre che lui era ‘il calcio’ e tu (rivolgendosi a Caccavallo, ndr) lo ricordi. Voleva sempre la palla. Caccavallo ricorda il cornutiello, la maglia ricorda i gol, Peppe che fa i gol? Li fa, ogni tanto…”


Giuseppe Rizzo, altro volto nuovo 



GIUSEPPE RIZZO
Prime parole in rossazzurro anche per Giuseppe Rizzo, centrocampista messinese, con nel curriculum 185 presenze in Serie B:“Come sapete sono di Messina e da siciliano sono molto contento di essere qui. Quando è arrivata la possibilità di venire a Catania ero felicissimo. È stata una trattativa molto lunga, ringrazio il direttore e il ds Argurio. Speriamo di fare un grandissimo campionato. Sono rimaste 15 partite, ce la giocheremo fino alla fine contro il Lecce. Vengo a Catania per fare sei mesi alla grande, per giocarmi le mie carte”. Tanta cadetteria ma anche qualche apparizione in Serie A: “Ho avuto diversi problemi con i procuratori – ha proseguito Rizzo – ne ho cambiati diversi e dalla A sono finito in Serie B. Spero di poter ritornare in massima serie”.

Esperienza da vendere e nessuna paura di giocare in piazze calde: “Non ho paura della pressione della gente, anzi mi carica. Ho giocato in piazze come Perugia, Pescara, Vicenza e sono abituato. Quindi se fischiano o applaudono non è un problema per me, io farò sempre il mio”. Debutto di fuoco, in quel di Lecce, con un solo allenamento in rossazzurro: “Sono arrivato sabato – ha proseguito Rizzo – il mister mi ha provato degli schemi in rifinitura. Ho messo in campo la mia esperienza”.