Al via la nuova stagione, ecco i primi addii

Agazzi e Nunzella, tra i più positivi tra i giocatori in prestito

Agazzi e Nunzella, tra i più positivi tra i giocatori in prestito  Foto: CalcioCatania.com

Tra contratti e prestiti scaduti, salutano 12 elementi della prima squadra.

Come da prassi contrattuale, il 30 giugno sono scaduti i contratti dei giocatori di proprietà ed i prestiti annuali. Ciò ha determinato una sensibile riduzione dell’organico del Catania, essenziale per una riprogrammazione in vista della prossima stagione, che è stata già avviata con gli acquisti del portiere Pisseri e del terzino sinistro Djordjevic.

Di seguito, una breve panoramica dei giocatori che da oggi non fanno più parte del Catania:

Bastianoni: il portiere ligure, uno dei grandi flop della stagione 2015/16, dopo aver perso il posto da titolare a favore di Liverani dopo la clamorosa papera commessa sul tiro di Longo contro il Melfi, è rimasto fuori dal progetto rossazzurro e adesso è libero di accasarsi altrove.

Liverani: diverso il destino del portiere di proprietà della Salernitana, che a differenza del collega non ha sfigurato e avrebbe potuto meritare una riconferma. Le casse non particolarmente floride che caratterizzano la situazione attuale del Catania hanno indotto la società etnea a puntare sullo svincolato di lusso Pisseri e non avviare nessuna trattativa con la Salernitana per il suo riscatto (peraltro non previsto dal contratto firmato un anno fa).

Logofatu: giovane portiere tesserato a gennaio per coprire le spalle a Bastianoni e Liverani, lasciato libero da ulteriori vincoli. Come annunciato dall’ad Lo Monaco stamane durante la conferenza stampa di presentazione di Pisseri, il suo posto verrà preso da Matosevic, che rientra dal prestito alla Lazio, con cui si è distinto nella formazione primavera.

Ficara: si chiude qui l’esperienza in rossazzurro del terzo portiere delle stagioni 2013/14, 2014/15 e del girone d’andata dello scorso campionato. Dopo le due presenze accumulate in Coppa Italia contro Spal e Cesena un anno fa e gli ultimi sei mesi trascorsi in prestito alla Maceratese, la sua carriera proseguirà altrove.

Nunzella: tra i giocatori in prestito al Catania durante la stagione 2015/16 è stato sicuramente uno dei più apprezzati, soprattutto durante il girone d’andata. Il nuovo corso targato Lo Monaco ha preferito tuttavia puntare sullo svincolato Djordjevic (al quale potrebbe essere affiancato il 18enne Anocic, che arriverebbe in prestito dalla Roma). Nunzella torna così al Lanciano, nel frattempo retrocesso in Lega Pro, dove potrebbe ritrovare il suo ex tecnico Pippo Pancaro.

Musacci: insieme a Bastianoni un’altra grande delusione. Tra problemi fisici e prestazioni sottotono, si conclude anzitempo l’esperienza alla falde dell’Etna del centrocampista toscano. La società ha infatti rinunciato ad esercitare l’opzione per il prolungamento del contratto.

Agazzi: il giocatore di proprietà dell’Atalanta è forse l’unico che il Catania ha pensato di riconfermare (tra i giocatori arrivati in prestito), ma ad oggi non risulta nessuna trattativa concreta con i bergamaschi. Agazzi torna dunque tra le fila nerazzurre, in attesa di novità.

Pessina: il talentino di proprietà del Milan rientra alla base, non senza una certa amarezza per il modo in cui è rimasto sostanzialmente ai margini in tutto il girone di ritorno, eccezion fatta per la prima frazione di gioco della gara contro l’Ischia, in cui si era peraltro ben distinto.

Gulin: condivide con Pessina l’esordio nella stessa partita (Ischia) e il fatto di essere rimasto ai margini per il resto del campionato. Adesso dovrà trovare una nuova sistemazione.

Felleca: il Catania non ha provveduto ad esercitare il diritto di riscatto del giovane (di tanto in tanto “prestato” alla Berretti) acquistato in prestito dall’Aversa Normanna a gennaio.

Lupoli: la parabola discendente dell’ex enfant prodige dell’Arsenal si “arricchisce” di una nuova deludente parentesi, quella vissuta alle falde dell’Etna. Il giocatore torna al Pisa che nel frattempo ha conquistato la promozione in Serie B.

Plasmati: unico “cavallo di ritorno” della scorsa stagione (dopo la brevissima parentesi pre-stagione di Baiocco e il mancato approdo di Paolucci), il materano ha dato un contributo non indifferente alla salvezza etnea realizzando gol pesanti contro Akragas, Cosenza e (soprattutto) Lupa Castelli. Ha però, allo stesso tempo, palesato evidenti problemi fisici che, unitamente all’età avanzata, hanno indotto la società a non riconfermarlo.