Rossetti: un gol lungo vent’anni…

Rossetti pochi attimi dopo aver realizzato un gol

Rossetti pochi attimi dopo aver realizzato un gol "storico".  Foto: CalcioCatania.com

L’exploit del "primavera" colma una grave lacuna della storia recente del Catania: i gol realizzati dai prodotti del vivaio.

Un lampo all’improvviso. E’ l’effetto del tocco a scavalcare Guarna con cui Mattia Rossetti, classe 1996, raccoglie il suggerimento di Rosina e sblocca il match al “San Nicola” di Bari. Un gol per molti versi storico, la cui importanza va ben al di là dei fattori contingenti. Il gol di Rossetti colma infatti una grave lacuna del Catania degli ultimi vent’anni, capace di far giocare e segnare prodotti del proprio settore giovanile in rarissime occasioni.

L’ultimo “primavera” in gol: Morimoto
Procedendo a ritroso nel tempo, per trovare un gol in prima squadra di un giocatore proveniente dalla primavera dobbiamo tornare indietro di otto anni, e precisamente a quel 28 gennaio del 2007 in cui Takayuki Morimoto, all’esordio assoluto e all’età di 18 anni, realizzò la rete decisiva per l’1-1 allo Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo in occasione del match Atalanta-Catania. Ma Morimoto, com’è noto, pur facendo parte della primavera rossazzurra di quella stagione, non è certo un prodotto del vivaio, essendo cresciuto nel Tokyo Verdy, compagine del proprio paese d’origine.

La Cava, una doppietta che arriva in ritardo di due anni…
Non considerando Orazio Russo, in gol col Catania per l’ultima volta all’età di 35 anni nella stagione 2005/06, per ritrovare un gol realizzato da un prodotto della cantera rossazzurra in prima squadra dobbiamo così tornare alla stagione 1999/2000, in cui l’attaccante classe 1979 Antonino La Cava realizzò due reti, entrambe nel match casalingo contro il Marsala del 30 gennaio 2000 vinto dagli etnei con un rotondo 5-0. Giova precisare, tuttavia, che La Cava in quella stagione in realtà era aggregato alla prima squadra. Il giocatore di origini tedesche (nato a Bedburg) aveva infatti già esordito coi “grandi” nella stagione 1997/98, per poi passare in prestito al Paternò nella stagione 1998/99, e rientrare al Catania l’anno successivo. Un caso dunque differente rispetto a quello di Rossetti, in gol nella stagione d’esordio da componente effettivo dell’organico della primavera di Giovanni Pulvirenti, che ha “abbandonato” solo quando le numerose indisponibilità dell’organico della prima squadra hanno costretto gli allenatori di turno alla convocazione e all’utilizzo di diversi giocatori della primavera, Rossetti compreso.

Il precedente più vicino è quello di Arrigo, che però segna solo in Coppa
Dobbiamo quindi procedere ulteriormente a ritroso per ritrovare un gol di un prodotto del vivaio etneo in prima squadra. Non molto a ritroso, in realtà, visto che tale gol è stato realizzato dall’attaccante classe 1981 Luca Arrigo nella stessa stagione in cui La Cava marcava i suoi primi (e ultimi) gol in rossazzurro. Arrigo sigla infatti il gol della bandiera nella partita di Coppa Italia di Serie C persa dal Catania a Trapani per 2-1 il 15 settembre 1999.

Il precedente in campionato è lontano vent’anni
Ma per trovare un gol in campionato, in prima squadra, di un giocatore proveniente dal settore giovanile, fino a che punto dobbiamo tornare indietro nel tempo? Esattamente fino al lontanissimo campionato di Eccellenza 1993/94, in cui, gioco forza, numerosi giovani trovarono spazio e gol in prima squadra. Nella fattispecie, si tratta degli attaccanti Bonanno e Corrente e del centrocampista Virzì, tutti e tre classe 1977 ed autori di un gol a testa. Menzione speciale merita proprio Rosario Bonanno che realizzò un ulteriore gol in partite ufficiali nella stagione seguente. Si tratta della finale scudetto d’andata del C.N.D. 1994/95 disputata il 29 maggio 1995 al “Cibali” contro il Taranto e vinta 3-2 dagli etnei.

Escludendo match di Coppa e giocatori cresciuti in club diversi, Catania ha dovuto attendere dunque vent’anni per rivedere un proprio giovane segnare nella stagione d’esordio in campionato. Una ragione speciale per celebrare ulteriormente l’impresa di Mattia Rossetti.